Manuale Uso e Manutenzione dei Serramenti


Complimenti per aver scelto un prodotto Eurolegno, costruito dalle mani esperte dei nostri falegnami, con materiali selezionati di prima qualità, nel rispetto delle rigide regole costruttive di un progetto certificato.
Il prodotto che hai acquistato è frutto dell’esperienza e della passione di uomini che ti augurano di poter vivere nella calda intimità della tua casa momenti unici, come sono unici i prodotti Eurolegno.
La nostra raccomandazione è quella di custodirli con la stessa cura ed amore con cui sono stati creati, per poterli tramandare di generazione in generazione.

La Eurolegno, pur prodigandosi nella diffusione di questo documento, declina ogni responsabilità per omessa “presa visione” dello stesso.

VIETATA LA RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DEL PRESENTE MANUALE



01 DESTINAZIONE D’USO E IDENTIFICAZIONE PRODOTTO


01.1 DESTINAZIONE D’USO

I prodotti Eurolegno sono destinati a separare gli ambienti interni dagli ambienti esterni di una costruzione ma non hanno di base una funzione di resistenza al fuoco. Tuttavia possono essere trattati su richiesta con speciali vernici ignifughe per aumentarne la resistenza al fuoco stesso.
I prodotti Eurolegno pur raggiungendo le massime performance di tenuta agli agenti atmosferici non sono a tenuta stagna.


01.2 IDENTIFICAZIONE PRODOTTO

Il prodotto viene identificato nella relativa Scheda Prodotto apposta all’esterno del telaio di ogni singolo serramento ove vengono riportate tutte le informazioni necessarie anche per la sua rintracciabilità.

Identificazione Prodotto
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Come vedremo più avanti, ulteriori etichette apposte in parti nascoste del serramento garantiscono comunque la rintracciabilità anche a serramento montato.

ATTENZIONE!

Il presente manuale deve essere letto prima di utilizzare il prodotto.
Le informazioni contenute in questo documento sono le uniche ufficiali e le uniche riconosciute dalla società Eurolegno.
Versioni sempre aggiornate del manuale possono essere rilasciate periodicamente dalla società Eurolegno e sempre rese disponibili presso il sito internet ufficiale www.gruppoeurolegno.com.
Periodicamente e comunque prima di ogni attività di manutenzione consultare la versione aggiornata del presente manuale.



02 INFORMAZIONI GENERALI SULL’UTILIZZO IN SICUREZZA DEI PRODOTTI EUROLEGNO


I prodotti Eurolegno sono destinati ad un uso esterno e quindi al contatto con gli agenti atmosferici, per utilizzarli al meglio è indispensabile prendere accurata visione del presente manuale che pertanto costituisce parte integrante del prodotto e deve essere periodicamente consultato anche nelle sue versioni aggiornate, semplicemente accedendo al nostro sito Internet.

L’attenta consultazione del presente manuale vi permetterà di:

  • Seguire le norme per un utilizzo in sicurezza.
  • Comprendere il corretto utilizzo del prodotto per preservare la salute e le condizioni igienico-sanitarie dei locali.
  • Usare correttamente i prodotti Eurolegno per garantire un elevato livello di confort all’interno dell’abitazione ed un elevato risparmio energetico.
  • Individuare eventuali guasti ed eseguire una periodica e corretta manutenzione.


02.1 AVVERTENZE INIZIALI PRIMA DI UTILIZZARE I PRODOTTI

Prima di utilizzare i serramenti Eurolegno seguire le seguenti indicazioni di carattere generale:

  • Verificare l’assenza di corpi estranei che possano ostacolare il funzionamento del serramento.
  • Controllare il corretto collegamento e posizionamento di tutti gli accessori.
  • Fino a quando il cantiere non è ultimato controllare attentamente che i prodotti non vengano sporcati con sostanze aggressive quali malta, calce, pitture che possano aggredire irrimediabilmente il film di vernice causando difetti permanenti sulle superfici, sui quali Eurolegno si declina da ogni responsabilità.
  • Al termine dei lavori in cantiere è opportuno pulire i serramenti seguendo le istruzioni riportate nell’apposita sessione Pulizia.


02.2 AVVERTENZE PER L’UTILIZZO DEI PRODOTTI

  • Rimuovere prontamente i tacchetti adesivi di imballaggio apposti al serramento in quanto la loro persistenza a lungo potrebbe marcare il film di vernice.
  • Tenere rigorosamente le ante chiuse durante i primi 30 gg. successivi al montaggio. In questo primo periodo il serramento in legno subisce per la prima volta l’azione degli agenti atmosferici e tende ad assestarsi. Pertanto l’anta in questa fare deve essere mantenuta il più possibile all’interno della sede del telaio. Evitare quindi tassativamente di tenere le ante spalancate per i primi 20-30 gg. Utilizzare il sistema di anta ribalta per l’areazione dei locali (da effettuare quotidianamente) e una volta areati provvedere prontamente alla chiusura dell’anta.
Pericolo di infortuni per schiacciamento nello spazio aperto tra anta e telaio.
Pericolo di infortuni a causa di vento e correnti d’aria. Chiudere le ante in caso di raffiche di vento.
Pericolo di caduta. In particolare non lasciare bambini soli vicino alla finestra aperta.

Errato utilizzo del serramento:

Evitare di sovraccaricare l’anta.
Non frapporre ostacoli nello spazio aperto fra anta e telaio.
Evitare di forzare l’anta contro la spalletta laterale oltre il limite funzionale di apertura.

  • Evitate che l’anta della finestra venga sbattuta in maniera violenta ed incontrollata (ad esempio dal vento), contro il telaio; la ferramenta, il telaio ed altre parti del serramento potrebbero infatti essere danneggiati.
  • Il battente aperto sia in posizione di anta che in posizione di ribalta non garantisce alcuna tenuta all'acqua, ai rumori, agli agenti atmosferici ed all'effrazione.
  • Portoncini di ingresso non correttamente chiusi non offrono alcuna protezione da eventuali intrusi.
  • Verificare periodicamente il fissaggio e la funzionalità delle viti. Se necessario regolare o sostituire le parti logorate.
  • Affidare solo a personale qualificato la regolazione della ferramenta, in particolare la forbice superiore ed i cavallotti del movimento di anta e ribalta nonchè l'eventuale sostituzione di parti logorate.
  • Tenere sempre fissati gli oscuranti esterni dagli appositi fermi. In caso di vento forte (velocità superiore ai 60 Km/h) chiudere le imposte degli oscuranti. Eccessivi carichi eolici potrebbero portare alla deformazione o al serio danneggiamento della ferramenta o a danni collaterali. I fermi per oscuranti installati riescono a garantire la tenuta delle ante aperte in condizioni ventose ordinarie (velocità del vento inferiore a 60 km/h). Qualora si siano installati fermi che bloccano a scatto la cerniera, gli stessi hanno delle maggiori limitazioni e sono testati solo per condizioni ventose ridotte (velocità del vento inferiore ai 30 km/h).
  • Verificare almeno una volta all’anno lo stato della verniciatura seguendo le indicazione del presente manuale.
  • Verificare almeno una volta all’anno il corretto funzionamento della ferramenta. Eseguire sempre annualmente e comunque come indicato dal presente manuale la lubrificazione degli organi in movimento.
  • Controllare periodicamente lo stato della cinghia dei cassonetti per evitare l'improvvisa caduta dei teli avvolgibili.


02.3 MANOVRE DI APERTURA E CHIUSURA

Durante le manovre di apertura e chiusura segui le indicazioni sotto riportate per non forzare la ferramenta (vedi disegni).
Posizione maniglia su finestre e portefinestre: il movimento della maniglia va eseguito sempre con l'anta del serramento accostata al telaio, pertanto si consiglia di movimentare la maniglia facendo sempre pressione sull'anta con l'altra mano.


Manovre di Apertura e Chiusura
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Pertanto per ottenere una perfetta manovra di chiusura di un'anta di finestra o portafinestra accostare e tenere accostata l’anta al telaio fisso con la seconda mano, prima di ruotare la maniglia verso il basso; questo garantirà il preciso intervento di tutti i punti di chiusura previsti nel perimetro dell'infisso, il tutto a sforzo della maniglia ridotto al minimo.
Eurolegno, per garantire elevate performance tecniche costanti nel tempo, utilizza sistemi di tenuta ad altissima precisione. Pertanto, a differenza di altri prodotti presenti in commercio, guarnizioni e ferramenta agiscono nel serramento Eurolegno energicamente in fase di chiusura.


Fig. 1
Chiusura
Fig. 2
Apertura ad anta di infisso sinistro
Fig. 3
Apertura ad anta di infisso destro
Fig. 4
Apertura a ribalta

Ripristino della chiusura dell’anta in caso di falsa manovra anta/ribalta: nel caso in cui, con l’anta aperta a battente, si sia riuscita a ruotare la maniglia verso l’alto (apertura a ribalta) è necessario:

  • accostare e mantenere accostato al telaio l’angolo superiore lato cerniera dell’anta


Ripristino Chiusura 1
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  • premere il meccanismo di “falsa manovra” (levetta inclinata situata nella metà inferiore della ferramenta di chiusura dell’anta);


Ripristino Chiusura 2
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  • contemporaneamente portare la maniglia in posizione di apertura a battente (maniglia orizzontale);


Ripristino Chiusura 3
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  • rilasciare il meccanismo di “falsa manovra”;
  • portare l’anta in chiusura e chiudere ruotando la maniglia verso il basso.
Eurolegno non può essere considerata responsabile per eventuali danni causati da usi impropri, da alterazione dei prodotti con interventi non autorizzati o con pezzi di ricambio non previsti.
Eurolegno non risponde inoltre di danni causati dalla inosservanza delle istruzioni contenute nel presente manuale o dall’utilizzo non conforme del prodotto.

Finestre e Porte Finestre a 3-4 ante

Aprire l’anta laterale semifissa solamente dopo aver ruotato completamente l’anta principale e aver bloccato l’eventuale asta monocomando presente.

ATTENZIONE:
Aprire le 2 ante laterali contemporaneamente “a sbalzo allineate” provoca un carico di peso non sopportabile dalle cerniere che inevitabilmente si danneggiano.
Vedi sotto la foto sequenza della corretta movimentazione.

Negli infissi a tre, quattro ante le ante laterali devono essere obbligatoriamente bloccate in cantiere in quanto la loro funzionalità è solo quella di aumentare la luce. Il bloccaggio deve avvenire da parte dell’installatore attraverso l’inserimento di una vite all’interno del paletto superiore. Di conseguenza per sbloccare il paletto e consentire l’apertura della terza/quarta anta, si deve prima di tutto svitare e rimuovere la vite che blocca il paletto. Tale operazione deve essere effettuata esclusivamente in casi eccezionali e facendo molta attenzione in quanto la loro apertura e chiusura non è garantita. Nei casi di apertura della terza e/o quarta anta si dovrà procedere con un’apertura ad impacchettamento e non con una apertura “a sbalzo allineata” delle ante che provocherebbe il sovraccarico e il relativo cedimento delle cerniere. Per una corretta apertura seguire la sequenza sotto riportata:

Il serramento è in posizione chiusa:


Finestre e Porte Finestre a 3-4 ante
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Aprire l’anta posizionando la maniglia in orizzontale e accoppiare la seconda anta sulla terza anta


Finestre e Porte Finestre a 3-4 ante
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Solo ed esclusivamente dopo aver accoppiato le ante procedere a sbloccare la terza anta e ad aprirla


Finestre e Porte Finestre a 3-4 ante
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L’anta in questo modo è aperta correttamente


Finestre e Porte Finestre a 3-4 ante
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EVITARE TASSATIVAMENTE DI APRIRE LE ANTE COME SOTTO RIPORTATO!


Finestre e Porte Finestre a 3-4 ante
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Alzanti scorrevoli

Posizione di apertura e scorrimento

Portando il maniglione verso il basso i perni/ganci di chiusura liberano l’anta dal telaio consentendone l’apertura. A questo punto l’anta è libera di scorrere sui binari fino al fine corsa garantito dal relativo tampone laterale.

ATTENZIONE:

Causa rischio di cesoiamento e convogliamento, l’anta apribile non deve scorrere mai fino ad allinearsi dietro al montante verticale dell’anta fissa nello Scorrevole Alzante 1 anta mobile, mai fino ad allinearsi dietro all’anta mobile dello Scorrevole Alzante 2 ante mobili, mai fino a scomparire all’interno del vano dello Scorrevole Alzante Interno Muro, mai fino a nascondersi oltre la luce dello Scorrevole Alzante Esterno Muro. Il fine corsa pertanto deve garantire che l’anta apribile si blocchi in modo tale che il montante mobile rimanga sempre in luce (vedi foto 1, 2, 3), evitando il rischio di cesoiamento, convogliamento, danneggiamenti e pericolo di ferite dovute a schiacciamento.


Alzanti Scorrevoli
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Posizione di chiusura

Fai scorrere l’anta fino a raggiungere perfettamente il telaio laterale. Ruotando in verticale a 180° il maniglione i perni/ganci del meccanismo di chiusura entrano in funzione garantendo la chiusura dell’anta sul telaio.

Scorrevoli paralleli

Movimentazione con sistema di Aggancio Automatico

Eurolegno utilizza di serie l’evoluto sistema di aggancio automatico che facilita la fase di chiusura: facendo scorrere l’anta in chiusura verso il telaio questa si aggancia automaticamente e si posiziona a ribalta. Per chiudere completamente l’anta si agisce manualmente accostando con la seconda mano perfettamente la parte alta dell’anta al telaio e ruotando la maniglia verso il basso per azionare i meccanismi di chiusura totale.
Movimentazione con Sistema Confort

A richiesta lo scorrevole parallelo può essere dotato di questo sistema che rende ancora più agevole la fase di chiusura dell’anta.
Facendo scorrere l’anta in chiusura verso il telaio, questa si aggancia automaticamente e si posiziona a ribalta. Per chiudere completamente l’anta, azionando il movimento della maniglia verso il basso, noterai che gli speciali meccanismi interni ti aiuteranno a far accostare l’anta al telaio per consentirne la chiusura totale.
Si consiglia comunque, soprattutto in presenza di ante di grandi dimensioni, di aiutare con la seconda mano l’azione del meccanismo in fase di accostamento completo dell’anta al telaio.

UTILIZZO DEL SISTEMA EASY CLEAN

Tutti gli scorrevoli paralleli Eurolegno sono dotati dell’esclusivo sistema Easy Clean che consente l’apertura della seconda anta per facilitare le operazioni di pulizia esterna del vetro o la parte interna di un eventuale telo avvolgibile, oppure per far passare saltuariamente mobili o altri oggetti di grandi dimensioni da portare all’interno.

Tale operazione è possibile seguendo le indicazioni sotto riportate:
  • posizionare l’anta mobile perfettamente davanti all’apertura senza che la parte inferiore dell’anta stessa sia già entrata in posizione di anta ribalta.
  • sganciare provvisoriamente il carrello in modo che l’anta mobile liberi completamente il lato interno dell’anta fissa. Per fare questa delicata operazione serve un’attenta spiegazione e relativa dimostrazione da parte del Concessionario/Rivenditore o del C.A.T. della tua zona.
  • sbloccare il paletto inferiore dell’anta fissa.
  • movimentare l’anta fissa ormai libera all’interno del locale.
  • ad operazioni terminate fare attenzione di richiudere l’anta fissa bloccando il paletto inferiore.
  • ad anta fissa bloccata fare particolare attenzione a riboccare il carrello. Anche per questa delicata operazione serve un’attenta spiegazione e relativa dimostrazione da parte del Concessionario/Rivenditore o del C.A.T. della tua zona.

ATTENZIONE!

Il sistema Easy Clean è molto utile e risolve diversi limiti dello Scorrevole Parallelo tradizionale, ma per la sua delicatezza consigliamo di utilizzarlo in presenza di personale qualificato, soprattutto le prime volte. Anche in futuro deve comunque essere utilizzato sempre da persone pratiche e che hanno una buona manualità, diversamente rivolgiti sempre al Concessionario/Rivenditore o al C.A.T. a te più vicino. Il sistema Easy Clean per le ragioni sopra riportate non è un sistema di apertura e chiusura dell’anta da utilizzare quotidianamente, ma saltuariamente e solo per particolari esigenze.

Scorrevoli a Libro

Movimentazione e chiusura

L’apertura e chiusura, come il funzionamento del sistema ad anta ribalta, è equivalente a quello di qualsiasi finestra.
Per permettere lo scorrimento delle ante, posizionare in orizzontale le relative maniglie in modo che i meccanismi di chiusura vengano disazionati.
Una volta che le ante sono aperte è possibile trascinarle in posizione laterale.
Meccanismo Anta Ribalta

Il funzionamento dell’anta in posizione di ribalta è possibile esclusivamente per le ante che sono incernierate lateralmente al telaio e pertanto solo in particolari configurazioni di scorrevoli a libro, come ad esempio quella riportata sopra.
E’ invece impossibile prevedere sistemi di anta ribalta per ante incernierate ad altre ante come ad esempio in questa configurazione.

Bilico Orizzontale

Posizione di chiusura

Posizionando la maniglia in orizzontale i meccanismi di chiusura totale sono azionati e non abbiamo alcuna areazione.
Posizione di areazione intensa

Posizionando la maniglia in verticale i meccanismi di chiusura si sbloccano e lasciano ruotare l’anta fino a raggiungere una posizione che consente un abbondante ricambio di aria.
Posizione di areazione moderata

Posizione intermedia per una ridotta areazione.
ATTENZIONE

Evitare di sovraccaricare l’anta: pericoli di lesioni e di danni a persone e cose.

Bilico Verticale

Posizione di chiusura

Posizionando la maniglia in verticale i meccanismi di chiusura totale sono azionati e non abbiamo alcuna areazione.
Posizione di apertura

Posizionando la maniglia in orizzontale i meccanismi di chiusura si sbloccano e lasciano ruotare l’anta fino a raggiungere una posizione che consente un abbondante ricambio di aria o il passaggio di cose e persone.


02.4 AVVERTE PER L’INSTALLAZIONE, L’USO E LA MANUTENZIONE DI COMPONENTI MOTORIZZATI


Eurolegno in questa sessione fornisce delle informazioni e/o indicazioni relative ai componenti motorizzati applicabili al serramento. Tuttavia in fase di installazione, uso e manutenzione si rimanda alla documentazione tecnica dei costruttori di tali componenti elettrici ed elettronici. Tale documentazione viene fornita unitamente al serramento nella scatola accessori e pertanto in fase di consegna si raccomanda di leggerla con attenzione e di custodirla con cura.
Il presente manuale, unitamente ai manuali delle componenti elettriche ed elettroniche, devono essere letti prima dell’installazione e dell’esecuzione di qualsiasi tipo di intervento.
Tale documentazione deve essere pertanto conservata dal cliente e resa disponibile per gli interventi di installazione e manutenzione futura, oltre che per l’acquisto di pezzi di ricambio.
Le operazioni relative alle componenti elettriche ed elettroniche devono essere effettuate esclusivamente da personale specializzato e pertanto in caso di necessità si invita a contattare il Concessionario/Rivenditore o il C.A.T. più vicino.


02.4.1 INSTALLAZIONE


ATTENZIONE

L’installazione di componenti elettrici ed elettronici deve avvenire esclusivamente da personale specializzato, evitare tassativamente il fai da te. Rivolgersi pertanto al Concessionario/Rivenditore o al C.A.T. più vicino. Prima di procedere con l’installazione dei componenti elettrici ed elettronici assicurarsi che l’impianto elettrico al quale verrà collegato il componente sia conforme alle normative vigenti. Le componentistiche elettriche ed elettroniche fornite da Eurolegno sono compatibili esclusivamente con impianti elettrici a norma.

COLLEGAMENTO: il collegamento all’impianto elettrico deve avvenire nel rispetto della documentazione tecnica del produttore del componente elettrico/elettronico. Tale documentazione viene fornita da Eurolegno unitamente al componente ed è presente all’interno della scatola accessori.


AVVERTENZE GENERALI

Eventuali anomalie di funzionamento devono essere prontamente segnalate al C.A.T. più vicino per consentire l’intervento ad operatori professionali.
Prima di qualsiasi intervento sul componente elettrico/elettronico, deve tassativamente essere escluso l’interruttore generale in modo da escludere l’arrivo della corrente.
Evitare il contatto diretto dei componenti elettrici/elettronici con umidità e detergenti. Le guarnizioni di isolamento non devono essere aggredite da vernici o detergenti acidi. Evitare di verniciare i meccanismi.


02.4.2 SERRATURE ELETTRICHE


Vengono installate su porte d’ingresso e consentono l’azionamento del riscontro e quindi l’apertura mediante impulso elettrico comandato da pulsantiera. La pulsantiera può essere posizionata nel luogo richiesto dal cliente. Logicamente necessita del collegamento elettrico tra i cavi in uscita dal serramento e la pulsantiere stessa. Tale collegamento, come anche l’installazione della pulsantiera, dovrà essere effettuato da elettricista specializzato seguendo le normative vigenti.

COMANDO A PULSANTE
Semplicemente premendo il pulsante viene inviato un impulso elettrico che aziona il riscontro aprendo la serratura elettrica.

ATTENZIONE

Prima di effettuare qualsiasi operazione di installazione uso e manutenzione leggere con estrema attenzione il manuale d’uso del fornitore del componente elettrico/elettronico rilasciato da Eurolegno unitamente al serramento e presente nella scatola accessori. Qualora non venga trovato nella scatola accessori rivolgersi al Concessionario/Rivenditore o al C.A.T. Eurolegno per richiedere tutta la documentazione tecnica.


02.4.3 WASISTAS MOTORIZZATO


L’apertura e la chiusura del serramento avviene in modo automatico grazie ad un motore elettrico. Il comando avviene tramite un pulsante e la pulsantiera può essere posizionata a richiesta del cliente. Logicamente necessita del collegamento elettrico tra il motore e la pulsantiera stessa. Tale collegamento come anche l’installazione della pulsantiera, dovrà essere effettuato da elettricista specializzato seguendo le normative vigenti.

APERTURA
Azionando il pulsante in posizione di apertura l’anta si apre. Per regolare l’ampiezza di apertura tenere premuto il pulsante fino alla posizione desiderata.

CHIUSURA
Azionando il pulsante in posizione di chiusura l’anta si chiude fino al fine corsa.

REGOLAZIONE FINE CORSA
Fare riferimento al manuale uso del produttore del componente elettrico/elettronico. Il manuale viene fornito da Eurolegno unitamente al serramento ed è posto all’interno della scatola accessori.

ATTENZIONE

Prima di effettuare qualsiasi operazione di installazione uso e manutenzione leggere con estrema attenzione il manuale d’uso del fornitore del componente elettrico/elettronico rilasciato da Eurolegno unitamente al serramento e presente nella scatola accessori. Qualora non venga trovato nella scatola accessori rivolgersi al Concessionario/Rivenditore o al C.A.T. Eurolegno per richiedere tutta la documentazione tecnica.


CONTROLLI PERIODICI COME PROBLEMI CAUSE SOLUZIONI

Verifica annuale integrità cavi elettrici.


Verifica semestrale fine corsa.

Ispezionare il cavo elettrico in uscita dal motore verificando che sia perfettamente integro.

Azionare la chiusura e l’apertura fino alla posizione di chiusura/apertura completa verificando che il fine corsa intervenga al giusto momento, evitando che il motore si sforzi in eccesso.



I meccanismi in apertura e chiusura sforzano eccessivamente.

Eccessiva permeabilità all’aria e all’acqua.

Regolazione non adeguata della ferramenta.

Assestamento del serramento.

Presenza di corpi estranei.


Rivolgersi al C.A.T.


Rivolgersi al C.A.T.


Ispezionare con attenzione e rimuovere i possibili ostacoli.


02.4.4 AVVOLGIBILE-ZANZARIERA -TENDE –SCREENLINE MOTORIZZATI


L’automazione prevede la possibilità di essere comandata con pulsante o radiocomando.

COMANDO A PULSANTE
La pulsantiera può essere posizionata nel luogo richiesto dal cliente. Logicamente necessita del collegamento elettrico tra i cavi in uscita dal serramento e la pulsantiera stessa. Tale collegamento come anche l’installazione della pulsantiera, dovrà essere effettuato da elettricista specializzato seguendo le normative vigenti. Il pulsante dovrà prevedere 3 posizioni:
Superiore, alza fino al fine corsa
Centrale, mantiene in posizione
Inferiore, abbassa fino al fine corsa

COMANDO CON RADIOCOMANDO
Avvolgibile-Zanzariera-Tende Motorizzate: il motore che aziona la movimentazione può essere richiesto predisposto per ricevere i comandi a distanza da un radiocomando per un utilizzo più confortevole. Tale richiesta deve essere effettuata in fase di ordine in quanto il motore deve avere della componentistica differente dallo standard.
Screenline: per movimentare con radiocomando deve essere richiesta un’apposita centralina aggiuntiva.

REGOLAZIONE FINE CORSA
Fare riferimento al manuale uso del produttore del componente elettrico/elettronico. Il manuale viene fornito da Eurolegno unitamente al serramento ed è posto all’interno della scatola accessori.


ATTENZIONE

Prima di effettuare qualsiasi operazione di installazione uso e manutenzione leggere con estrema attenzione il manuale d’uso del fornitore del componente elettrico/elettronico rilasciato da Eurolegno unitamente al serramento e presente nella scatola accessori. Qualora non venga trovato nella scatola accessori rivolgersi al Concessionario/Rivenditore o al C.A.T. Eurolegno per richiedere tutta la documentazione tecnica.


CONTROLLI PERIODICI COME PROBLEMI CAUSE SOLUZIONI

Verifica annuale integrità cavi elettrici.


Verifica semestrale fine corsa.










Seguire con attenzione le indicazioni riportate nell’apposita sessione 10 Avvolgibili.


Ispezionare il cavo elettrico in uscita dal motore verificando che sia perfettamente integro.

Azionare la chiusura e l’apertura fino alla posizione di chiusura/apertura completa, verificando che il fine corsa intervenga al giusto momento evitando che il motore si sforzi in eccesso.


Il sistema non sale/scende o si blocca in una posizione.

Mancanza di alimentazione al motore.





Presenza di corpo estraneo sulle guide di scorrimento.

Rottura del motore

Verificare che vi sia alimentazione all’interno dell’abitazione. Verificare successivamente il posizionamento dell’interruttore.

Ispezionare tutte le guide ed eliminare eventuali corpi estranei.

Effettuate le verifiche precedenti senza esito positivo, contattare il C.A.T. più vicino.


02.4.5 OSCURANTI ESTERNI (PERSIANE-SPORTELLONI-SCURI) MOTORIZZATI


Le motorizzazioni applicate agli oscuranti permettono un’apertura e chiusura automatica. L’automazione prevede la possibilità di essere comandata con pulsante o radiocomando.

COMANDO A PULSANTE
La pulsantiera può essere posizionata nel luogo richiesto dal cliente. Logicamente necessita del collegamento elettrico tra i cavi in uscita dal motore e la pulsantiere stessa. Tale collegamento, come anche l’installazione della pulsantiera, dovrà essere effettuato da elettricista specializzato seguendo le normative vigenti.

COMANDO CON RADIOCOMANDO
Il motore che aziona la movimentazione può essere richiesto predisposto per ricevere i comandi a distanza da un radiocomando per un utilizzo più confortevole. Tale richiesta deve essere effettuata in fase di ordine in quanto il motore deve avere della componentistica differente dallo standard.

REGOLAZIONE FINE CORSA
Fare riferimento al manuale uso del produttore del componente elettrico/elettronico. Il manuale viene fornito da Eurolegno unitamente al serramento ed è posto all’interno della scatola accessori.

ATTENZIONE

Prima di effettuare qualsiasi operazione di installazione uso e manutenzione leggere con estrema attenzione il manuale d’uso del fornitore del componente elettrico/elettronico rilasciato da Eurolegno unitamente al serramento e presente nella scatola accessori. Qualora non venga trovato nella scatola accessori rivolgersi al Concessionario/Rivenditore o al C.A.T. Eurolegno per richiedere tutta la documentazione tecnica.


CONTROLLI PERIODICI COME PROBLEMI CAUSE SOLUZIONI

Verifica annuale integrità cavi elettrici.



Verifica semestrale fine corsa.

Ispezionare il cavo elettrico in uscita dal motore verificando che sia perfettamente integro.

Azionare la chiusura e l’apertura fino alla posizione di chiusura/apertura completa, verificando che il fine corsa intervenga al giusto momento evitando che il motore si sforzi in eccesso.




I meccanismi in apertura e chiusura sforzano eccessivamente.


Il motore si blocca in una posizione o non si attiva.

Mancanza di alimentazione al motore.





Presenza di corpo estraneo che impedisce l’apertura/chiusura.



Rottura motore.

Verificare che vi sia alimentazione all’interno dell’abitazione. Verificare successivamente il posizionamento dell’interruttore.

Ispezionare con attenzione e rimuovere eventuali corpi estranei che ostruiscono il funzionamento.

Effettuate le verifiche precedenti senza esito positivo, contattare il C.A.T. più vicino.



02.4.6 SCORREVOLE ALZANTE MOTORIZZATO


L’automazione dello scorrevole prevede la possibilità di essere comandata con pulsante o radiocomando.

COMANDO A PULSANTE
La pulsantiera può essere posizionata nel luogo richiesto dal cliente. Logicamente necessita del collegamento elettrico tra lo scorrevole e la pulsantiere stessa. Tale collegamento, come anche l’installazione della pulsantiera, dovrà essere effettuato da elettricista specializzato seguendo le normative vigenti. Azionando il pulsante di apertura il meccanismo automatico provvede ad alzare prima l’anta e successivamente, sempre in modo automatico, ad avviare l’apertura fino al posizionamento desiderato. Per portare lo scorrevole in posizione desiderata, invertendo l’apertura e andando verso la posizione di chiusura, si agisce invece sul pulsante di chiusura. Arrivando alla posizione di chiusura, al fine corsa, si deve azionare di nuovo il pulsante di chiusura per far abbassare in modo automatico l’anta. Tali operazioni automatiche sono gestite da una scheda elettronica che può essere programmata come da indicazioni presenti nel manuale d’uso del fornitore della scheda, rilasciate da Eurolegno unitamente al serramento e presenti nella scatola accessori.

COMANDO CON RADIOCOMANDO
La scheda madre deve essere corredata della scheda radio e dei radiocomandi. Le modalità di programmazione della scheda radio e dei radiocomandi sono presenti nel manuale d’uso del fornitore della scheda, rilasciate da Eurolegno unitamente al serramento e presenti nella scatola accessori.

REGOLAZIONE FINE CORSA
Avviene in modo automatico una volta che il sistema ha effettuato la prima corsa.

ATTENZIONE

Prima di effettuare qualsiasi operazione di installazione uso e manutenzione leggere con estrema attenzione il manuale d’uso del fornitore del componente elettrico/elettronico rilasciato da Eurolegno unitamente al serramento e presente nella scatola accessori. Qualora non venga trovato nella scatola accessori rivolgersi al Concessionario/Rivenditore o al C.A.T. Eurolegno per richiedere tutta la documentazione tecnica.


CONTROLLI PERIODICI COME PROBLEMI CAUSE SOLUZIONI

TRIMESTRALE

Verifica dei possibili attriti nello scorrimento tra anta e relativi profili guida anta.

Verifica corretto inserimento dei perni che si inseriscono nella cremonese.

Verifica assenza di attrito in prossimità delle mantovane e spazzolini.

SEMESTRALE

Controllo posizionamento ed integrità delle guarnizioni.

Controllo gioco delle molle tendicatena.

BIENNALE

Sgrassare la catena del motore e ringrassarla.




Verifica annuale dell’integrità dei cavi elettrici.


Seguire le indicazioni del personale specializzato di un Concessionario/Rivenditore o C.A.T.












Seguire le indicazioni del personale specializzato di un Concessionario/Rivenditore o C.A.T.





Seguire le indicazioni del personale specializzato di un Concessionario/Rivenditore o C.A.T.


L’anta non scorre o si blocca.


Assenza di corrente.








Presenza di corpi estranei.






Guasto al circuito elettrico/scheda.

Rottura catena.

Rottura motore.


Verificare che ci sia corrente all’interno dell’abitazione.
Verificare il posizionamento del pulsante.



Verificare con attenzione che lungo la guida di scorrimento, sia superiore che inferiore, non vi siano corpi estranei ed eventualmente rimuoverli.


Effettuati senza esisto positivo i punti sopra, contattare il Concessionario/Rivenditore C.A.T. più vicino.


Per una movimentazione manuale dell’anta dello scorrevole inserire il maniglione fornito all’interno dell’apposito foro e ruotarlo al fine di azionare l’alzata dell’anta per poterla poi far scorrere a piacimento.



03 EDUCAZIONE ALL’USO CORRETTO DEI SERRAMENTI
      PER GARANTIRE RISPARMIO ENERGETICO E BENESSERE ALL’INTERNO DEI LOCALI


Il benessere della tua abitazione è determinato da fattori quali il livello di luce, la qualità dell’aria, la % di umidità, l’isolamento acustico e termico.
In tutto questo il serramento Eurolegno gioca un ruolo determinante ed è proprio per questo che dobbiamo utilizzarli al meglio: per ottenere il massimo comfort abitativo con il minimo costo energetico!
Prima di tutto è fondamentale sapere che i nuovi serramenti Eurolegno sono ad altissime performance termiche ed acustiche e di conseguenza si comporteranno in modo diverso e per certi versi opposto rispetto ai vecchi serramenti ai quali siamo abituati.
Per ottenere il massimo benessere all’interno della tua casa dovrai tenere sotto controllo una serie di parametri, a volte collegati tra loro:

  • Ricambio d’aria
  • Controllo dell’umidità
  • Controllo solare e della Temperatura


RICAMBIO D’ARIA



Il ricambio dell’aria all’interno dei locali è una variabile fondamentale per il benessere della tua abitazione.
Non tutti sanno che la presenza di persone all’interno di ambienti chiusi fa aumentare il vapore acqueo e la concentrazione di anidride carbonica, riducendo di conseguenza il livello di ossigeno e quindi la qualità dell’aria.
Tutto questo genera nell’individuo senso di stanchezza, mancanza di concentrazione, depressione e altri piccoli disturbi.
I vecchi serramenti, sprovvisti di guarnizioni e con sistemi di tenuta di pochissima precisione costruttiva, consentivano un ricambio continuo di aria attraverso gli spifferi, il tutto senza apertura delle ante. Praticamente eravamo in presenza di una finestra costantemente “quasi aperta”!
Pensa che un vecchio serramento chiuso era in grado di ricambiare l’aria di un intero ambiente da 1 a 4 ore a seconda di quanto era approssimativo il suo sistema di tenuta!
In questo modo il ricambio di aria continuo aveva però dei gravi effetti negativi: non poteva essere controllato, generava pesantissimi sprechi energetici, creava continui disagi e assenza di confort per le persistenti lame d’aria che invadevano gli ambienti.
I serramenti Eurolegno, con le performance di tenuta che garantiscono, sono impermeabili agli spifferi e consentono un ricambio di aria totalmente controllato: l’areazione dei locali avviene solamente attraverso la corretta apertura delle ante o mediante sistemi di ventilazione controllata.
Facciamo attenzione quindi, un’areazione non corretta dei locali può portare ad una dispersione fino al 25% dell’energia globale, sia in termini di riscaldamento che di raffreddamento, con conseguente impatto negativo sull’ambiente e sull’economia della nostra casa!
E’ indispensabile quindi imparare a ricambiare l’aria in modo efficiente distinguendo l’areazione estiva da quella invernale.


Areazione Estiva


In estate l’areazione dei locali deve avvenire esclusivamente di notte, 1-2 h circa dopo il tramonto, in modo da far ricambiare l’aria e raffrescare gli ambienti in modo gratuito. Aprire le ante durante le ore calde della giornata provoca un forte innalzamento della temperatura dei locali, con conseguente dispersione energetica qualora siamo in presenza di locali climatizzati. L’apertura delle finestre durante le ore calde provoca inoltre un innalzamento della temperatura di pareti e pavimenti, quando poi la sera la temperatura esterna diminuisce, i muri e i pavimenti riscaldati continuerebbero a cedere calore all’ambiente interno riducendo il confort abitativo.
Viceversa di notte le finestre vanno spalancate e tenute aperte il più possibile in modo da cambiare aria e accumulare fresco abbassando inoltre la temperatura di pareti e pavimenti.
Semplicemente utilizzando i serramenti Eurolegno come sopra riportato aumenterai il confort della tua casa riducendo sensibilmente le spese di condizionamento!


Areazione Invernale


Non tutti sanno che in inverno l’aria all’interno delle abitazioni è più inquinata a causa del riscaldamento.
E’ molto importante tenere sotto controllo anche l’indice UR che misura appunto il livello di Umidità Relativa e quindi la % di vapore acqueo contenuta nell’aria.
L’importanza di tenere sotto controllo l’UR deriva dal fatto che in inverno le pareti sono più fredde e se non controlliamo l’UR sarà facile trovare condensa sui vetri o sulle pareti ed andare incontro a fenomeni di muffa.
Come possiamo controllare quindi l’UR? Semplicemente ricambiando completamente l’aria nei locali, tramite una breve apertura delle ante una o più volte al giorno.
In inverno la velocità di ricambio di aria è molto più rapida in quanto abbiamo una sostanziale differenza di temperatura tra interno ed esterno e quindi basteranno pochi minuti per avere un completo ricambio di aria nei locali. Per avere un completo ricambio di aria di un locale delle dimensioni medie di 3 ml x 4 ml puoi pertanto operare in 2 modi:

  • Spalancare le ante per 5-6 minuti.
  • Posizionare il serramento in posizione di Anta Ribalta per 45-50 minuti.
  • Posizionare il serramento in posizione di Microventilazione per 80-90 minuti circa.
Seguendo le indicazioni riportate sopra avremo un completo ricambio di aria con un minimo spreco energetico. I tempi di apertura del serramento sono infatti brevi e le pareti, i mobili ed i pavimenti conserveranno il loro calore e non appena richiuderemo il serramento il locale ristabilirà la temperatura iniziale in pochi minuti.


ATTENZIONE EVITARE IN INVERNO UNA AREAZIONE ECCESSIVA




In inverno un eccesso di areazione è fortemente sconsigliato! Oltre ad avere una consistente dispersione termica, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, potremmo andare incontro a fenomeni di muffa alle pareti. Se lasciamo aperti i serramenti per un periodo più lungo rispetto a quanto riportato sopra, le pareti si raffredderanno e nel momento in cui richiuderemo il serramento l’inerzia termica potrebbe portare a fenomeni di condensa negli angoli delle pareti. Tutto questo combinato all’assenza di ventilazione a causa di un serramento chiuso potrebbe dare origine allo sviluppo di muffe.
Tuttavia è consigliabile, negli ambienti a più alto tasso di umidità, piuttosto che superare i tempi di apertura sopra riportati, aumentare le frequenze giornaliere di ricambio d’aria portandole a 2-3 volte al giorno.


COME UTILIZZARE IL SERRAMENTO PER IL RICAMBIO DI ARIA

Puoi scegliere diversi livelli di confort e velocità per effettuare il ricambio di aria dei tuoi locali

RAPIDO CONTROLLATO CONFORT
Apertura a battente: maniglia in orizzontale. In inverno tempo max 10 minuti. Apertura a Ribalta: qualora il serramento sia munito di tale accessorio. Maniglia in posizione verticale verso l’alto. Consente una areazione controllata e poco invasiva. In inverno tempo max 50 minuti. Microventilazione: qualora il serramento sia munito di tale accessorio. Maniglia inclinata verso l’alto di 30°. Consente un ricambio di area molto lento e poco fastidioso. In inverno tempo max 90 minuti.

LA VENTILAZIONE CONTROLLATA

Data l’importanza dell’aspetto del ricambio dell’aria all’interno delle abitazioni, per garantire il massimo benessere abitativo, nella abitazioni di nuova generazione vengono sempre più frequentemente installati dei sistemi di ventilazione e ricambio d’aria controllata. Questi sistemi agiscono in funzione della concentrazione di umidità e anidride carbonica all’interno dei locali. Lo scambiatore di aria consente che l’aria in uscita ceda la propria temperatura (calda in inverno e fresca in estate) all’aria in entrata, in modo da effettuare un ingresso di nuova aria quasi alla stessa temperatura dell’aria interna ai locali. In questo modo abbiamo un ricambio di aria senza variazioni di temperatura all’interno degli ambienti, ottenendo un alto risparmio energetico.
Con questi innovativi sistemi di ricambio d’aria il serramento Eurolegno esprime tutto il suo valore, garantendo le massime tenute e le migliori performance in termini di isolamento termico.
Pensa che nelle abitazioni ad alta efficienza energetica, l’apertura delle ante è prevista solo per la pulizia del vetro, proprio per massimizzare l’isolamento termico!


CONTROLLO DELL’UMIDITA’



E’ un dato di fatto che la presenza e l’attività umana all’interno delle case genera una quantità di vapore acqueo notevole. Questo fenomeno in inverno, quando le pareti e i vetri sono freddi, se abbiamo un’umidità dell’aria interna eccessiva, genera fenomeni di gocciolamento delle finestre lato interno e di condensa sui muri, dove poi può svilupparsi la muffa. Tutti questi fenomeni si accentuano in presenza di abitazioni con ponti termici o con pareti non ben isolate.
Se con i vecchi serramenti questi fenomeni non erano presenti in quanto avevamo un’assenza di tenuta e quindi forti dispersioni termiche, come sopra descritto, spesso succede che con l’installazione dei nuovi serramenti si verifichino fenomeni di condensa lato interno del serramento e fenomeni di muffa alle pareti.
Tutto questo induce a pensare che la colpa sia dei nuovi serramenti!
Senza invece sapere che i nuovi serramenti Eurolegno ad altissima tenuta mettono solo in evidenza dei problemi dell’abitazione sempre esistiti, ma mascherati da un vecchio serramento che consentiva un ricambio d’aria continuo e incontrollato con altissime dispersioni energetiche.
Problemi di condensa e di muffe sono anche frequenti negli edifici nuovi o appena restaurati a causa dell’acqua che deve ancora evaporare dalle nuove pareti e solai. In questi casi si deve intensificare per i primi 6-8 mesi l’areazione dei locali, altrimenti condensa e muffa nei mesi più freddi saranno probabili.
Con il nuovo serramento Eurolegno basterà arieggiare i locali come sopra riportato per avere un giusto grado di umidità dell’aria, un massimo confort abitativo e un ottimo risparmio energetico!
Per vivere bene in casa devi sapere che la % di umidità relativa dell’aria non deve superare il 65% per evitare i problemi sopra descritti, ma allo stesso tempo non deve essere inferiore al 40%, in quanto l’aria secca favorisce la proliferazione di batteri e virus.
Un comunissimo igrometro come quello in figura può essere utile per tenere sotto controllo il reale confort abitativo.


CONTROLLO SOLARE E DELLA TEMPERATURA



Nelle abitazioni da sempre il controllo della temperatura è stato demandato a sistemi di riscaldamento e ultimamente anche di condizionamento, senza considerare con sufficiente attenzione che anche la scelta del giusto serramento, oltre al suo corretto utilizzo, possono influenzare in modo determinante il controllo solare e quindi la temperatura, avendo importanti effetti positivi sui costi di gestione e sull’impatto ambientale.

IN INVERNO

La temperatura ottimale alla quale ci dovremmo abituare a vivere all’interno delle nostre abitazioni in inverno è quella di 20°. Dagli studi effettuati il costo per innalzare ulteriormente la temperatura oltre i 20° è rilevante con un impatto rilevante sui costi di gestione dell’abitazione oltre ad un conseguente impatto ambientale non trascurabile. Un comportamento ecologicamente, oltre che economicamente, responsabile ci richiede di impostare la temperatura invernale delle nostre abitazioni sui 20° insomma.
Vediamo ora come possiamo contribuire con il nostro comportamento a controllare la temperatura in inverno minimizzando i costi e l’impatto ambientale:

  • Installando serramenti Eurolegno ad alta efficienza energetica.
  • Arieggiando correttamente i locali seguendo le indicazioni riportate in precedenza.
  • Chiudendo i sistemi oscuranti durante la notte, in modo da sfruttare il potere coibente dello schermo e mantenere un cuscinetto d’aria più o meno ferma a contatto con la finestra che contribuisce ulteriormente ad evitare inutili dispersioni di calore.
IN ESTATE

In estate, soprattutto nei locali esposti a sud e sud ovest, il corretto utilizzo dei serramenti di nuova generazione come quelli Eurolegno è determinante per contribuire al corretto controllo solare e della temperatura.
Devi infatti sapere che i raggi solari che colpiscono ed entrano direttamente nei locali attraverso i vetri vengono assorbiti dal pavimento, dalle pareti e dai mobili e vengono poi riemessi con una lunghezza d’onda diversa rispetto a quella originale non riuscendo più ad attraversare il vetro. Abbiamo in questo modo quello che tutti conosciamo come effetto serra. Anche qui le vecchie finestre dati gli spifferi e i vecchi vetri non isolanti, riuscivano comunque a dissipare il calore all’esterno. I nuovi serramenti ad isolamento termico e con vetri bassi emissivi che impediscono alle radiazioni infrarosse di uscire, disperdono il calore in modo molto minore e per questo in estate il surriscaldamento dell’ambiente può innalzarsi notevolmente fino a renderlo invivibile.
Per risolvere il problema puoi pertanto:
  • Installare strutture ombreggianti o sistemi di oscuramento qualora non previsti.
  • Tenere le tende e i sistemi di oscuramento chiusi quanto più possibile durante il giorno in modo da impedire l’irraggiamento diretto del sole.
  • Utilizzare gli speciali vetri Eurolegno HCS a controllo solare.
  • Arieggiare in modo corretto i locali come sopra riportato.
Ricorda che un uso corretto dei serramenti Eurolegno come sopra riportato, può limitare di molto l’utilizzo dei sistemi di riscaldamento e condizionamento, ottimizzando i costi di gestione della tua casa e riducendo sensibilmente l’impatto ambientale.
Installare e utilizzare correttamente i serramenti Eurolegno significa assumere un comportamento ecologicamente responsabile!



04 AVVERTENZE TECNICHE


04.1 FINITURE

Eurolegno utilizza uno speciale tipo di finitura interamente all’acqua, a poro aperto, con tecnologia a nano molecole applicata ad antropomorfo di ultima generazione.




Questa esclusiva tecnologia lascia respirare completamente la venatura del legno e si adatta ai suoi variegati movimenti. Si riesce così ad esaltare la bellezza del legno, evidenziando la venatura stessa, che rimane pertanto particolarmente visibile e viva. Una superficie non perfettamente liscia non è pertanto da considerarsi un difetto, ma anzi è la caratteristica principale di un prodotto naturale che si distingue dai più comuni serramenti, magari più lisci ma anche molto più “plastificati” e quindi meno vivi.


04.2 COLORI


Colori

I colori presenti in mazzetta o fotografici sono del tutto indicativi e possono subire sensibili variazioni in quanto il legno è un materiale vivo e in continua trasformazione. Il risultato del colore finale dipende dalle diverse partite di materiale e dalle diverse stagioni in cui si effettua il ciclo produttivo. Le variazioni di colore sono pertanto inevitabili, tanto più utilizzando, come previsto dal ciclo di garanzia sulla verniciatura di Eurolegno, vernici interamente all’acqua. Per questo sconsigliamo vivamente di effettuare forniture a lotti, con tempi di consegna diversi, in quanto non è possibile garantire colori uguali; ogni partita di verniciatura ha un punto di colore diverso. Inoltre nel tempo, a contatto con gli agenti atmosferici, il colore del legno subisce sensibili variazioni che sarebbe impossibile riprodurre all’interno del ciclo produttivo ottenendo un risultato identico a quello naturale. Particolare attenzione lo merita il moganoide lamellare che ha due caratteristiche peculiari che lo distinguono dagli altri legni rendendolo unico:

  • non uniformità di colore: in quanto in natura le varie parti del tronco presentano delle sfumature evidenti che vanno dal rosso più chiaro a quello più scuro. Utilizzando vernici di altissima qualità interamente all’acqua, tali caratteristiche vengono esaltate in linea con la filosofia di Eurolegno di evidenziare le disomogeneità di un materiale naturale e nobile come il legno. Pertanto il serramento in Moganoide Eurolegno presenta delle diversità di colore tra le singole componenti del serramento, acquistando il fascino unico dei prodotti in legno,
  • venatura particolarmente fitta e rigata: il ciclo di verniciatura che permette di avere una garanzia affidabile ha come caratteristica principale quella di adattarsi perfettamente alla vena del legno e di farla respirare, pertanto al tatto il serramento in Moganoide potrebbe non risultare perfettamente liscio


04.3 VETRI

Per la verifica della conformità di possibili difetti dei vetri, si fa espressamente ed integralmente riferimento al DISCIPLINARE DI QUALITA’ OTTICA E VISIVA sottoscritto tra ASSOVETRO E FEDERLEGNO-ARREDO. Per quanto riguarda le possibili rotture dei vetri, le stesse vanno contestate all’atto dello scarico a mezzo annotazione in bolla, diversamente il vetro non è coperto da garanzia per eventuali rotture.
Di seguito alcune rotture esemplificative che, contestate successivamente alla consegna, non sono passabili in garanzia.


vetri
Clicca sulla foto per aprire la gallery

Alcune delle rotture delle foto sopra riportate, all'atto del sopralluogo sono risultate causate da SHOCK TERMICO. Il fenomeno di shock termico non è coperto da garanzia (vedi GARANZIE VETRI) in quanto citando testualmente le parole di un esperto "… siccome tale fenomeno deriva dalle caratteristiche proprie del materiale vetro, la sua comparsa non è coperta da garanzia per difetti (una caratteristica propria di un materiale, per quanto spiacevole, non rappresenta un difetto sanzionabile ai sensi del Codice) in quanto qualsiasi vetro posto nelle stesse condizioni avrebbe potuto dare luogo allo stesso tipo di rottura..."
Riportiamo di seguito due link utili relativi alle risposte di un esperto: http://www.posadelserramento.it/domande/rottura-vetro-per-shock-termico-chi-risponde; caso 2 clicca qui. Nel secondo link per una questione di privacy abbiamo oscurato il nome del produttore.
I fenomeni ai quali fanno riferimento questi link riguardano delle possibili cause di shock termico, ma il discorso ovviamente si estende a tutte le possibili cause di shock termico del vetro. A tale proposito facciamo riferimento al VADEMECUM DI ASSOVETRO ed in particolare al Capitolo 5 Indicazioni per l'utilizzatore, il cui contenuto siamo a richiamare integralmente. In sostanza il possibile fenomeno di shock termico del vetro non costituisce un difetto del vetro stesso, in quanto insito nel materiale vetro e pertanto escluso dalle garanzie.


04.4 LACCATI

Eurolegno utilizza, per garantire la verniciatura, speciali vernici interamente all’acqua molto elastiche e che lasciano respirare il legno, adattandosi perfettamente alla superficie verniciata. Per questo la venatura del legno utilizzato è visibile anche nel ciclo di laccatura e conferisce al prodotto il fascino di un infisso in legno. Eurolegno avverte pertanto che a seconda del materiale utilizzato si avranno i seguenti effetti estetici:

  • Moganoide lamellare laccato a poro aperto: visibilità della vena rigata tipica dei mogani e superficie non perfettamente liscia al tatto.
  • Pino lamellare: visibilità della venatura tipica dei legni a foglia larga. In caso di utilizzo del lamellare Finger Joint è possibile che le giunzioni siano leggermente visibili soprattutto in controluce.

LACCATURA DELLE FINESTRE

Il processo di laccatura è tra i più delicati all’interno del ciclo produttivo delle finestre e ha la seguente caratteristica:
Visibilità della vena del legno: questa può risultare fitta e rigata se utilizziamo il Moganoide, più ampia e distesa sul Pino.
La differenza estetica rispetto ad altri prodotti laccati quali mobili e porte deriva:
  • dalla differente materia prima utilizzata: le porte e i mobili in genere vengono laccati su mdf, su impiallacciature o altri legni con una venatura molto liscia, ma non adatti questi a prodotti per esterno che ricevono le sollecitazioni degli agenti atmosferici e degli shock termici;
  • dalle differenti caratteristiche delle vernici utilizzate: per ottenere una superficie liscia si utilizzano nel mobile e nelle porte vernici a solvente. Tali vernici hanno la caratteristica di chiudere completamente il poro del legno non lasciandolo respirare. In questo modo si ottiene una superficie liscia ma non adatta all’esposizione agli agenti atmosferici. Per ottenere all’esterno le giuste garanzie di tenuta delle vernici, vanno infatti utilizzati prodotti interamente all’acqua che lasciano respirare il legno e per questo mostrano tutta la bellezza della vena in controluce.
Punto debole della laccatura finestre in generale:
  • possibili lesioni nelle giunzioni tra montanti e traversi: i legni utilizzati per la produzione di mobili e porte (mdf, faggio evaporato, impiallacciature ecc..) sono dei legni molto stabili da un lato, ma non adatti al contatto con gli agenti atmosferici e soprattutto non in grado di sopportare gli shock termici ai quali la finestra è sottoposta. I legni lamellari come quelli utilizzati nel ciclo produttivo da Eurolegno, seppur stagionati e di ottima qualità, al contatto con gli agenti atmosferici nel primo periodo di vita subiscono dei normali movimenti di assestamento inevitabili. Tutto questo si amplifica considerando le sollecitazioni che le finestre ricevono durante il trasporto. Questi fenomeni di movimento possono provocare delle microlesioni della vernice nelle giunzioni tra i montanti e i traversi e nelle giunzioni delle traversine e delle varie componenti della finestra (vedi foto sotto).


           

Per ovviare a questo problema Eurolegno ha adottato i seguenti provvedimenti:

  1. Utilizzo dello speciale sistema di giunzione delle componenti HFS (high fix system, vedere sessione Engineering.)
  2. Inserimento nel ciclo produttivo della speciale fase di sigillatura delle giunzioni con materiale elastico e verniciabile.
  3. Inserimento nella scatola accessori di Tinta per Ritocchi e Sigillante.
Teniamo a precisare che questa problematica è ben nota ed è sufficiente, durante la fase finale delle posa in opera, effettuare gli adeguati ritocchi che di seguito illustriamo nell’apposita sessione NON PREOCCUPARTI SE…


04.5 ZANZARIERE

Il telo delle zanzariere deve rimanere aperto ad ante chiuse. I raggi ultravioletti e gli agenti atmosferici ne riducono sensibilmente la durata. Inoltre gli spazzolini di chiusura sono particolarmente fitti per garantire una perfetta ostruzione agli insetti, quindi tenendo il telo abbassato in caso di pioggia si provocherebbe esternamente un “effetto diga” con inevitabili infiltrazioni d’acqua all’interno del serramento.


04.6 NORME DI UTILIZZO

Durante le prime 3-4 settimane successive all’installazione, i serramenti devono rimanere chiusi per permettere il corretto assestamento del legno. Vanno pertanto aperti esclusivamente per areare i locali; areazione anche questa molto importante e da effettuarsi quotidianamente in quanto un eccesso di umidità dei locali potrebbe comportare danno alle parti meccaniche del serramento.


04.7 MOVIMENTI DEL LEGNO

Gli inevitabili movimenti del legno sono del tutto naturali e possono dar origine a leggeri imbarcamenti delle componenti dei serramenti (es. montanti, doghe, stecche persiane ecc.). Entro una certa tolleranza tali fenomeni non sono contestabili purchè non inficino sensibilmente il funzionamento del prodotto. Le componenti dei serramenti dispongono di accessori di regolazione che permettono di ovviare ai movimenti stessi senza pregiudicarne la qualità del prodotto stesso. Inoltre, essendo il legno un materiale eternamente vivo, nel tempo i fenomeni di movimento tendono a tornare alla situazione originaria e pertanto invitiamo a considerare tali fenomeni come una caratteristica propria di un materiale affascinante e vivo come il legno.


04.8 STOCCAGGIO

All'atto della consegna in cantiere e per tutto il tempo che precede l'istallazione, i manufatti devono essere conservati in ambienti protetti e asciutti, al riparo da eventi metereologici, lontani da fonti di calore e dall'irraggiamento solare diretto, ad una temperatura di circa 15°- 20° C e con umidità percentuale attorno al 50%-70%. I manufatti non devono essere accatastati l'uno sull'altro, né vanno gravati di peso alcuno, al fine di evitare deformazioni o il prodursi di impronte dovute all'imballaggio, o ammaccature o fenomeni di blocking della vernice. Alcuni tipi di imballo (es. polietilene) possono essere pericolosi per i bambini; prestare la massima attenzione.


04.9 SMALTIMENTO MATERIALE DA IMBALLO


Tutto il materiale da imballo va accuratamente differenziato e conferito nei centri predisposti per LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.



05 LA PULIZIA E LA MANUTENZIONE DELLA VERNICIATURA



       

I tuoi serramenti sono stati verniciati con impregnanti e vernici diluibili ad acqua. L’innovativa tecnologia delle nano molecole applicate a robot antropomorfo di ultima generazione utilizzata da Eurolegno, è stata sviluppata in collaborazione con aziende leader nella produzione di oli e vernici selezionate da Eurolegno. Sono dunque stati impiegati dei prodotti di verniciatura ad alto contenuto tecnologico in grado di garantire una ottimale protezione del legno ed una durata del film di verniciatura per molti anni.
Grazie alle nuove tecnologie di verniciatura sviluppate da Eurolegno, oggi il serramento in legno necessita delle stesse operazioni di pulizia e mantenimento di un qualsiasi altro serramento in pvc o alluminio,

ma con una durata molto più lunga e una bellezza indiscutibile!

Con il presente manuale desideriamo darti tutte le informazioni che potranno esserti utili per individuare gli interventi e tutte le spiegazioni per poter eseguire il lavoro da solo. Per semplificare l'argomento parleremo di seguito sempre della finestra; lo stesso discorso vale però anche per gli oscuranti esterni in legno, per le porte e per i portoncini d'ingresso.

Ricordati che seguendo i nostri suggerimenti con una pulizia e manutenzione semplicissima i tuoi serramenti rimarranno belli
per sempre!!!


05.1 PROPRIETA’ NATURALI DEL LEGNO

INTRODUZIONE
Il legno è un materiale naturale e quindi non omogeneo e variabile. Anche con l’utilizzo di legni poco durabili per infissi esterni, con una adeguata manutenzione si possono ottenere risultati ottimi in termini di durata e bellezza nel tempo dell’infisso. Alcuni cambiamenti e/o movimenti, però, come assestamenti o modifica del colore devono essere considerati elementi tipici ed inevitabili del legno e quindi come esaltazione della sua natura viva.

DURABILITA’
La durabilità è l’indice di resistenza nel tempo del legno agli attacchi di insetti e funghi. Un legno molto durabile avrà la capacità di durare nel tempo superiore a materiali alternativi senza la necessità di intervenire con trattamenti specifici, mentre un legno poco durabile può essere utilizzato senza problemi ma con l’avvertenza di sottoporlo a trattamenti idonei e periodici. Bisogna sottolineare comunque che la biodegradabilità del legno conferisce un valore ecologico difficilmente riscontrabile in altri materiali.

VARIAZIONI CROMATICHE
Gli “estrattivi” nel legno determinano un colore unico per ogni tipo di legno e sono differenti tra le singole specie e anche tra le singole piante. Il colore diventa un valore puramente estetico da utilizzare per ottenere un risultato piacevole, combinando le diverse tonalità delle diverse specie o fra le stesse specie.

FUORIUSCITE DI RESINA
Le resine hanno la funzione di proteggere le piante dagli attacchi di fattori esterni (insetti) e sono tipiche delle conifere, quali ad es. il Pino. La presenza di sacche di resina, quindi, è un elemento del tutto naturale e fuoriuscite modeste di resina sono da considerarsi caratteristiche proprie di un materiale naturale. A tale proposito vedi l’apposita sessione NON PREOCCUPARTI SE….

NODI
I nodi rappresentano l’intersezione dei rami nel tronco. La loro presenza è una caratteristica tipica del legno non esistendo in natura degli alberi senza rami. Nodi di piccola dimensione non rappresentano alcun tipo di problema per la produzione di infissi mentre nodi di grandi dimensioni potrebbero determinare una sensibile diminuzione delle resistenze meccaniche e causare dei ritiri anomali. I ritiri dei nodi causano delle fessurazioni che possono essere ricostituite con idonei stucchi.

GIUNZIONI CON COLLA
Nella produzione di infissi vengono utilizzati diversi pezzi di legno che vengono fissati fra di loro tramite delle colle. Se questa operazione viene eseguita correttamente e con l’impiego di buoni prodotti, le caratteristiche meccaniche dell’infisso non subiscono alcun pregiudizio tecnico ma anzi ne migliora le prestazioni.


05.2 I FATTORI DI DEGRADO DEL LEGNO E DELLA VERNICE ALL’ESTERNO

Conoscere per prevenire!

         

Il legno è un materiale biologico a base organica e appartiene al naturale ciclo della vita dove tutto è in perenne trasformazione. La composizione chimica del legno fresco è costituita da circa il 70% d’acqua, 1,5% di sostanze minerali e 26,5% di sostanze organiche. Il legno può essere nutrimento per batteri, muffe o funghi oppure cibo per larve e insetti; inoltre è anch’esso soggetto alle altre forze della natura: aria, acqua, luce e calore che svolgono la loro incessante azione di logoramento e di erosione. In linea generale il legno è soggetto all’azione aggressiva della luce, ed in particolare alla sua componente ultravioletta; infatti i serramenti esposti a sud sono quelli che mostrano per primi i segni di degrado, perché i raggi U.V. sono in grado di disgregare la struttura stessa del legno mentre il calore solare può provocare in alcuni legni lo scioglimento delle resine e la loro fuoriuscita in superficie. Un altro potente aggressore è l’acqua la quale, se riesce a penetrare nel legno, consente la crescita delle muffe che possono così svilupparsi nutrendosi del legno rendendolo spugnoso, fragile o deturpato. L’eccessivo assorbimento d’acqua o umidità può anche provocare la fuoriuscita delle sostanze colorate naturalmente presenti nel legno, nonché causare il rigonfiamento delle fibre del legno e le conseguenti variazioni delle dimensioni del serramento. II legno è un elemento naturale e vivo che conferisce calore e piacevolezza a tutti i manufatti che lo impiegano. Purtroppo all'esterno, come abbiamo visto, subisce l'attacco di molti agenti che lo deteriorano in poco tempo se non è ben protetto. Vediamo di conoscerli insieme da vicino per capire poi meglio come prevenirli.


I più importanti sono:

  • I Raggi Ultravioletti, presenti nella luce solare, gli stessi che causano danni anche alla nostra pelle quando in estate ci esponiamo al sole: essi provocano la disgregazione delle molecole di lignina nella parte superficiale del legno, proprio nello strato quindi su cui è ancorato il film di vernice; come conseguenza della degradazione del supporto, la vernice si scrosta.

  • Le Temperature estreme che provocano l'indurimento delle più comuni vernici, per cui queste "vetrificano"; diventando rigide non riescono più a seguire i piccoli movimenti del legno dal quale si staccano quindi con molta facilità. Questo fenomeno è molto ricorrente in quanto ad es. una finestra tinta noce esposta al sole estivo riesce a raggiungere sulla superficie soleggiata una temperatura di circa 60° C.

  • La Pioggia mescolandosi allo smog e ad altre sostanze inquinanti presenti nell’aria genera soluzioni acide in grado di corrodere qualsiasi cosa. Per questo i serramenti necessitano semestralmente di un’accurata Pulizia come di seguito riportato.

  • L'umidità, che penetra nel legno nei punti dove la vernice presenta delle interruzioni creando un degrado del supporto e spesso la formazione di piccole crepe (fenomeno evidente soprattutto nelle teste del legno). Inoltre l'umidità penetrata accidentalmente nel legno in seguito ad un aumento della temperatura e ad opera del sole si trasformerà in vapore che causerà una certa pressione dall'interno verso l'esterno. Se la vernice non è sufficientemente permeabile la pressione di vapore potrebbe staccarla dal legno.

  • Gli insetti: alcune specie di insetti ed invertebrati marini, in condizioni ambientali favorevoli, si insediano e si sviluppano nelle strutture lignee arrecando grossi danni ai manufatti stessi.

  • I Funghi dell'Azzurramento e della Marcescenza
Questi funghi attaccano lo strato di legno sotto la vernice causando sia danni estetici che il distacco del film. E’ soprattutto per colpa di questi funghi che il legno all'esterno, se non protetto, diventa grigio. I principali funghi che aggrediscono il legno sono classificabili in una delle seguenti categorie:
  1. funghi cromogeni
  2. funghi della marcescenza
I funghi cromogeni, comunemente chiamati funghi dell'azzurramento, provocano alterazioni del colore naturale del legno, che tende ad assumere colorazioni grigiastre. Non intaccano invece le proprietà meccaniche dell'infisso, a differenza dei più pericolosi funghi della marcescenza. Tali funghi, nutrendosi delle sostanze di cui è composto il legno, ne causano la distruzione completa. Lo svilupparsi dei funghi è dovuto all'umidità presente nel legno: per evitare la loro comparsa è utile controllare sempre che il film di vernice sia integro, che non presenti fessure che possano favorire infiltrazioni d'acqua.


Per fortuna il tuo serramento è stato verniciato
con lo speciale ciclo Eurolegno a nano molecole applicate con antropomorfi di ultima generazione!


Questo speciale ciclo utilizza esclusivamente prodotti all’acqua e
altamente innovativi, forniti da azienda leader mondiale nella produzione di oli e vernici e selezionata da Eurolegno per te!


Le vernici utilizzate sono state sottoposte a rigidissimi test:

RESIDUO SECCO EN ISO 3251 ANALISI GASCROMATOGRAFICA (PTP 01/96)
EFFICACIA DEI BIOCIDI PROCEDURA CATAS INVECCHIAMENTO NATURALE EN 927-3
INVECCHIAMENTO ARTIFICALE EN 927-6 PERMEABILITA’ AI RAGGI UV PROCEDURA CATAS
ELASTICITA’ DEL FILM PROCEDURA CATAS WKI HO.03 RESISTENZA ALL’ACQUA EN 12720
PERMEABILITA’ ALL’ACQUA EN 927-5 ACCATASTABILITA’ - ATTITUDINE ALL’IMPILAGGIO EN ISO 4622
DEGRADAZIONE ARTIFICIALE QUV TEST INVECCHIAMENTO ACCELLERATO RUOTA DI DEGRADAZIONE DI GARDNER


Solo dopo il pieno superamento di tutti questi test, nessuno escluso, le vernici selezionate per te da Eurolegno hanno raggiunto l’ambitissimo certificato



Il serramento Eurolegno è pertanto protetto da tutti i fenomeni degradativi sopra descritti e se seguirai le indicazioni del presente manuale lo avrai bello e funzionale per sempre!



05.3 IL CICLO DI VERNICIATURA TOTAL PROTECTION SYSTEM EUROLEGNO (TPP®)
           LA NANOTECNOLOGIA INCONTRA GLI ANTROPOMORFI





PRIMER A SINGOLO PEZZO

Contenente un principio fungicida antibatterico molto efficace nei confronti dei funghi dell’azzurramento, che ha la funzione di penetrare e proteggere dall’aggressione biologica il serramento e di garantire una ottimale uniformità di assorbimento della successiva mano di impregnante colorata. L’applicazione a singolo pezzo prima dell’assemblaggio, garantisce inoltre la completa protezione dei pezzi anche nei punti di accoppiaggio dei singoli elementi.

IMPREGNANTE

Applicato con uno speciale macchinario ha la funzione di:

  1. Depositare in profondità gli agenti protettivi. Schermare il legno nei confronti delle infiltrazioni dell’umidità degli attacchi biologici grazie all’utilizzo di uno speciale legante di dimensioni nanometriche.
  2. Colorare in maniera uniforme il manufatto grazie all’impiego esclusivo di ossidi di ferro trasparenti, sostanze in grado di assorbire la radiazione UV dannosa.
  3. Impedire la degradazione foto-ossidativa della lignina.
  4. Proteggere il legno veicolando in profondità particolari sostanze dette “assorbitori di radicali liberi” e altre sostanze protettivo/stabilizzanti in grado di legarsi chimicamente alla lignina e di preservarla dal danneggiamento dovuto al naturale invecchiamento del legno.
FONDO INTERMEDIO

Applicato con uno speciale macchinario successivamente all’essicazione dell’impregnante ha la funzione di:
  1. Proteggere il legno anche nei punti difficilmente raggiungibili dal successivo strato di vernice di finitura (es. angoli, battute, ecc.)
  2. Isolare le parti più sensibili del serramento (es. legno di testa) e ridurre drasticamente la penetrazione dell’acqua, grazie alla natura delle speciali resine utilizzate e al residuo secco elevato. La presenza al suo interno di particolari additivi garantisce anche un efficace bagnamento del poro (specialmente nei legni difficili quali i moganoidi), permettendo di migliorare sensibilmente anche su tali essenze le prestazioni di durata all’esterno.
  3. Migliorare l’impatto estetico del manufatto, agevolando la carteggiatura e l’adesione della successiva mano di finitura.
  4. Proteggere il colore dell’impregnante sottostante, fissandolo tenacemente al legno.
FINITURA

Applicata con speciali Antropomorfi di ultima generazione ha la funzione di:
  1. Proteggere il legno dall’azione demolitiva delle radiazioni UV. Un’efficace barriera di assorbitori sintetici respinge più del 90% della radiazione incidente. La finitura applicata Eurolegno è in tutto e per tutto una “crema solare” per serramenti in legno.
  2. Far respirare il legno. Renderlo cioè permeabile al vapore. Simultaneamente impedisce la penetrazione di acqua sotto forma di pioggia, condensa, nebbia, brina, ghiaccio e neve. Questa duplice capacità (al contempo traspirante e impermeabilizzante) è alla base del cosiddetto effetto Gore-Tex.
  3. Avvolgere e rivestire il legno assecondandone i movimenti, anche più drastici, grazie alla sorprendente elasticità del polimero impiegato (superiore al 100%). Vengono così evitati punti di discontinuità nel rivestimento. Inoltre, l’alto coefficiente d’elasticità consente di reagire ai traumi meccanici (es. grandine) e di ridurre drasticamente i casi di rottura localizzata del film di vernice.
  4. Aderire al supporto, sia esso di conifera o di latifoglia, in ogni condizione di esposizione, anche durante lunghi periodi di pioggia o di alti tassi di umidità.
  5. Decorare il manufatto garantendo la massima trasparenza grazie alla quasi totale assenza di microschiuma.
  6. Garantire la massima morbidezza al tatto grazie all’utilizzo di particolari cere micronizzate.
Con una simile protezione il tuo serramento rimarrà sempre bello finché l'impregnante, l’intermedio e la finitura saranno in grado di svolgere la loro funzione.

E' però fondamentale che lo strato di vernice sia sempre integro e di adeguato spessore!

Gli elementi in legno devono quindi essere controllati periodicamente soprattutto nei punti di maggior sollecitazione e, quando necessario, bisogna effettuare le piccole riparazioni sul film di vernice con la stessa cura che normalmente abbiamo per la vernice della nostra autovettura.

Ricordati che una cura regolare risparmia un rinnovo completo della verniciatura!

Non attendere che il film superficiale sia completamente rovinato prima di iniziare qualsiasi trattamento, dai uno sguardo periodico alla vernice del tuo serramento, proprio come fai con la tua auto!


05.4 CONTROLLO DEL FILM DI VERNICE

Abbiamo visto che i peggiori nemici del legno verniciato all'esterno sono i raggi UV, i funghi dell'azzurramento e marcescenza, la temperatura e l'umidità.
Questi fattori di degrado agiscono sul film di vernice modificandone le caratteristiche e riducendone lo spessore finché sarà così sottile da non essere più in grado di proteggere il legno sottostante.
Naturalmente non tutte le parti del serramento si degradano con la stessa velocità e quindi è fondamentale procedere ad una ispezione una volta all'anno controllando i punti di seguito elencati che sono quelli che subiscono la maggior usura.

  • Controlla attentamente il traverso inferiore nella parte esterna della finestra soprattutto sugli infissi esposti a Sud o Sud- Ovest. Infatti ti sarà facile vedere che la vernice si degraderà più velocemente nella parte bassa delle finestre che sono maggiormente esposte al sole. In ragione di questo fatto tali parti sono da osservare con maggior attenzione durante il controllo annuale periodico.
    Quando vedrai che la vernice in questi punti è diventata magra ed opaca è ora di intervenire con le operazioni di Rigenero di seguito riportate.

  • Sugli schermi oscuranti esterni (persiane o scuri) è invece importante controllare tutta la superficie poiché sono le strutture più esposte al sole. Si ricorda di controllare anche le teste del legno. Questi punti sono spesso soggetti all'accidentale assorbimento di acqua piovana che provoca una continua dilatazione e contrazione del legno. In seguito a tale sollecitazione è facile che si formino piccole crepe della lunghezza di qualche centimetro.
    Se durante le tue osservazioni periodiche noti le alterazioni descritte, sarà molto facile ripristinare con tempestività il film di verniciatura in questi punti, seguendo le operazioni di Ritocco e usando i prodotti in dotazione in modo da ricostruire l'originaria impermeabilità.

  • Inoltre è utile ricordare che ogni volta che si procura un trauma meccanico in grado di interrompere la continuità del film di vernice (movimenti anomali del legno, agenti esterni come graffi, rigature o grandinate eccezionali) bisogna intervenire con tempestività facendo un Ritocco per ripristinare la continuità della pellicola ed evitare che l'acqua possa inserirsi sotto il film di vernice danneggiando così il legno.


05.5 GLI INTERVENTI DI PULIZIA E MANUTENZIONE

Funzioni della pulizia e della manutenzione

  • Togliere gli inquinanti depositati sulla superficie dei serramenti.
  • Compensare gli effetti del clima e delle condizioni di esposizione.
  • Ripristinare la piena funzionalità protettiva della vernice.
  • Notare in tempo utile la presenza di eventuali danneggiamenti del film di vernice e ripararli evitando che legno e vernice vengano rovinati in modo irrimediabile.
  • Non attendere che il film superficiale sia completamente rovinato prima di iniziare qualsiasi trattamento.

“Prevenire è meglio che curare”

Gli interventi di manutenzione della pellicola di verniciatura sono sostanzialmente cinque:

  1. La pulizia
  2. Il rigenero
  3. Il ritocco
  4. Il rinnovo
  5. Il restauro


05.5.1 LA PULIZIA


Quando si puliscono i serramenti è utile non limitare tale operazione solo ai vetri, ma estenderla a tutta la superficie verniciata sia nelle superfici a vista del prodotto, sia nelle zone meno accessibili e visibili (battuta della finestra e degli schermi esterni, interstizi e guide degli avvolgibili, guide zanzariere, fori di scarico dei gocciolatoi ecc.): questo permette di rimuovere tracce di smog, piogge acide e polvere che, depositandovisi, ne corrodono lo strato di film verniciante, diminuendo la protezione.

FORI DI SCARICO DEI GOCCIOLATOI

Poco considerata ma di indiscussa importanza la pulizia dei fori di scarico dei gocciolatoi sia delle finestre


Fori di scarico     Fori di scarico
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che delle porte finestre


Fori di scarico     Fori di scarico
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Puoi utilizzare semplicemente un punteruolo per rimuovere eventuali accumuli di sporco e successivamente un semplice pennello.

AVVOLGIBILI

Particolare attenzione deve essere tenuta nel caso degli avvolgibili, infatti la pulizia dovrà essere effettuata sia sul telo avvolgibile (superficie e zone laterali) sia sulle guide dello stesso, che, al fine di consentire l’adeguato scorrimento del telo, devono essere mantenute pulite, prive di sporcizia, insetti e residui di altro genere.


Avvolgibili
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ZANZARIERE E TELI OSCURANTI

E’ necessario porre attenzione anche alla pulizia della zanzariera e/o del telo oscurante. Pur essendo realizzata con materiali studiati per la posa in opera all’esterno delle finestre, per prolungare la sua durata consigliamo di mantenerla raccolta nel cassonetto di alluminio nei mesi invernali. Non necessita di particolari attività di manutenzione, salvo l’eventuale pulizia del telo-rete da fare con spugnature di acqua tiepida e detersivo neutro, tamponando dal lato opposto. Provvedere anche alla pulizia delle guide con un semplice pennello.


Zanzariere e Teli Oscuranti
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Evitare l’uso di oli o grassi. Se necessario si può lubrificare il rullo in prossimità delle testate con spray siliconico. Per eventuali guasti o malfunzionamento della zanzariera rivolgersi al Concessionario/Rivenditore o al C.A.T. Eurolegno più vicino, che valuterà se intervenire per la riparazione o ordinare direttamente il pezzo nuovo.

LEGNO E VETRO: LO SPECIALE KIT EUROLEGNO

La pulizia è una operazione molto importante, infatti la pioggia mescolandosi con lo smog genera delle soluzioni acide che corrodono qualsiasi materiale, compresa la vernice della tua finestra. Evitare dunque che lo smog si depositi sulla superficie mentendola pulita vuol dire aumentare di molto la durata del film di verniciatura e mantenerlo sempre integro e brillante. E' sufficiente pulire la superficie esterna degli elementi in legno ogni 6 mesi, in primavera ed in autunno, usando il detergente neutro T.Clean, che non rovina la superficie, fornito nel kit.


Lo speciale Kit Eurolegno
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Applicare il detergente con un panno morbido senza esercitare forti pressioni, passandolo delicatamente con movimento circolare sulla superficie asciutta. Quindi asciugare sempre con un panno, anche lo stesso, senza risciacquare. Nel caso di istallazioni del serramento in zone particolarmente aggressive (alto tasso di inquinamento, vicino a stabilimenti zootecnici, fonderie, concerie, ambiente salino) la pulizia dovrà avere cadenza trimestrale. Evitare la pulizia con alcool o con detergenti più aggressivi come quelli a base alcolica o ammoniaca, che aggredendo la pellicola di vernice provocano danni deleteri all’intero manufatto.

Per una spiegazione più esaustiva delle operazioni di Pulizia e Rigenero vedi il seguente video:



(Il video mostra le operazione di Pulizia del presente paragrafo unite a quelle di Rigenero del paragrafo successivo).

Per l’utilizzo del Detergente T.Clean fai riferimento alla seguente scheda tecnica: Detergente all'Acqua

Per acquistare i prodotti puoi rivolgerti direttamente ai rivenditori autorizzati Renner (http://www.renneritalia.com/it/pages/view/distribuzione-italia).


05.5.2 IL RIGENERO


È la grande novità che proponiamo e che rivoluziona il concetto generale di manutenzione del serramento in legno. Questa nuova operazione viene resa possibile grazie alla produzione di uno speciale RIGENERANTE DI MOLECOLE T.Top+ fornito nel kit di pulizia, appositamente studiato per rigenerare quel sottile strato di vernice che nel tempo si consuma. Tale operazione va eseguita su pellicole in buono stato, dove il film non è stato ancora danneggiato (niente fessurazioni o screpolature).

In pratica si tratta di un intervento molto semplice da effettuare con un panno che consente di posticipare molto avanti negli anni l’intervento di rinnovo che descriveremo di seguito;

tale operazione condotta ogni 6 mesi, prima del periodo estivo e di quello invernale, a partire dall'anno della posa, mantiene il film di verniciatura come nuovo!


Rigenerante
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Dal punto di vista operativo si procede nel seguente modo: dopo aver lavato il manufatto (vedere il punto n° 1 del precedente paragrafo) si applica T.Top+ sulla superficie esterna ed interna del serramento; dopo l’applicazione a spruzzo si utilizza il panno fornito in dotazione. Per ottenere un risultato perfetto evitare nella conduzione del panno il movimento rotatorio e passarlo piuttosto avanti e indietro seguendo la direzione delle fibre del legno. Attenzione: evitare di applicare questo prodotto durante le ore in cui i serramenti sono direttamente esposti al sole o su superfici calde in quanto una eccessiva rapidità di essiccazione potrebbe portare alla formazione di aloni; non eseguire l'operazione con temperature inferiori ai 10°C o in giornate piovose. Il T.Top+ può essere utilizzato sia sulle verniciature trasparenti che sui laccati in genere ed essicca rapidamente senza lasciare segni né odori sgradevoli. Oltre a rigenerare la pellicola di verniciatura e ridare l’originaria brillantezza alla superficie, con questa operazione vengono chiuse eventuali microfratture e porosità del film aumentandone così la durata. Nei casi in cui il film di verniciatura si è vistosamente danneggiato a causa dei graffi, rigature o ammaccature bisognerà comunque procedere al Ritocco come già specificato in precedenza.

ATTENZIONE
Non applicare grossi quantitativi di T.Top+, rischio di sbiancamento del film.

Il T.Top+ usato regolarmente è un valido alleato per sconfiggere tutti i fattori di degrado della vernice e posticiperà l'intervento di Rinnovo (vedi paragrafo successivo) molto avanti nel tempo; in talune esposizioni infatti il rinnovo non sarà necessario prima di 15 anni dalla posa!

Per una spiegazione più esaustiva delle operazioni di Pulizia e Rigenero vedi il seguente video:



(Il video mostra le operazione di Pulizia del paragrafo precedente unite a quelle di Rigenero del presente paragrafo).

Per l’utilizzo del Rigenerante T.Top+ fai riferimento alla seguente scheda tecnica: T-Top+ Ravvivalegno all'Acqua

ATTENZIONE

In caso di finiture ad Oli, successivamente alle operazioni di Pulizia, invece del Rigenerante T.Top+, applicare il Misto Oli della seguente scheda tecnica: Misto-Oli per Teak Trasparente ottimo su qualsiasi specie legnosa trattata ad olio.

Per acquistare i prodotti puoi rivolgerti direttamente ai rivenditori autorizzati Renner (http://www.renneritalia.com/it/pages/view/distribuzione-italia).

Vuoi saperne di più su come funziona il Kit di Pulizia e Rigenero Eurolegno?

Il detergente neutro all’acqua T.Clean e il ravvivalegno all’acqua T.Top+ sono i principali alleati del serramento in legno contro la degradazione naturale. T.Clean è il prodotto ideale per ripulire i manufatti da smog, polveri di vario tipo e anche da lievi sedimenti untuosi. T.Top+ riconferisce brillantezza e morbidezza alla vernice. Grazie alla sua esclusiva composizione, in pochi minuti il ravvivalegno penetra all’interno delle microfratture del rivestimento e ripara i danni causati dal tempo. Gli oligomeri “cicatrizzanti” di T.Top+ nutrono la vernice, ripristinandone la continuità e le capacità elastiche. L’efficacia di questi straordinari prodotti si dispiega con il minimo sforzo. Basta applicare T.Clean e T.Top+ almeno due volte all’anno, preferibilmente a primavera inoltrata e autunno inoltrato, e la vernice del tuo serramento riacquista immediatamente tono e vivacità. Per le loro speciali formulazioni T.Clean e T.Top+ possono depositarsi anche sulla superficie del vetro. I due prodotti, infatti, sono facilmente asportabili con i panni in microfibra in dotazione e non lasciano aloni.

Come abbiamo visto prima i serramenti in legno, una volta esposti all’esterno, sono attaccati da funghi, raggi ultravioletti, sbalzi di temperatura, umidità… Il kit di pulizia e mantenimento T.Top+ combatte con efficacia il degrado derivante dall’aggressione degli agenti atmosferici.

T.Top+ contro l’umidità
L’acqua tenta di aggirare la barriera della vernice e di penetrare. Se l’umidità riesce a inserirsi nelle microfratture, intacca la struttura e favorisce la formazione di crepe. Una volta all’interno del legno, se stimolata da alte temperature, l’acqua tende a evaporare, pressando sullo strato di vernice che tenderà al distacco. Gli oligomeri “cicatrizzanti” di T.Top+ riempiono le micro fenditure e ripristinano l’impermeabilità della vernice.

T.Top+ contro i funghi della marcescenza
Sono microrganismi che, attraverso le crepe del serramento, si insinuano tra la vernice e lo strato superficiale del legno, comportando il distacco della pellicola e rendendo grigio il manufatto. T.Top+ occlude anche la fessura più piccola e impedisce l’attecchimento dei funghi.

T.Top+ contro i raggi ultravioletti
L’irradiazione solare agisce sulla superficie del legno, stressando le molecole della lignina e causandone la degradazione. Conseguentemente a questo fenomeno di decadimento, la vernice si scrosta. La sistematica pulizia con T.Top+, grazie alla straordinaria azione “cicatrizzante” degli oligomeri, impedisce l’espansione delle microfratture determinate dai raggi ultravioletti e allunga la vita del serramento per un tempo prima inimmaginabile.

T.Top+ contro l’alta temperatura
La temperatura eccessiva incide negativamente sulle caratteristiche elastiche della vernice. La pellicola si “vetrifica” e non riesce ad assecondare gli impercettibili movimenti del legno. Il distacco del rivestimento è la naturale conseguenza di questo irrigidimento. L’applicazione di T.Top+ interviene per scongiurare la “vetrificazione”.

ATTENZIONE

T.Top+ è un kit di mantenimento. Una regolare e continuata applicazione del detergente e del rigenerante rallenta l’azione di degrado degli agenti atmosferici. T.Top+ interviene a livello di microfratture e non ripara i danni su serramento già in avanzato stato di deterioramento.


05.5.3 IL RITOCCO


È l'operazione più semplice e veloce, che deve essere fatta con regolarità per poter mantenere integro il film di vernice.
Nel caso in cui la superficie del serramento risulti intaccata o presenti piccole crepe, causate anche da agenti atmosferici di forte intensità, quali la grandine, o da scalfiture accidentali, occorre intervenire immediatamente per evitare che l’acqua piovana, filtrando nel legno attraverso le fratture della pellicola di vernice, provochi la comparsa di funghi, alterazioni del colore, o il distacco di parti del film di vernice dal supporto.
Se nella tua ispezione annuale della superficie verniciata, condotta secondo i suggerimenti che ti abbiamo dato
precedentemente, trovi dei punti in cui il legno è scoperto ed il film di vernice è interrotto, intervieni subito applicando un nuovo strato di vernice con il pennello prima che il legno sottostante si degradi.
Il ritocco è un intervento semplicissimo che ti occuperà per pochi minuti all'anno ma ti consentirà di avere sempre una superficie verniciata perfetta ed eviterà in questo modo interventi di rinnovo più energici.
È quindi necessario carteggiare solo la zona colpita con carta abrasiva grana 150 ed applicare, con un pennellino fino con setole miste animale/sintetiche, l’impregnante per ritocco fornito nella scatola accessori al momento della consegna, dello stesso colore utilizzato originariamente per la verniciatura.
Dopo 2 ore, ad impregnante essiccato, applicare sopra lo stesso, con pennellino a setole miste, la finitura per ritocchi sempre fornita nella scatola accessori al momento della consegna.
Per ottenere un migliore risultato estetico, si può estendere l’operazione di ritocco a tutto un pezzo del serramento (es. montante, traverso, battuta, ecc.).


Ritocco     Ritocco
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Ad essiccazione avvenuta, dopo 2 ore, applicare una seconda mano di finitura.

E’ importante sapere che, a seguito degli inevitabili movimenti del legno potrebbe verificarsi che i punti di incastro dei componenti dei serramenti (traversi, montanti, stecche persiane, doghe, bugne, pannelli scuretto ecc.) si possano muovere dalla sede originaria lasciando intravedere punti di colorazione differente dalle superfici in vista. E’ indispensabile procedere prontamente alla protezione degli stessi prima che subiscano l’aggressione degli agenti atmosferici.
Procedere pertanto in tali punti applicando con un pennellino a setole miste (animale/sintetico) l’impregnante fornito all’interno della scatola degli accessori. Attendere 2 ore l’essiccazione dell’impregnante ed applicare successivamente sopra l’impregnante sempre con un pennellino a setola mista (animale/sintetico) la finitura trasparente fornita all’interno della scatola accessori.
Dopo altre 2 ore di essiccazione della finitura applicare una seconda mano.
Per i prodotti laccati RAL applicare direttamente 3 mani di finitura colorata fornita anch’essa nella scatola accessori. Non è necessario procedere all’applicazione dell’impregnante in quanto la finitura colorata svolge anche la funzione dello stesso.

Per una spiegazione più esaustiva delle operazioni di Ritocco vedi il seguente video:



Per i prodotti da utilizzare vai alla Scheda Prodotti Vernici.

L’azienda Eurolegno non fornisce gli impregnanti e le finiture necessari in quanto non dispone di formati per il fai da te. Tuttavia contattando il Concessionario/Rivenditore o il C.A.T. Eurolegno, riceverai informazioni sui codici di prodotto relativi alla tua fornitura, che potrai poi acquistare dai rivenditori autorizzati Renner (http://www.renneritalia.com/it/pages/view/distribuzione-italia)


05.5.4 IL RINNOVO (RIPRISTINO)


Si tratta di una operazione sporadica da effettuare solo in caso di necessità, anche questa del tutto semplice e che potrai effettuare da solo con estrema semplicità.

Si applica uno strato di vernice su tutta la superficie poiché la pellicola originale nel frattempo si è consumata. Come saprai infatti all'esterno tutti i materiali tendono a consumarsi, compresa la vernice delle tue finestre. Se però hai fatto gli eventuali ritocchi con diligenza ed effettuato l’operazione di rigenero ogni 6 mesi, questa operazione non sarà necessaria prima di 10/12 anni circa dalla posa del serramento a seconda del tipo di manufatto e della sua esposizione.

Come si individua il momento giusto per effettuare il rinnovo?

Quando vedrai che la pellicola di verniciatura è diventata più magra e ruvida al tatto e contemporaneamente ha perso la sua originale brillantezza, quello è il momento giusto per intervenire (nella norma abbiamo detto non prima di 10 o 12 anni) Il rinnovo dovrebbe infatti essere effettuato quando la pellicola è ancora integra poiché in questo caso l'operazione sarà molto semplice e veloce.


Ritocco     Ritocco
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Come si effettua il rinnovo?

  1. Per effettuare l'operazione di rinnovo è necessario acquistare i prodotti da un rivenditore autorizzato Renner (http://www.renneritalia.com/it/pages/view/distribuzione-italia) dopo aver consultato la nostra Scheda Prodotti Vernici.
  2. Applicare il nastro in carta gommata sul vetro attiguo al legno per evitare sia le accidentali abrasioni sulla lastra durante la carteggiatura sia l'applicazione inavvertita della vernice sul silicone e sul vetro.
  3. Utilizzando una carta abrasiva Grana 150 passare tutta la superficie per togliere le piccole incrostazioni di sporco che l'acqua non riesce a sciogliere e contemporaneamente favorire così un miglior aggrappaggio della vernice che verrà applicata. Durante questo intervento fai attenzione a non insistere troppo sugli spigoli per non togliere il colore. La superficie è ben preparata quando diventa tutta opaca in modo uniforme.
  4. Se in qualche zona si dovesse arrivare, in seguito alla carteggiatura, al legno grezzo, applicare localmente prima della finitura l'impregnante del colore desiderato con un semplice pennello. Attendere l’essicazione di 2 ore prima di applicare la finitura. Per individuare il codice impregnante consultare la nostra Scheda Prodotti Vernici.
  5. Pulire la superficie dalla polvere di carteggiatura con un panno umido o soffiare con un asciugacapelli utilizzando aria fredda.
  6. Indossare i guanti in dotazione, non perché la vernice sia pericolosa (è certificata atossica per l'uomo) ma perché si tratta di una resina così efficace alla superficie che poi sarebbe difficile da togliere dalle mani.
  7. Agitare e mescolare bene il barattolo di finitura prima dell’uso. Questa finitura è pronta all'uso per l'applicazione e non richiede alcuna diluizione; inoltre essendo all'acqua non genera odori nocivi. Per rendere la superficie più liscia e distesa si può aggiungere il 5 - 10 % di normale acqua di rubinetto. Non ti preoccupre dell'aspetto lattiginoso che vedrai aprendo il barattolo; quando la vernice sarà perfettamente essiccata diventerà perfettamente trasparente.
  8. Prendere un pennello con setole miste animali/sintetiche dalla parte del manico ed immergerlo per un terzo nella finitura dello stesso colore utilizzato originariamente per la verniciatura della finestra (consultare la nostra Scheda Prodotti Vernici). Dopo averlo sgrondato da una parte sola, premendolo sul bordo del barattolo, applicare il prodotto.
  9. Per ottenere una superficie perfetta tenere il pennello inclinato di 45° e verniciare i singoli pezzi secondo la lunghezza. Dopo circa 30 minuti la vernice sarà "fuori polvere"; dopo 8 ore sarà asciutta al tatto. A questo punto, dopo 2 ore si potrà dare eventualmente una seconda mano. Fate però attenzione perché il film è ancora fragile; sarà asciutto completamente dopo 24 ore.
  10. Eseguire la verniciatura in ombra ed evitare, per quanto possibile, di lavorare in pieno sole. Non verniciare a temperature inferiori ai 10 °C.
  11. Non applicare la vernice sulle guarnizioni.
  12. Dopo la lavorazione il barattolo andrà chiuso ermeticamente e conservato capovolto per evitare infiltrazioni di aria. II pennello va lavato esclusivamente con acqua e sapone e quindi, dopo averlo avvolto in un tovagliolo di carta, riposto accuratamente in orizzontale.
Conservare il barattolo di vernice in un luogo fresco ma protetto dal gelo e fuori dalla portata dei bambini.

Avvertenze generali per l’operazione di rinnovo
  • Non applicare al sole o su superfici calde, lasciare asciugare in modo ventilato e non esposto al sole per 8 ore prima di applicare un’ eventuale seconda mano e 36 ore prima di chiudere del tutto il serramento.
  • I serramenti non devono essere esposti alla pioggia prima di 36 ore dall’applicazione della vernice.
  • Nel periodo dopo la verniciatura potranno verificarsi, in condizioni di forte umidità, degli sbiancamenti della vernice dovuti all’essiccazione non ancora totalmente ultimata; si tratta di un fenomeno del tutto normale che non deve preoccupare: scomparirà da solo non appena l’umidità ambientale tornerà normale.

Ad operazione di rinnovo ultimata il tuo serramento è come nuovo!

Per una spiegazione più esaustiva delle operazioni di Rinnovo vedi il seguente video:



Per l'utilizzo della Finitura fai riferimento alla seguente scheda tecnica: Finitura all'Acqua

ATTENZIONE

Per i codici prodotti da utilizzare vai alla Scheda Prodotti Vernici.

L’azienda Eurolegno non fornisce gli impregnanti e le finiture necessari in quanto non dispone di formati per il fai da te. Tuttavia contattando il Concessionario/Rivenditore o il C.A.T. Eurolegno, riceverai informazioni sui codici di prodotto relativi alla tua fornitura, che potrai poi acquistare dai rivenditori autorizzati Renner (http://www.renneritalia.com/it/pages/view/distribuzione-italia)


05.5.5 IL RESTAURO


Obiettivo: tale operazione è necessaria in casi di superfici molto degradate, con vistosi distacchi della pellicola di vernice, fessurazioni ed ingrigimenti del legno. Tali degradi derivano dalla mancanza di operazioni di manutenzione preventiva (pulizia, ritocco, rigenero, rinnovo).

Procedura: una corretta esecuzione del restauro prevede l'asportazione completa della vecchia pellicola danneggiata, mediante carteggiatura meccanica (abrasivo prima grana 60 e successivamente grana 100, oppure orbitale grana 150). Se la vecchia vernice è asportata mediante uno sverniciatore, occorre successivamente lavare le superfici ed attendere qualche giorno prima di proseguire il trattamento. Qualora sia necessario, si procede quindi alla stuccatura di eventuali fessurazioni e fori, eseguendo poi una seconda fase di carteggiatura, questa volta con carta abrasiva più fine: 120-150. Avendo cura di proteggere vetri, silicone e maniglie è ora possibile iniziare il ciclo di verniciatura, con l'applicazione dell'impregnante all'acqua del colore desiderato, reperibile presso i rivenditori autorizzati Renner (http://www.renneritalia.com/it/pages/view/distribuzione-italia).
Dopo circa 2 ore di essiccazione, si applicano due o tre mani di finitura all'acqua del colore desiderato, sempre reperibile presso i rivenditori autorizzati Renner (http://www.renneritalia.com/it/pages/view/distribuzione-italia). Tra una mano e l’altra attendere sempre il tempo di essiccazione di 2 ore. Attendere che la vernice sia perfettamente asciutta prima di ogni altro intervento e/o movimentazione.

Periodicità: non è possibile stabilire una cadenza; deve essere effettuato in modo straordinario in caso di deterioramento superficiale marcato.


Restauro
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ATTENZIONE!

L’operazione di restauro va effettuata esclusivamente seguendo le indicazioni di personale specializzato onde evitare di danneggiare irrimediabilmente il prodotto. Non esitare pertanto a chiamare un C.A.T. che saprà consigliarti al meglio e abbi fiducia:

un serramento in legno Eurolegno dopo le operazioni di Restauro tornerà bello come prima e più di prima, in quanto il legno attraversato dal tempo restituisce un sapore unico e inimitabile!

Se vuoi, dopo le spiegazioni ricevute dal C.A.T. puoi far riferimento anche al seguente video:




Per l’utilizzo di Impregnante e Finitura per il Restauro fai riferimento alle seguenti schede tecniche: Impregnante all'Acqua e Finitura all'Acqua

ATTENZIONE

Per i codici prodotti da utilizzare vai alla Scheda Prodotti Vernici.

L’azienda Eurolegno non fornisce gli impregnanti e le finiture necessari in quanto non dispone di formati per il fai da te. Tuttavia contattando il Concessionario/Rivenditore o il C.A.T. Eurolegno, riceverai informazioni sui codici di prodotto relativi alla tua fornitura, che potrai poi acquistare dai rivenditori autorizzati Renner (http://www.renneritalia.com/it/pages/view/distribuzione-italia)

UNA VOLTA UTILIZZATI I PRODOTTI RICHIUDERE BENE LE CONFEZIONI E CONSERVARLE CAPOVOLTE PER EVITARE INFILTRAZIONI DI ARIA.
VERIFICARE SEMPRE LE DATE DI SCADENZA DEI PRODOTTI PRIMA DI PROCEDERE CON L’APPLICAZIONE.

05.6 VERIFICHE AGGIUNTIVE OSCURANTI ESTERNI IN LEGNO

Gli oscuranti in legno sono per la loro installazione più esposti agli agenti atmosferici e pertanto necessitano di verifiche più accurate con periodicità almeno semestrale:

  • Verificare che le ante non struscino sui davanzali, pavimenti, soglie. Strisciando il film di vernice si lesiona e il serramento rimane sprovvisto di protezione. Eventualmente rivolgersi al C.A.T. più vicino per effettuare le regolazioni del caso.
  • Controllare l’assenza di ristagno di acqua piovana o di scarico sia sul davanzale che sulla soglia e sul pavimento e che quindi le ante dell’oscurante non rimangano a lungo a contatto con essa.
  • Controllare le teste del legno sia superiori che inferiori dei montanti le quali sono completamente e frequentemente esposte all’assorbimento dell’acqua. Qualora si ravvedano delle lesioni, attendere un periodo caldo e asciutto ed effettuare prontamente le operazioni di Ritocco.
  • Controllare i traversi nei punti dove l’acqua, la brina e la neve può ristagnare e qualora si ravvedano delle lesioni, attendere un periodo caldo e asciutto ed effettuare prontamente le operazioni di Ritocco.



06 SITUAZIONI DI RISCHIO E FENOMENI DI TOLLERANZA


Nonostante l’innovazione tecnica nella verniciatura, esistono delle situazioni di rischio per la vernice che bisogna tenere sempre presente:

  • serramenti non verniciati o verniciati con prodotti incolore (effetto naturale);
  • trasformazioni o modifiche del serramento ad opera dell’utilizzatore;
  • ritocchi fatti con prodotti non consigliati da Eurolegno;
  • pulizia dei serramenti effettuata con prodotti chimici non neutri;
  • incuria ed abbandono del serramento (case chiuse da un anno, mancata pulizia e manutenzione ordinaria ecc.);
  • utilizzo dei serramenti al di fuori delle normali consuetudini;
  • danni causati da schizzi o colature derivanti da prodotti usati all’interno di cantieri (pitture murali, smalti, cemento, gesso ecc.). In questa ipotesi avere l’accortezza di proteggere il serramento con fogli di plastica (es. polietilene);
  • contatto prolungato con acqua, particolarmente durante i primi mesi successivi alla posa in opera che possono causare uno schiarimento della vernice;
  • umidità eccessiva nell’ambiente ove si è posto in opera il serramento (es. dove si sono effettuati lavori di pavimentazione senza il necessario ricambio di aria) che comporta un inevitabile rigonfiamento del legno;
  • presenza di elevata umidità atmosferica (es. nebbia e/o pioggia e/o neve che persistono per oltre 15 giorni);
  • esposizione del serramento in ambienti aggressivi (zone entro 200 m da raffinerie, lavanderie, stabilimenti chimici ecc.);
  • esposizione in ambienti naturali molto aggressivi: entro 200 m dall’ultima onda del mare con conseguente facile contatto con sabbia o salsedine, o fonti di calore superiori che portano le temperature sul serramento fino a 60 gradi centigradi oppure infissi montati ad altezze, rispetto al livello del mare, superiori a 2000 m;
  • danni derivanti da calamità naturali o accidentali (grandine, alluvioni, allagamenti, esplosioni nucleari ecc.);
  • utilizzo in particolari paesi (Russia, Medio Oriente ecc.) con temperature rilevate sulla superficie del manufatto superiori o inferiori a quelle evidenziate nello schema seguente:


- Se superiore a 70°C: spiccata termoplasticità con conseguente pericolo di blocking se sottoposto per un lungo periodo a pressione.
- Se inferiore a -30°C: perdita di elasticità del film con conseguente pericolo di rottura se sottoposto ad urti.
- Buon comportamento della vernice nelle normali condizioni d’uso.

ATTENZIONE!

Per esposizione dei serramenti a temperature inferiori ai 20°C e superiori ai 50° C si consiglia di richiedere lo speciale ciclo Eurolegno Extreme-T per ridurre i rischi sopra riportati.



07 RIVESTIMENTI METALLICI
      LEGNO-ALLUMINIO E LEGNO-BRONZO


07.1 FREQUENZA DELLA PULIZIA

La scelta di una determinata frequenza di pulizia dipende dall'aggressività dell'atmosfera esistente nella zona nella quale è collocato il manufatto verniciato, anodizzato, brunito o ramato.
Come regola generale, l'aggressività dell'atmosfera, soprattutto nei riguardi dell'alluminio, dipende da tre fattori:

  • il grado di umidità dell'aria, che causa il fenomeno della condensa a contatto delle superfici esposte all'esterno;
  • l'inquinamento, ovvero la presenza nell'aria di fumi industriali in particolar modo di anidride solforosa;
  • la salsedine presente nell'aria delle zone di mare.
Questi fenomeni assumono più o meno rilevanza, che può essere suddivisa in 2 livelli di fattori aggressivi, ovvero:
  • Livello Standard, saltuaria presenza di condensa e/o vicinanza a zone industriali e/o distanza dal mare oltre i 1500 metri;
  • Livello Elevato, persistente deposito di condensa e/o esposizione diretta e continua a fumi industriali e/o distanza dal mare inferiore a 1500 metri.
Per scegliere la frequenza della pulizia ci si può basare sulle seguenti indicazioni di massima:
  • frequenza normale (ogni 3-6 mesi) in condizioni di fattori aggressivi Standard: traffico limitato, lontananza da zone marine;
  • frequenza di pulizia intensa (ogni1-3 mesi) in condizioni di fattori aggressivi Elevati: forte concentrazione di traffico, in prossimità di industrie e zone marine.


07.2 SCELTA DEL PERIODO

Anche la scelta del periodo in cui effettuare gli interventi di pulizia riveste la sua importanza. Una scelta corretta è quella che tiene conto delle precipitazioni mensili responsabili di trasportare sostanze aggressive presenti in atmosfera e di investire i fabbricati.
Ad esempio qualora la pulizia venga eseguita 2 volte all'anno è raccomandabile operare a Marzo ed Ottobre. Se si esegue la pulizia tre volte l'anno, i mesi di Marzo, Giugno e Ottobre sono i più indicati.


07.3 AVVERTENZE PER UNA CORRETTA PULIZIA

Prima di procedere alla pulizia occorre conoscere la tipologia della finitura nonché il suo comportamento e la sua compatibilità con i prodotti di pulizia.
Quando il manufatto è ricoperto da uno spesso strato di sporco ed occorre pulirlo per la prima volta a distanza di molti anni dalla posa in opera, è necessario eseguire delle prove preliminari.
Chi effettua l'intervento di pulizia deve essere in grado di capire se la superficie verniciata o anodizzata ha subito un degrado oppure se si tratta di un semplice accumulo di sporcizia facilmente rimovibile.
Per le operazioni di pulizia si usano generalmente prodotti detergenti fabbricati da diversi produttori e venduti sotto differenti nomi commerciali. In genere sono disponibili tre tipi di prodotti:

  • tipo alcalino;
  • tipo neutro;
  • tipo acido.
Durante la pulizia bisogna assolutamente fare attenzione ai seguenti aspetti:
  • non usare detergenti acidi o alcalini;
  • non usare prodotti e/o materiali abrasivi;
  • non usare solventi organici;
  • non utilizzare detergenti di composizione chimica sconosciuta;
  • non applicare i prodotti direttamente sulla superficie da pulire, ma provvedere sempre ad una attenta diluizione;
  • le superfici, durante la pulizia, devono essere fredde (T< 30°C) e non esposte direttamente al sole;
  • i detergenti usati per la pulizia devono essere a loro volta freddi (T< 30°C) e non si devono usare apparecchiature a spruzzo di vapore.
Quando si deve scegliere tra i vari prodotti utilizzabili bisogna sempre tener conto che le facciate delle costruzioni edili sono composte da differenti materiali, come alluminio, cemento acciaio, sigillanti, ecc. Occorre prestare molta attenzione soprattutto ai prodotti di pulizia molto forti che, per quanto possano dimostrarsi ad un primo esame visivo più efficaci, possono portare a degli autentici disastri come risultato finale. Nel caso delle facciate continue, normalmente la pulizia dell'alluminio è condotta in combinazione con la pulizia dei vetri; è naturalmente necessario che chi esegue la pulizia sia in grado di eseguire la pulizia di entrambe le superfici. In ogni caso l'ultima fase della pulizia è sempre rappresentata da un adeguato risciacquo con acqua delle parti trattate e successiva asciugatura con panni morbidi o pelle morbida.


07.4 PULIZIA DELLE SUPERFICI IN ALLUMINIO

La pulizia delle superfici in alluminio generalmente richiede l'impiego di prodotti neutri. Il tipo di prodotto da utilizzare dipende dal grado di sporcizia presente sulla superficie.

  • Superfici ben conservate: è sufficiente utilizzare detergente neutro con un panno pulito e risciacquare con acqua fredda.
  • Superfici fortemente compromesse: non basta più un semplice lavaggio come sopra ma è necessario ricorrere all'uso di prodotti specifici.
Di seguito si danno alcune indicazioni a carattere generale che è opportuno vengano rispettate.

ATTENZIONE

  • E' fortemente sconsigliato l'uso di prodotti alcalini o acidi che potrebbero danneggiare sia la finitura sia l'alluminio stesso.
  • Tutti i prodotti per la pulizia devono avere un pH il più possibile vicino alla neutralità.
  • E' fortemente sconsigliato l'uso di mezzi abrasivi come carta vetrata, lana d'acciaio, spazzole metalliche, sistemi ad alta pressione ecc., che potrebbero provocare abrasioni o danneggiamenti dello strato di ossido.
  • E' necessario che il prodotto utilizzato non sia aggressivo nei confronti degli altri eventuali materiali con cui può venire a contatto, ad esempio guarnizioni, silicone, vetro, ecc.
  • Per le superfici anodizzate ad effetto metallizzato, generato dalla presenza di piccole scaglie inglobate nello strato superficiale del film di vernice, l'uso di non idonei prodotti per la pulizia può provocare la rimozione di queste scaglie, compromettendo l'aspetto estetico di tali finiture. Per mantenere l'effetto metallizzato e per prevenire variazioni di aspetto dovute all'azione di agenti esterni o a depositi di sporcizia, questi rivestimenti devono essere puliti con prodotti adeguati.
  • Sempre per questa tipologia di superfici, prima di intervenire con la pulizia della faccia a vista occorre effettuare delle prove per la scelta del più idoneo detergente e dei prodotti ausiliari non abrasivi. La tecnica consiste nel pulire una piccola superficie adiacente. La valutazione è positiva nei casi in cui non si manifestino variazioni di aspetto tra la parte pulita e la parte adiacente preventivamente protetta.


07.5 PULIZIA DELLE SUPERFICI IN BRONZO


FINITURA TIPO DI PULIZIA
BRONZO
ANTICO
E
BRONZO
BRUNITO
Applicare con un panno morbido e pulito un comune detergente tassativamente neutro. La temperatura del prodotto applicato come quella del profilo in bronzo non deve essere assolutamente eccessiva. Evitare pertanto applicazioni in periodi del giorno caldi o in momenti in cui il rivestimento è esposto direttamente alla luce del sole. Lo strofinamento del panno sulla cover in bronzo deve essere delicato e non circolare. Una volta rimosso lo sporco, procedere con un abbondante risciacquo con acqua fredda. Terminata in questo modo l’operazione di pulizia, procedere con l’applicazione mediante altro panno pulito e asciutto di cera d’api o cera di carnauba, al fine di ridare lucentezza alla cover in bronzo e proteggerla dagli agenti atmosferici. Per avere un migliore risultato estetico evitare applicazione circolare, ma procedere con movimenti longitudinali.
BRONZO
RAMATO
Questo tipo di finitura è molto delicata e pertanto va pulita più frequentemente e assolutamente solo ed esclusivamente con un panno morbido. Evitare un’eccessiva pressione e/o sfregamento onde evitare di danneggiare la finitura. In casi di persistenza dello sporco utilizzare esclusivamente acqua al limite leggermente tiepida. Evitare l’applicazione di qualsiasi detergente diverso dall’acqua come anche qualsiasi materiale abrasivo che danneggerebbero irreparabilmente la finitura.

Di seguito si danno alcune indicazioni a carattere generale che è opportuno vengano rispettate.

  • Gli elementi del manufatto, durante il lavaggio, devono essere "freddi", non esposti direttamente al sole.
  • I detergenti usati per la pulizia devono essere a loro volta "freddi ", non si devono usare macchine a spruzzo di vapore.
  • Non usare detergenti acidi ed alcalini.
  • Non utilizzare materiali abrasivi.
  • Non utilizzare solventi organici.
È necessario che il prodotto utilizzato non sia aggressivo nei confronti degli altri eventuali materiali con cui può venire a contatto, ad esempio guarnizioni, silicone, vetro, ecc.



08 MANUTENZIONE DEI COMPONENTI


08.1 VETRO

La manutenzione delle superfici vetrate dei serramenti consiste nella pulizia periodica con prodotti appropriati.

Obiettivo: rimozione di smog e sporcizia che, con l'andare del tempo, si fissa in modo tenace alla superficie con il risultato di rendere sempre più difficoltosa la stessa pulizia. Per i vetri satinati delle porte interne è necessario curare particolarmente l'azione sgrassante per evitare la persistenza di macchie ed aloni.

Procedura: pulire con soluzione d'acqua e detergenti non aggressivi (es. sapone neutro). Si possono usare anche prodotti specifici in commercio, ma con l'accortezza di evitare il contatto con il silicone (sigillante perimetrale) e con la pellicola di vernice.

Periodicità: trimestrale; mensile in situazioni particolari (vicinanza di strade a traffico intenso, zone industriali, zone di mare o di elevata esposizione ad agenti atmosferici ecc.)


08.2 GOCCIOLATOIO

Caratteristica molto importante per la finestra è la tenuta all'acqua, che dipende in modo particolare dalla camera di evacuazione detta anche gocciolatoio.

Obiettivo: impedire tracimazioni dovute all'occlusione dei fori di scarico dell'acqua piovana.

Procedura: verificare che i fori siano sgombri da sporcizia, sedimenti o insetti. Asportare eventuale materiale occlusivo senza danneggiare le superfici in alluminio o legno (utilizzare pennelli a setole morbide di dimensione adeguata).
Pulire internamente ed esternamente con soluzione d'acqua e detergenti neutri.

Periodicità: semestrale o all'occorrenza, quando risulti impedito il regolare deflusso dell'acqua piovana.


Manutenzione Gocciolatoio     Manutenzione Gocciolatoio    
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08.3 GUARNIZIONI

Altra caratteristica particolarmente importante della finestra è la tenuta all'aria data dalla guarnizione di tenuta in materiale elastico che, se ottimale, favorisce l'isolamento acustico e l'isolamento termico con conseguente risparmio di energia per la climatizzazione degli ambienti.

Obiettivo: garantire la massima efficienza della tenuta all'aria e all'acqua del serramento.

Procedura: verificare l'eventuale presenza di zone danneggiate o abrasioni. Asportare eventuale sporcizia accumulata nelle pieghe della guarnizione con l'ausilio di un pennello a setole morbide. Pulire con soluzione di acqua e detergente neutro.

Periodicità: semestrale.

Sostituire la guarnizione qualora, durante la fase di pulizia, risulti danneggiata in modo evidente (es. lacerazioni). Prima di inserire la nuova guarnizione, pulire la sede con un pennello morbido, asportando eventuali accumuli di sporcizia. Dopo l'applicazione verificare la corretta tenuta su tutto il perimetro. Per ottenere guarnizioni di ricambio contattare il Concessionario/Rivenditore il C.A.T. più vicino.

Avvertenza
Utilizzare sempre l'idonea guarnizione, chiedendo indicazioni presso il Concessionario/Rivenditore o C.A.T. autorizzato Eurolegno. L’eventuale utilizzo di una guarnizione non idonea potrebbe causare serie difficoltà di manovra di tenuta dell’infisso.


Manutenzione Guarnizioni
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08.4 SCURETTI INTERNI

Si raccomanda di tenere le ante aperte in caso di esposizione del vetro ai raggi solari. La temperatura che si verrebbe a creare all’interno della camera tra lo scuretto ed il vetro, potrebbe dare origine a rotture della lastra del vetro per schock termico come da foto sotto riportata.


Shock Termico
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In casi come questo non siamo in presenza di problemi di qualità di lastra. Le temperature raggiunte all’interno della camera non sono compatibili con i vetri camera anche se di ottima qualità.



08.5 FERRAMENTA


08.5.1 CURA DELLE MANIGLIE


Con l'introduzione di un particolare trattamento basato sul trasferimento ionico dei metalli, la superficie del prodotto è protetta da abrasioni e alterazioni per molti anni (in condizioni di normale uso e pulizia); la distinzione dalle maniglie normali è evidenziata nella descrizione dell'articolo che riporta la dicitura PVD. Le indicazioni seguenti sono da ritenersi in ogni caso idonee per qualsiasi tipo di maniglia, martellina, maniglione ecc.

Obiettivo: evitare che gli agenti atmosferici e la sporcizia (es. l'unto delle mani) possano aggredire e rovinare la superficie delle maniglie. Si raccomanda una pulizia secondo le modalità di seguito indicate, soprattutto per la maniglieria esterna dei portoncini, perché lo sporco che si deposita, considerando il normale tasso di inquinamento atmosferico, contiene agenti aggressivi e ossidanti che devono essere frequentemente rimossi.

Procedura: utilizzare un panno pulito, asciutto e morbido (preferibilmente di lana) o, se necessario, una spugna e semplice acqua tiepida.

Periodicità: trimestrale; mensile in situazioni particolari (uso intenso, vicinanza di strade a traffico intenso, zone industriali, zone di mare o ad elevata esposizione ad agenti atmosferici, installazione di serramenti in bagni, docce, saune ecc.).

Avvertenza

  • Evitare assolutamente il contatto diretto o indiretto per esalazione o l'utilizzo di solventi, lucidanti per metalli, detersivi o altri prodotti chimici.
  • Evitare di montare le maniglie prima della tinteggiatura delle pareti, della lucidatura dei pavimenti o della verniciatura dei parquet. Diversamente la maniglieria viene esposta a contatto, anche indiretto, con gli agenti chimici utilizzati per tali trattamenti.


08.5.2 PULIZIA DELLE PARTI MECCANICHE


Obiettivo: prevenire il deterioramento dovuto a sostanze come smog, sporcizia o ambiente salino che, accumulandosi nel tempo, possono intaccare la protezione superficiale, anche di materiali come l'ottone e l'acciaio.

Procedura: asportare eventuale materiale accumulato senza danneggiare la superficie di protezione della ferramenta, utilizzando pennelli a setole morbide. A tale proposito rinviamo direttamente alla sezione “Mantenimento della qualità della superficie” del catalogo tecnico MACO-MAICO produttore tedesco di ferramenta leader di settore: Manuale Maico.


Pulizia Parti Meccaniche
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ATTENZIONE

Per i serramenti in Rovere e Castagno e per quelli installati in zone entro i 1.500 metri dall’ultima onda del mare, una volta rimossa dai meccanismi della ferramenta la salsedine e la polvere, proteggere tutti gli elementi con olio di vasellina. Tale accorgimento è consigliato anche per la speciale ferramenta Tricoat in quanto ne prolunga il ciclo di vita.


Pulizia Parti Meccaniche
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Periodicità: semestrale; trimestrale in situazioni particolarmente aggressive (vicinanza di strade a traffico intenso, zone industriali e zone di mare o ad elevata esposizione ad agenti atmosferici, installazione di serramenti in bagni, docce, saune ecc.). Anche in caso di serramenti in Rovere e Castagno che sono soggetti ad esalazioni tanniche in particolare nei primi anni del ciclo di vita, la periodicità delle attività sopra riportate deve essere aumentata e quindi trimestrale.

ATTENZIONE

Nel caso di particolare deterioramento della ferramenta dovuto ad ambiente aggressivo (es. smog, vicinanza al mare ecc.) e contemporanea mancanza di manutenzione preventiva contattare il Concessionario/Rivenditore o il C.A.T. autorizzato Eurolegno che provveda alla sostituzione delle parti usurate o, all'occorrenza, dell'intero sistema di apertura/chiusura.


08.5.3 LUBRIFICAZIONE


Obiettivo: prevenire l'eccessiva usura delle parti mobili (aste di scorrimento, cremonesi, cerniere, incontri, nottolini ecc.); garantire un agevole e sicuro utilizzo degli elementi apribili.

Procedura: effettuare le azioni descritte nella fase di pulizia. Esaminare le parti in movimento dei meccanismi di apertura/ chiusura e dei sistemi di sostegno (cerniere). Lubrificare le parti in movimento utilizzando grasso per giunti e cuscinetti oppure olio di vaselina oppure olio minerale. Utilizzare piccoli pennelli o tamponi evitando di ungere le parti non interessate. Stendere sempre piccole quantità di lubrificante e nei punti dove è strettamente necessario.
Per quanto riguarda i cilindri di porte e portoncini, questi necessitano di una cura particolare. Almeno una volta l'anno occorre lubrificare il dispositivo interno attraverso il foro d'entrata della chiave; vi raccomandiamo di utilizzare solo prodotti spray specificatamente destinati a questo uso.
Ricordiamo inoltre di non utilizzare olio vegetali o altri lubrificanti in quanto formerebbero un deposito di grasso e polvere che rovinerebbe in poco tempo il funzionamento del cilindro.
A tale proposito rinviamo direttamente al catalogo tecnico MACO-MAICO produttore tedesco di ferramenta leader di settore: Manuale Maico.

Periodicità: annuale, sempre successiva alla pulizia.


Lubrificazione
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08.5.4 PICCOLE REGOLAZIONI FERRAMENTA


Gli organi di manovra ed i sistemi di sospensione sono in genere dotati di opportuni dispositivi che consentono la regolazione della ferramenta e quindi l'agevole utilizzo del serramento, anche quando intervengono piccoli assestamenti o piccole alterazioni della planarità tipiche dei prodotti in legno.

Obiettivo: prevenire sforzi di manovra superiori alla norma (anche dopo pulizia e lubrificazione) e l'impossibilità di chiudere il serramento nonché situazioni in cui l'anta urta il pavimento o il telaio fisso o ante che urtano tra loro.

Periodicità:

  • annuale dopo il primo anno dalla posa;
  • occasionale nei primi mesi dopo la posa;
  • in casi di evidente difficoltà di apertura/chiusura.
Regolazione cerniere Trend

E’ normale che, con il passare del tempo, il serramento presenti qualche problema in fase di chiusura (pressione). E’ possibile registrarne la forza agendo su:
  • Bilanciamenti dell’anta
  • Spostamenti orizzontali dell’anta
  • Spostamenti verticali dell’anta
A tale proposito rinviamo direttamente al catalogo tecnico MACO-MAICO produttore tedesco di ferramenta leader di settore: Manuale Maico


Regolazione delle Anuba Registrabili

Di seguito sono riportati gli schemi di regolazione delle cerniere a gambo.
Utilizzare una semplice chiave a brugola.
Vite A e B : regolazione battente DX o SX.
Vite C : regolazione battente Alto e Basso.


Regolazione delle Cerniere Oscuranti Esterni (Persiane-Sportelloni)




Per le operazioni di regolazione puoi fare riferimento alla scheda tecnica allegata.

ATTENZIONE

Per altre regolazioni delle finestre e per le registrazioni di portoni blindati, scuri, finestre scorrevoli o a pacchetto e basculanti vi preghiamo di contattare il Concessionario/Rivenditore o C.A.T. autorizzato Eurolegno.



09 SERRAMENTI DI SICUREZZA GRATE-PERSIANE-PORTONI BLINDATI


09.1 ISTRUZIONI PER LA MOVIMENTAZIONE


ATTENZIONE: PERICOLO DI NATURA MECCANICA!

Gli addetti alla movimentazione delle parti componenti il sistema blindato, imballato o disimballato, DEVONO INDOSSARE GUANTI E SCARPONI DI SICUREZZA;

Movimentazione A) CONTROTELAIO
B) TELAIO

In due o più persone o con l'ausilio di un carrello se superano o in altezza o in larghezza i 160 cm;

Movimentazione C) ANTA SERRATURA
D) ANTA SEMIFISSA

ATTENZIONE

Poiché le ante sono molto pesanti è obbligatorio movimentarle almeno in 2 (due) o più persone (sollevamento max 25 Kg per persona). A causa di un oggettivo pericolo di schiacciamento dovuto al peso dei prodotti, chi effettua questa operazione, deve attenersi rigorosamente alle indicazioni qui di seguito riportate:

  1. Portare i pezzi in prossimità del luogo d'installazione;
  2. Tagliare la centina o lo scotch;
  3. Verificare (tramite misurazione in loco del telaio e del controtelaio) quale telaio corrisponde, e di conseguenza va applicato, a ogni singolo controtelaio;
  4. Controllare la distinta di spedizione e identificare le singole ante in maniera che siano installate nel loro relativo telaio come in distinta viene riportato;
Posizionare il CONTROTELAIO ove non fosse già installato e ove previsto;
Posizionare il TELAIO e controllarne l'integrità;
Posizionare l'ANTA SERRATURA e controllarne l'integrità;
Posizionare l'ANTA SEMIFISSA e controllarne l'integrità;

Se i prodotti risultano integri e corrispondono sia alla distinta che all'ordine, proseguire con l’istallazione. In caso di danni o pezzi mancanti, informare immediatamente e in modo dettagliato e/o con foto la Eurolegno o i suoi rappresentanti di zona, lo spedizioniere o la loro assicurazione o il Concessionario/Rivenditore.


09.2 ISTRUZIONI D’ USO

Per una corretta manutenzione del Sistema Blindato ricordati che:

  1. La serratura, i perni e tutte le parti mobili devono essere lubrificati periodicamente con cadenza semestrale utilizzando esclusivamente olio di vaselina.
  2. Con la stessa cadenza devono essere lubrificate anche le cerniere utilizzando preferibilmente olio di vaselina.

ATTENZIONE
Il sistema blindato non è considerato in sicurezza se non è stata chiusa correttamente e se non è stata inoltre tolta la chiave dalla sede del cilindro.

PRECAUZIONI

  • La presenza di odori emessi dal manufatto dopo aver tolto l'imballo non costituisce pericolo, ma si suggerisce di evitare luoghi chiusi per effettuare la suddetta operazione.
  • Evitare di eseguire manovre non previste per sistemi d'assemblaggio e di funzione; evitare di chiudere l'anta o il sistema con forza.
  • Evitare urti contro superfici vetrate ed oggetti acuminati.
  • Evitare di appoggiare pesi sulla maniglia e di forzare la medesima in maniera eccessiva nell'eventualità che ci siano impedimenti di qualsiasi tipo ad un normale movimento di chiusura.
  • Evitare che le correnti d'aria creino situazioni in cui le ante possano andare a sbattere violentemente al muro o alla battuta.
  • Periodicamente, accertarsi che i sistemi di fissaggio ed assemblaggio siano fissati e funzionanti.
  • Evitare usi impropri e non consoni al prodotto.
  • Per la manutenzione seguire le indicazioni del presente Manuale d’Uso.


09.3 MANUTENZIONI E PULIZIA DEI PRODOTTI


Indicazioni generali

La pulizia superficiale deve essere realizzata con l'ausilio di prodotti non aggressivi e che non abbiano una base alcolica.
Durante la pulizia le superfici non devono essere esposte direttamente ai raggi solari.
Deve essere evitato assolutamente l'utilizzo di idropulitrici con getto ad alta pressione e/o vapore e l'uso di sostanze e/o materiali abrasivi nonché il ricorso a prodotti contenenti solventi organici.
Si raccomanda l'attenzione al fatto che i prodotti utilizzati non devono risultare aggressivi per gli accessori ed i componenti del sistema blindato; non applicare i prodotti direttamente sulle superfici da pulire, salvo adeguata diluizione.
Si raccomanda inoltre di eseguire sempre una serie di prove preliminari di qualificazione del prodotto di pulizia scelto su una parte non in vista della superficie del sistema blindato, per verificare che l'operazione di pulizia non alteri le caratteristiche dell'infisso.
L’uso corretto dell’infisso di sicurezza richiede con cadenza almeno semestrale le seguenti operazioni:

  1. Pulizia dell’infisso di sicurezza con cadenza trimestrale utilizzando acqua e sapone neutro ( ad es. detergente per piatti nella misura di n° 1 cucchiaio ogni 5 litri). Effettuare un accurato risciacquo escludendo qualsiasi residuo di sapone. Tale operazione permetterà di eliminare i depositi di polvere, smog, salsedine, agenti inquinanti, che si possono andare a depositare e sedimentare sull'infisso.
  2. Durante la pulizia verificare con attenzione eventuali punti in cui il film protettivo di vernice sia stato scalfito accidentalmente o sia ceduto dando origine a piccole crepe. Eventualmente provvedere a proteggere prontamente tali zone con l’apposita tinta per ritocchi fornita nella scatola accessori. La mancata protezione dei punti dove il film protettivo di vernice non è più presente genera inevitabilmente l’attacco della ruggine.
  3. Dopo la pulizia applicare sulle parti in ferro un comune protettivo per carrozzerie delle auto, in modo da proteggere l’infisso dagli agenti atmosferici. A titolo esemplificativo consigliamo il SYMFOL o prodotto equivalente.
In caso di installazioni in zone marine, in località con attività geotermica, in prossimità di poli industriali e di stabilimenti zootecnici, le attività di ordinaria manutenzione devono essere eseguite con maggiore frequenza e quindi con cadenza almeno mensile.

Operazioni di ripristino

Qualora un’errata manutenzione abbia dato vita a fenomeni di corrosione della verniciatura delle parti in ferro con punti di ruggine, eseguire le seguenti operazioni:
  1. Carteggiare la zona attaccata dalla corrosione con comune carta abrasiva.
  2. Applicare a pennello un Primer del tipo fondo acrilico bicomponente. A titolo esemplificativo indichiamo il 96305 EPOXINVER PRIMER EXTRA GRIGIO 7035 TQ – C. 944 + 96315 INDURITORE PER EPOXINVER/E PRIMER EXTRA – C. 944 della ditta INVER SPA.
  3. A primer completamente asciutto applicare sempre a pennello la tinta per ritocchi fornita nella scatola accessori.

PANNELLI IN LEGNO PORTONI BLINDATI

Per quanto riguardo l’uso, la pulizia e la manutenzione dei pannelli in legno dei portoni blindati, si rimanda integralmente al capitolo 05 PULIZIA E MANUTENZIONE DELLA VERNICIATURA.



10 AVVOLGIBILI


10.1 PERICOLI GENERICI

  • Maneggiare l’avvolgibile con guanti da lavoro, è possibile tagliarsi.
  • Nel caso di avvolgibili motorizzati, il motoriduttore deve essere installato all’interno del rullo di avvolgimento. I collegamenti elettrici devono essere effettuati attenendosi scrupolosamente agli schemi contenuti all’interno della scatola del motore. Se non presenti richiedere tassativamente al C.A.T. più vicino opportuna documentazione. Il collegamento elettrico dei motori deve essere eseguito da personale qualificato come elettricista e non può essere eseguito dai C.A.T. Eurolegno in quanto non abilitati.
  • Non appoggiarsi all’avvolgibile, in quanto non prevista la funzione anticaduta, come contenimento di persone/oggetti. E’ prevista la sola tenuta al vento e non a sollecitazioni di diverso tipo.
  • Attenzione a manovrare con temperature inferiori ai 5°C: pericolo di deterioramento del telo e degli accessori. Se si riscontra difficoltà di manovra, evitare di forzare la manovra ed attendere che la temperatura si alzi.
  • Manovrando le tapparelle sia in salita che in discesa accertarsi di eventuali situazioni di pericolo a persone o cose verificando in particolar modo che non vi siano persone e/o oggetti nella traiettoria di movimento delle parti mobili.
  • In presenza di tapparelle manuali evitare manovre brusche e non lasciar cadere in modo incontrollato il telo dell’avvolgibile.
  • Non ingerire i materiali utilizzati per la costruzione delle tapparelle, ne inalare fumi derivanti dalla loro eventuale combustione.
  • Non forzare mai la manovra della tapparella ma, all’occorrenza contattare il C.A.T. più vicino.
  • Con apparecchi a sporgere:
    • fare attenzione alla forbice in chiusura / apertura, può generare pericolo di taglio per sé e per terzi;
    • la movimentazione dell’apparecchio a sporgere non può essere effettuata da bambini ma solo da adulti;
    • in fase di movimentazione fare attenzione a non sporgersi;
    • né l’apparecchio a sporgere né il relativo telo resistono alla caduta di oggetti dall’alto;
    • non utilizzare l’apparecchio a sporgere per appendere oggetti di qualsiasi genere;
    • in caso di forti raffiche di vento abbassare completamente l’avvolgibile e richiudere l’apparecchio a sporgere, per evitare il formarsi del cosiddetto “effetto vela”.
  • Nel caso di avvolgibili motorizzati con telecomando, tenere il telecomando al di fuori della portata dei bambini.
  • Nel caso in cui l’avvolgibile sia munito di meccanismi di bloccaggio, prima di movimentarlo verificare che gli stessi siano sbloccati per evitare il danneggiamento dei meccanismi di funzionamento, specie se parliamo di tapparella motorizzata.
  • Per le tapparelle motorizzate sono stati individuati i seguenti rischi:
    • Rischi di natura meccanica.
    • Insufficienza della resistenza meccanica: riduzione del rischio grazie alla determinazione della classe di resistenza al vento secondo UNI EN 13659:2004.
    • Rischi di natura elettrica.
    • Contatto diretto di persone con elementi in tensione: trasmissioni elettriche conformi alle norme EN 60335-1-2.


10.2 MANUTENZIONE

Per far sì che gli avvolgibili durino nel tempo e mantengano l'aspetto esteriore originario, è necessario provvedere ad una corretta manutenzione e pulizia. Seguendo questi semplici consigli potrai mantenere sempre ben funzionanti i tuoi avvolgibili Eurolegno:

  • Controllare periodicamente che le guide, i cuscinetti a sfera, il rullo e la puleggia siano sempre ben puliti da polvere, sassi, cemento o altro. Per fare questo serve una ispezione periodica, almeno annuale, dei componenti.
  • Pulire quindi con acqua e sapone la polvere, lo smog e lo sporco in generale che nel tempo rovina inevitabilmente la vernice della tapparella.
  • Dopo le operazioni di pulizia, lubrificare cuscinetti a sfera e guide, con un comune olio spray. Evitare tassativamente di usare grasso che creerebbe grumi di polvere andando a compromettere il funzionamento dei meccanismi dell’avvolgibile.
  • In caso di installazione di tapparelle in zone entro i 500 mt. dall’ultima onda del mare o in zone ad alto tasso di inquinamento (zone a particolare concentrazione di traffico, vicino a concerie, industrie zootecniche ecc.) è opportuno aumentare la frequenza delle operazioni di pulizia e lubrificazione, portandole ad intervalli almeno semestrali. E’ inoltre opportuno, dopo un accurata pulizia, applicare alle stecche appositi spray trasparenti al silicone, tipo quelli utilizzati per le carrozzerie delle macchine. A titolo esemplificativo consigliamo il SYMFOL o prodotto equivalente.
  • Per le operazioni di pulizia dei tuoi avvolgibili NON UTILIZZARE MAI: prodotti abrasivi, solventi o detergenti particolarmente aggressivi! Un panno imbevuto con un semplice detergente neutro o un po’ di acqua è più che sufficiente.
  • In caso di tapparelle in alluminio controllare periodicamente lo stato di usura degli spazzolini o guarnizioni applicati alle guide. Questi componenti essendo appunto soggetti ad usura devono essere periodicamente sostituiti per garantire un corretto scorrimento del telo sulle guide.
  • Sostituire la cinghia se logorata, pericolo di caduta brusca del telo in caso di rottura. Contattare il C.A.T. più vicino per la sostituzione.
  • In caso di avvolgibili con catenacci di sicurezza manuali posti nella stecca terminale, controllare periodicamente che i fori nel muro dove si inseriscono i catenacci, siano completamente liberi.
  • Verificare la presenza di entrambi i tappi di arresto.
  • In caso di avvolgibili manuali verificare periodicamente l’integrità del cintino.
  • Utilizzare sempre e solo pezzi di ricambio forniti dai nostri C.A.T., pezzi di ricambio non autorizzati potrebbero compromettere il funzionamento degli avvolgibili.
  • In caso di avvolgibili motorizzati, per qualsiasi malfunzionamento è indispensabile l’intervento di un C.A.T. in quanto le operazioni sono più complicate e delicate.
Ti consigliamo comunque l’intervento con periodicità annuale del C.A.T. a te più vicino in modo che possa effettuare le operazioni di ordinaria Manutenzione riportate nel presente manuale all’intero Serramento e non solo alla tapparella.
Effettuare con la giusta frequenza le operazioni di Manutenzione riportate nel presente Manuale è indispensabile per mantenere in essere le condizioni di garanzia e avere un serramento sempre bello e funzionante!



11 SMALTIMENTO PRODOTTI



TERMINE CICLO DI VITA DEL PRODOTTO: al termine del suo utilizzo, ogni prodotto va differenziato nei suoi elementi costitutivi (legno, vetro, metallo, gomma, ecc.) e conferito nei centri predisposti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani; a tal proposito, contattare l'azienda comunale del luogo. Non disperdere il prodotto o i suoi componenti nell'ambiente. Per nessun motivo vanno utilizzate le parti legnose come combustibile; la presenza di collanti e vernici causerebbe il diffondersi nell'ambiente di sostanze potenzialmente nocive.



12 NON PREOCCUPARTI SE…..



12.1 PERMANGONO TRACCE DI MATERIALI DI IMBALLAGGIO SULLA SUPERFICIE DEI PRODOTTI

Eurolegno studia con particolare cura i componenti di imballaggio per massimizzare la protezione dei prodotti nel rispetto dell’ambiente.
Vengono pertanto utilizzati tacchetti adesivi, cappucci, film protettivi vari che nonostante del tutto compatibili con la finitura all’acqua utilizzata, potrebbero lasciare delle piccole tracce sulla superficie in legno o sui rivestimenti in metallo.


Tracce Imballaggio
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Tale fenomeno è più evidente se non hai seguito l’indicazione di rimuovere immediatamente i tacchetti di imballaggio, riportata sia nell’adesivo applicato al vetro che nel presente manuale. Molto frequentemente i clienti commettono l’errore riportato nelle foto allegate.

La soluzione è del tutto semplice ed immediata:

  1. tracce presenti sulle superfici in legno: effettuare sulla zona interessata l’operazione di Rigenero. Se necessario per migliorare ed uniformare il risultato finale si consiglia di estendere l’operazione a tutte le parti del prodotto;
  2. tracce presenti sulle superfici in metallo: effettuare sulla zona interessata l’operazione di pulizia riportate nell’apposita sezione RIVESTIMENTI METALLICI. Se necessario per migliorare ed uniformare il risultato finale, si consiglia di estendere l’operazione a tutte le parti adiacenti la zona interessata.


12.2 NEI LACCATI SI VERIFICANO DELLE PICCOLE LESIONI DI VERNICE NELLE GIUNZIONI



Lesioni nelle Giunzioni
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Pur utilizzando le nuove tecnologie di verniciatura che prevedono l’applicazione nelle fughe di uno speciale sigillante verniciabile molto elastico, fenomeni come quelli riportati si possono verificare sia in fase di installazione che durante tutto il ciclo di vita del prodotto. Il legno è un materiale vivo ed in continuo movimento e pertanto tale fenomeno, nei cicli di verniciatura come i laccati, è del tutto naturale!
Non ti preoccupare, Eurolegno ti ha già fornito tutto l’occorrente per effettuare questa semplicissima operazione!
In pochi minuti e con estrema semplicità le lesioni verranno ripristinate e il serramento tornerà come nuovo!
Per ovviare a questo inconveniente infatti, Eurolegno ha inserito nella sua scatola accessori uno speciale sigillante verniciabile.
Ad installazione ultimata, come anche durante le normali operazioni di pulizia e manutenzione, basterà seguire le operazioni sotto riportate.
Vediamo di seguito un caso specifico.
Come è visibile dalle foto sotto, le giunzioni presentavano delle lesioni:



Adesso seguiamo insieme le operazioni passo per passo:




Fase 1 Risigillatura delle lesioni + accentuate con il Sigillante presente nella scatola accessori.



Fase 2 Al termine dell’applicazione del Sigillante ripulire il prodotto applicato in eccesso.

Fase 3 Attendere la sua essiccazione per circa 4 ore.



Fase 4 Ritocco a pennello delle piccole lesioni e delle lesioni risigillate.
La Tinta per Ritocchi applicata terminerà il processo di essiccazione entro 1 giorno. Se necessario ripetere l’applicazione più di una volta qualora la lesione si ripresenti una volta essiccata la tinta. Tali fenomeni di micro lesioni possono verificarsi sia in fase iniziale che durante l’intero ciclo di vita del prodotto, in quanto al contatto con gli agenti atmosferici il materiale vivo come il legno è in continuo movimento. Pertanto è opportuno una volta all’anno, dove necessario, ripetere le operazioni sopra riportate. Il risultato finale di una finestra laccata, come in genere di tutti i serramenti, dipende quindi anche da una corretta e attenta posa in opera che richiede pertanto, per i prodotti laccati, particolare attenzione e professionalità in fase di ritocchi finali per ottenere un prodotto in linea con lo stile e la qualità Eurolegno Made in Italy.




12.3 SI VERIFICA PERDITA DI PIGMENTI DURANTE LA PULIZIA DI SUPERFICI LACCATE

Nella formulazione degli smalti per la verniciatura delle finestre viene inserita una grande quantità di pigmenti indelebili alla luce per avere una ottima copertura e soprattutto per dare una garanzia di durata.
Quando ci sono molti pigmenti in una vernice può succedere che sollecitando la superficie e facendo una certa pressione con le mani o passando con un panno ruvido, la parte più superficiale si stacchi e tinga leggermente il panno. Questa perdita di pigmenti riguarda solo lo strato estremamente superficiale dove la reticolazione del film non riesce a produrre una struttura sufficientemente solida per trattenerli e si evidenzia solo nei primi interventi di pulizia. I pigmenti in questione sono di origine minerale, non sporcano le superfici e possono essere estratti solo con una sollecitazione meccanica. Nello strato immediatamente sottosuperficiale sono saldamente ancorati e quindi non sarà possibile estrarli. Questo fenomeno è normale, riguarda tutti gli smalti di qualità superiore e non altera minimamente né le caratteristiche del film né le garanzie di durata.


Perdita di Pigmenti
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Dopo la prima pulizia applicare il rigenerante T.Top + presente nel kit pulizia e vedrai che a breve il fenomeno tenderà ad arrestarsi.


12.4 I COLORI DELLA FORNITURA RICEVUTA NON SONO UGUALI AL CAMPIONE COLORE VISIONATO



Differenze Colore
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Le reazioni cromatiche di un materiale naturalmente disomogeneo come il legno dipendono da molti fattori. Pensare di riprodurre in modo identico le colorazioni su partite di materiale differente e in periodi diversi è un’impresa impossibile! Il risultato finale dipende dalla venatura che assorbe in modo differente a seconda delle diverse parti della pianta e delle diverse partite di materiale. A questo si aggiunge il fatto che un colore visionato in mazzetta o magari su una fornitura effettuata in momenti precedenti, ha già subito l’azione degli agenti atmosferici e della luce. La nuova fornitura non può essere identica pertanto ad un campione colore, ne ad una precedente partita di materiale. Differenze di tonalità come quelle da foto allegate sono pertanto del tutto normali, o meglio naturali. Nel tempo il processo di reazione alla luce e agli agenti atmosferici tenderà inevitabilmente a ridurre tali stonalizzazioni rispetto al campione visionato o rispetto a precedenti forniture.


12.5 COLORI PANNELLI PORTONI



Colori Pannelli Portoni
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Sui rivestimenti dei portoni blindati in legno, il tranciato utilizzato è materiale naturale e varia per differente assorbimento al variare delle parti della pianta. Questo anche all’interno quindi della stessa partita. Il risultato è che la tonalità può variare anche all’interno della stessa fornitura da pannello a pannello. Questo in ogni caso non vuol dire un prodotto non conforme.


12.6 NOTI DELLE DIFFERENZE DI TONALITA’ TRA IL SERRAMENTO E I CASSONETTI O CIELINI INTERNI



Colori Cassonetti
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Il materiale utilizzato per la realizzazione del serramento è un lamellare, mentre cielini e cassonetti vengono realizzati con impiallacciature in essenza.
A questo si aggiunge il fatto che il ciclo di verniciatura e le relative molecole utilizzate sugli infissi sono per esterni, dovendo resistere nel tempo all’azione degli agenti atmosferici, mentre il ciclo applicato a cassonetti e cielini è un ciclo da interni, in quanto restituisce sul materiale impiallacciato un migliore risultato estetico e non è soggetto all’azione degli agenti atmosferici.
Differenze di tonalità sono pertanto nella norma e quindi tollerabili, conformi ad un prodotto certificato e garantito.
Inoltre nel tempo il legno, soggetto all’azione degli agenti atmosferici come anche della luce, tende a scurirsi nelle zone inizialmente più chiare, che vanno quindi ad uniformarsi a quelle più scure.


12.7 NOTI DELLE DIFFERENZE DI TONALITA’ TRA I COMPONENTI DELLO STESSO SERRAMENTO



Differenze Colore
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Il legno è un materiale naturale la cui fibra differisce da componente a componente e da cm a cm dello stesso componente. Non troverai mai una zona di legno che ha una venatura identica ad un’altra zona. Anche se all’occhio la venatura può sembrare simile, in realtà ha una capacità di assorbimento dell’impregnante e di reazione alle vernici differente da zona a zona. Eurolegno utilizza nel suo ciclo di verniciatura le nuovissime tecnologie a nano particelle, applicabili a robot antromorfo che hanno il più alto potere uniformante disponibile oggi sul mercato. Tuttavia, come dimostrato dalle foto riportate, possono verificarsi delle differenze di tonalità che dimostrano quanto un serramento in legno è unico e irripetibile come solo in natura è possibile che sia.
Non allarmarti quindi e considera che nel tempo, sotto l’azione degli agenti atmosferici e della luce, come la pelle delle persone, anche il legno tende a scurirsi e le zone più chiare tenderanno ad uniformarsi con le zone più scure, il cui viraggio di colore verso lo scuro è molto meno accelerato.
Per facilitare questa uniformazione di colore, intensifica l’applicazione del Tonificante fornito in dotazione nelle sole zone più chiare, alla cadenza di 2 mesi invece che di 6, vedi sessione Rigenero. Vedrai che nel tempo i colori tenderanno ad uniformarsi, sempre nel rispetto della legge naturale che vuole che il legno sia un materiale imperfetto, unico e irripetibile.


12.8 LA FINITURA SEMICOPRENTE E MORDENZATA CHIARA LASCIA TRASPARIRE UNA VENATURA NON UNIFORME



Finitura semicoprente
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La caratteristica propria di questo tipo di finitura è appunto quella di far trasparire tutte le differenze di tonalità e disegno della vena del legno sottostante. Il pino è un materiale che per sua natura ha una venatura variegata, ampia e mai omogenea sia nella forma che nei colori. Le finiture Semicoprenti e Mordenzate chiare esaltano questa caratteristica rendendo ogni serramento diverso dall’altro, così come la natura ha voluto che sia.


12.9 NOTI DELLE DIFFERENZE DI TONALITA’ E DI VENATURA TRA I DIVERSI COMPONENTI NELLE FINITURE NATURALE, NATURA E OLIO



Colore su Olio
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Gli speciali trattamenti Natura e Stracciatura ad Olio hanno proprio l’obiettivo di esaltare quelle che sono le varietà di venatura e di colori del legno. Tali trattamenti restituiscono pertanto un prodotto in legno “imperfetto” ed unico proprio come la natura l’ha creato. Inimitabile e differente l’uno dall’altro come solo un serramento in legno sa essere.


12.10 NOTI DELLE DIFFERENZE DI VENATURA TRA IL COPRIFILO E I MONTANTI DEL SERRAMENTO



Venatura Pino
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I coprifili vengono realizzati con una parte differente della pianta e le venature non possono pertanto che essere differenti. Questo fenomeno è inevitabile e fa parte di un materiale naturale come il legno, le difformità di venature caratterizzano un serramento in legno rendendolo unico e diverso dagli altri.


12.11 NEI PRODOTTI FINGER JOINT TROVI DELLE DIFFERENZE DI VENATURA E CONSEGUENTE TONALITA’ DI COLORE TRA LE DIVERSE GIUNZIONI



Giunzioni FJ
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La caratteristica tecnologica principale di questo materiale innovativo é proprio quella di far lavorare tra loro le opposte forze di trazione di venature differenti, questo per restituire un prodotto stabile per eccellenza quel è il serramento in lamellare di Finger Joint.
Per ottenere questi risultati vengono giuntati appunto pezzi con venature disomogenee che assorbono pertanto la verniciatura in modo differente restituendo l’effetto estetico evidente nelle foto riportate.
Non allarmarti quindi, avere venature e tonalità differenti è sinonimo di maggiore stabilità dimensionale e maggiore resistenza alla torsione nel tempo dei tuoi serramenti.


12.12 SI FORMANO MACCHIE BIANCASTRE SULLA SUPERFICIE BAGNATA



Macchie Biancastre
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II film di vernice applicato alla tua finestra è costituito da una particolare resina che lascia respirare il legno. Questa resina asciuga velocemente in superficie e più lentamente in profondità.
Per avere una essiccazione completa e definitiva sono necessarie almeno 8 settimane ad una temperatura di 20 °C ed una umidità relativa del 60%. Nella norma la tua finestra verrà montata prima di tale periodo per cui potrebbe succedere che nei primi mesi, a seguito di una pioggia che bagna abbondantemente la superficie, si noti la comparsa di aloni opalescenti biancastri nel film. La ragione della formazione di queste macchie è legata alla capacità della pellicola di consentire gli scambi di umidità tra legno ed ambiente ed è una delle caratteristiche principali che garantiscono una lunga durata della vernice. Il film delle vernici all’acqua, a differenza di quelle tradizionali a solvente, presenta una sensibilità all’acqua maggiore, sia essa sotto forma di pioggia che di vapore. Questo fenomeno è legato in modo intrinseco alla natura stessa delle vernici all’acqua, a causa degli emulsionanti presenti nelle resine che costituiscono la vernice non ancora perfettamente asciutta, possono portare le particelle di resina in emulsione. Tali chiazze scompaiono sotto l’azione del calore. La parte legante delle vernici all'acqua è costituita da emulsioni acquose di particelle di resina acrilica in acqua, ottenute mediante l'impiego di tensioattivi o emulsionanti. Queste ultime sostanze chimiche sono costituite da una parte idrofoba (che si lega con una resina acrilica, per sua natura insolubile in acqua) e di una parte idrofila (che si lega con l’acqua). I tensioattivi, anche dopo l'essiccazione del film di vernice rimangono all'interno della pellicola fintanto che, per l'azione dilavante dell'acqua piovana, non vengono completamente asportati. I tensioattivi imprigionati nel film di vernice danno origine, quando vengono a contatto con l'acqua piovana e/o di condensazione notturna dell'umidità, a delle chiazze biancastre trasparenti, che scompaiono appena l'azione dell'acqua cessa (evaporazione). Tali macchie sono dovute alla solubilità del tensioattivo all'interno della pellicola. Se la pellicola è sottoposta a successivi contatti con l’acqua, tale fenomeno si ripresenterà in misura attenuata rispetto ai precedenti, fino a scomparire del tutto quando il tensioattivo sarà stato completamente asportato.

NON TI PREOCCUPARE DUNQUE DI TALE FENOMENO, NON FARE NULLA E LASCIA ASCIUGARE NATURALMENTE!

È molto importante non graffiare la macchia biancastra in quanto, essendo la pellicola in questa fase morbida ed in parte rammollita, si rovina irreparabilmente. Appena l'acqua si sarà asciugata la pellicola tornerà trasparente come prima ed in qualsiasi modo non vengono alterate le sue qualità prestazionali. Tale fenomeno cala nel tempo e quando la vernice sarà definitivamente reticolata scomparirà definitivamente. Solo in rarissimi casi, quando nel corso dell'anno si alterna un periodo molto secco ad un periodo molto umido, il fenomeno potrebbe riapparire in modo minimo.


12.13 SI PRESENTANO DELLE MACCHIE NERASTRE SUL ROVERE FINITURA OLIO



Macchie su Finitura Olio
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Questa speciale finitura olio esalta tutta la bellezza del legno e la sua naturalità. La Finitura Olio è infatti la finitura naturale per eccellenza!
E’ del tutto normale quindi che il tannino, inevitabilmente contenuto nel Rovere, può trasudare e presentare delle macchie nerastre in superficie. Nessuna paura, la soluzione è semplicissima!
Carteggia la superficie con carta abrasiva fina grana 280 fino ad asportare le macchie. Soffia la superficie con un comune phon in modo da rimuove la polvere. Segui le operazioni di Pulizia prima e Rigenero riportate nel presente manuale. Per le operazioni di rigenero fare attenzione ad utilizzare, come riportato nel relativo capitolo il prodotto Misto-Oli per Teak Trasparente.


12.14 I MOVIMENTI NATURALI DELLE DOGHE E DELLE STECCHE DELLE PERSIANE EVIDENZIANO DELLE ZONE DI COLORE DIFFORME ALLA FINITURA PRINCIPALE



Movimento doghe sportellone
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Non preoccuparti, questo è un fenomeno del tutto naturale e deriva dall’inevitabile assestamento di un materiale sempre vivo come il legno.
Non a caso Eurolegno ha inserito in dotazione nella scatola accessori fornita sia Impregnante che Finitura.
Procedi prontamente con le operazioni di Ritocco previste nel presente Manuale al fine di dare l’opportuna protezione alle zone di legno che a seguito dell’assestamento sono parzialmente esposte agli agenti atmosferici e quindi facilmente aggredibili.


12.15 LE PARTI TERMINALI DI TESTA DEI PROFILI METTONO IN EVIDENZA LA FIBRA DEL LEGNO



Parti Grezze
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Questo è un fenomeno esclusivamente estetico e non compromette minimamente il livello di protezione del legno. Non è presente in modo uniforme su tutti i componenti, in quanto dipende dalla disomogeneità della venatura e può quindi essere più evidente in alcuni componenti e meno in altri.
Avere le zone terminali di testa una venatura più evidente è del tutto normale quindi, soprattutto nelle zone nascoste ad anta chiusa e quindi interne alle battute come nei casi riportati.
Casi come questo non evidenziano una non conformità di verniciatura e un minore livello di qualità.
Fanno invece parte delle inevitabili “imperfezioni” di lavorazione di una materia prima naturale quale il legno, che rende imperfettamente unico ogni serramento.


12.16 I COMPONENTI DI LUNGHE DIMENSIONI RISULTANO GIUNTATI



Pezzi Lunghi Giuntati
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Per realizzare componenti (montanti, traversi, coprifili, regoletti fermavetro ecc.) di dimensioni superiori a ml 3, l’unica tecnica possibile è la giunzione di testa. Non esiste infatti nel mercato del legno per serramenti la possibilità di recuperare delle lunghezze superiori a ml 3 di prodotto finito. Tuttavia non allarmarti, Eurolegno utilizza uno speciale sistema di giunzione grazie agli impianti ad alta tecnologia di cui dispone, e pertanto la stabilità e la tenuta del sistema è garantita. Inoltre dobbiamo far notare che i componenti in legno di lunghe dimensioni giuntati, se giuntati bene, sono molto più stabili dei componenti a pezzo unico. A tal proposito pensiamo come vengono realizzate ad es. le travature in lamellare delle abitazioni e ancora di più quelle dei centri sportivi, palazzetti dello sport, centri fieristici: sono realizzate di lunghezze a volte impressionanti e utilizzano tutte il sistema della giunzione di testa.


12.17 LE COMPONENTI IN MASSELLO PRESENTANO DELLE PICCOLE LESIONI



Piccole Spaccature Doghe
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Il legno è un materiale vivo e in continuo movimento. Utilizzare legno massello da un lato significa realizzare prodotti pregiati, ma dall’altro si deve accettare qualche inevitabile piccolo inconveniente come quello riportato nel caso allegato. Pensare di avere dei componenti in legno massello importanti come le doghe senza accettare la possibilità di registrare delle piccole lesioni significa non concepire il prodotto in massello. Questo è un fenomeno del tutto naturale che non compromette il corretto funzionamento ed utilizzo del prodotto e che nel tempo tende a stabilizzarsi, pertanto non è contestabile.
Quando evidenzi dei fenomeni di piccole lesioni, intervieni prontamente seguendo le indicazioni riportate nell’apposita sessione Ritocco.


12.18 NOTI DELLO SPORCO NEI PRODOTTI LACCATI



Pulizia Nero su Laccato
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La finitura laccata, in particolare quella di colore chiaro come i casi riportati, si presta particolarmente, soprattutto dopo le operazioni in cantiere, ad essere soggetta a fenomeni di sporco che a prima vista possono risultare preoccupanti. Non temere e procedi con le operazioni riportate nella sessione Pulizia, il prodotto tornerà in perfetto stato senza essere compromessa la qualità e la tenuta della verniciatura.


12.19 SI EVIDENZIA UN DEGRADO DEL FILM DI VERNICIATURA



Pulizia Detergenti Corrosivi
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In alcuni casi abbiamo registrato il mancato rispetto delle norme di Pulizia riportate nell’adesivo apposto al vetro dei serramenti e nella relativa sessione Pulizia del presente Manuale di Uso e Manutenzione. L’utilizzo di detergenti non idonei provoca l’intaccamento e la lesione del film di vernice come riportato nel caso allegato.
Anche in questo caso non disperare in quanto fortunatamente hai acquistato un serramento in legno, materiale vivo e l’unico ad essere rigenerabile. In modo molto semplice e veloce possiamo porre rimedio all’inconveniente: basta seguire con precisione le indicazioni riportate nella sessione Rinnovo del presente Manuale, per avere una verniciatura proprio come nuova!


12.20 NON HAI EFFETTUATO LE DOVUTE OPERAZIONI DI PULIZIA E RIGENERO DELLA VERNICIATURA



Manutenzione Verniciatura
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Non effettuare le normali e semplici operazioni periodiche di Pulizia e Rigenero previste con i prodotti contenuti nel Kit di pulizia è un vero peccato! I serramenti li avrai di certo puliti moltissime volte dalla loro prima installazione, ma mai con i prodotti specifici consigliati nel presente manuale nell’apposita sessione Pulizia e Rigenero. Prima di arrivare alle situazioni come quelle riportate di certo avrai notato più volte delle lesioni del film di vernice in alcuni punti, ma purtroppo non avrai mai seguito le operazioni di Ritocco. Ora lo stato del film di vernice è evidentemente compromesso…
Anche in casi che sembrano disperati come questi però non disperare! Hai acquistato un serramento in legno, unico materiale rigenerabile in eterno!
Inoltre le speciali tecnologie di verniciatura utilizzate da Eurolegno con nanomolecole di ultima generazione rendono tutto più semplice!
Segui le indicazioni riportate nell’apposita sessione Restauro per avere un serramento come nuovo, protetto e pronto per durare nel tempo.


12.21 FUORIESCONO EVENTUALI GOCCE DI RESINA



Resina Pino
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La resina è una componente caratteristica delle conifere. Tra le conifere un legno diffusamente utilizzato per la produzione di serramenti è il Pino. E’ a tutti noto come la resina sia presente ovunque all’interno delle diverse zone della pianta. Pretendere di avere un pino senza resina è impossibile in natura, come del resto è impensabile credere che il processo di essicazione porti alla fuoriuscita di tutta la resina contenuta all’interno del legno. Al di là che questa pretesa non è tecnicamente possibile, sarebbe estremamente dannoso in quanto la resina ha appunto un alto potere protettivo e quindi andremmo ad impoverire la materia prima di una sostanza che la natura le ha dato proprio per proteggersi!


Rimozione Resina
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Fenomeni come quelli riportati sono quindi da considerarsi del tutto normali e non devi pertanto allarmarti.
Come vedi sotto le operazioni sono semplici e veloci!
Prima di tutto consigliamo di attendere il trascorrere di tutta la stagione calda in modo che la resina termini di fuoriuscire. Con l’arrivo del freddo la resina tenderà a solidificarsi e la sua rimozione sarà ancora più semplice e veloce.
Una volta che la resina si è solidificata sarà sufficiente utilizzare un comune taglierino per la sua rimozione.
Per completare il lavoro a regola d’arte, passare nella zona interessata carta abrasiva grana 320 in modo da rimuovere le tracce di resina ancora rimaste in superficie.
A questo punto procedere con le normali operazioni di Pulizia e Rigenero. Qualora con il taglierino hai intaccato il film protettivo arrivando al legno vivo, prima di effettuare le operazioni di Rinnovo procedi con quelle di Ritocco.
Qualora il fenomeno di fuoriuscita della resina si ripresenti, ripeti le operazioni sopra riportate, non allarmarti quindi, nel tempo la sacca di resina interna si svuoterà del tutto e il fenomeno si arresterà definitivamente!


12.22 IL SERRAMENTO HA DEI SEGNI SUPERFICIALI



Ripulire Segni Infissi
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Può accadere con le operazioni di smistamento e montaggio in cantiere che il serramento venga appoggiato e quindi segnato in alcuni punti.
Nessun problema, l’importante è che non sia intaccato il film di vernice.
Procedi con le operazioni di Rigenero per eliminare in modo semplice e veloce i segni, il serramento tornerà in perfette condizioni.
Qualora i colpi hanno intaccato il film di vernice, occorrerà seguire invece le operazioni di Ritocco per evitare che i punti intaccati rimangano non protetti ed esposi quindi agli agenti atmosferici.


12.23 LA VERNICE SI USURA AL CONTINUO CONTATTO



Usura Vernice da Contatto
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Il fenomeno evidenziato si può verificare nei casi di frequente contatto con le mani, non seguito da una corretta pulizia con il detergente disponibile nel nostro Kit di Pulizia. Gli agenti presenti nelle mani, magari non pulite, o anche il solo sudore, aggrediscono il film di vernice e se il serramento è posizionato come in questo caso in condizioni di continua apertura e chiusura, il film di vernice può “consumarsi”.
Non allarmarti però, hai ricevuto in dotazione nella tua scatola accessori la tinta per ritocchi e provvedi pertanto alla semplice attività di Ritocco come da manuale uso e manutenzione.
In futuro intensifica le semplicissime attività di Pulizia e Rigenero con i nostri prodotti dedicati e vedrai che anche i serramenti più utilizzati rimarranno come nuovi!


12.24 LA VENATURA DEL LEGNO E’ IN ALCUNI PUNTI PIU’ EVIDENTE ED IN RILIEVO



Venatura Marcata
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Il legno è un materiale naturalmente disomogeneo. Le diversi parti della pianta e le diverse piante tra loro presentano una venatura difforme, più o meno marcata, più o meno nervosa. Questa è la caratteristica che rende unico ogni serramento, uno diverso dall’altro! Le nostre vernici sono di ultima generazione a nanotecnolegie, interamente all’acqua applicate ad antromofo. Il nostro speciale tipo di finitura a poro aperto lascia respirare completamente la venatura del legno e si adatta ai suoi variegati movimenti. Si riesce così ad esaltare la bellezza naturale del legno, evidenziando la venatura stessa, che rimane pertanto particolarmente visibile e viva. Solo in questo modo il legno “respira” e il ciclo di vita della verniciatura si allunga!
Per questo la venatura del legno utilizzato è visibile anche nel ciclo di laccatura, dove il serramento in legno in questo modo non perde mai il suo fascino di prodotto naturale. A seconda del diverso materiale utilizzato si avranno i seguenti effetti estetici:

  • Moganoide Lamellare laccato a poro aperto: visibilità della vena rigata tipica dei mogani e superficie non perfettamente liscia al tatto.
  • Pino Lamellare: visibilità della vanatura più ampia.
Una superficie non perfettamente liscia non è pertanto da considerarsi un difetto, ma anzi è la caratteristica principale di un prodotto naturale che si distingue dai più comuni serramenti, magari più lisci, ma anche molto più “plastificati” e quindi meno vivi. Con lo speciale ciclo di verniciatura Eurolegno ad ogni contatto con il tuo serramento vivi l’esperienza tattile di toccare un materiale naturale e sempre vivo come il legno, dove ogni suo componente è unico e inimitabile!


12.25 NEI SERRAMENTI LACCATI SI EVIDENZIANO DELLE MICRO LESIONI IN CORRISPONDENZA DELL’INSERIMENTO DELLE VITI



Viti spaccano su laccato
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Per quanto le speciali vernici Eurolegno sono super elastiche, è possibile che in fase di istallazione come anche in seguito all’utilizzo del serramento, si verifichino delle micro lesioni del film di verniciatura come riportato nei casi allegati. Non allarmarti, questo è un inconveniente solo estetico che non compromette minimamente il funzionamento né la tenuta dei sistemi di ferramenta, né del tuo infisso in particolare! All’interno della scatola accessori ti è stata fornita la tinta per ritocchi, provvedi pertanto con le semplicissime operazioni di ritocco in modo da ripristinare il film di verniciatura, il tuo serramento è perfettamente funzionante e garantito nel tempo!


12.26 NELLE FORNITURE DI PINO O ROVERE NOTI DEI PICCOLI NODI



Nodini Pino
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Il legno è un materiale naturale e può evidenziarsi in alcuni punti il classico nodino chiamato occhio di pernice. Può essere presente anche nei lamellari di Moganoide e Pino più selezionati. Nei Moganoidi si presenta come una venatura “rigirata” su se stessa (vedi Caso 1) nel Pino può avere anche al centro un elemento nero più evidente (vedi Caso 2 e 3). Nel Rovere a volte l’occhio di pernice può presentarsi anche come un nodino più chiaro della venatura circostante. Sono tutti fenomeni naturali, che caratterizzano e non squalificano un prodotto unico e naturale come il legno.


12.27 NELLE FORNITURE DI ROVERE SONO VISIBILI DELLE VENATURE PIU’ CHIARE



Smagliature Rovere
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Sono le tipiche specchiature del Rovere, venature più chiare che caratterizzano e rendono unico ogni serramento prodotto con questo straordinario legno. Tali venature marcatamente più chiare non sono pertanto sinonimo di scarsa qualità e non compromettono il valore del serramento, anzi ne sottolineano ancora di più il prestigio. Sono venature stabilissime nel tempo al pari delle altre più scure e non generano alcun tipo di problema in termini di durata del film protettivo della vernice.


12.28 NOTI DEI SEGNI SUL FILM DI VERNICE CHE SEMBRANO “BOLLICINE SCOPPIATE”



Grandine film Vernice
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I segni evidenti dalle foto possono dare l’idea, come più volte ci è stato segnalato, che il film di vernice sia come “scoppiato” in piccole bollicine. In realtà il fenomeno visibile nelle foto dipende dalla grandine che ha intaccato il film di vernice. Non preoccuparti però in quanto le operazioni sono semplici e veloci, basta seguire le operazioni di Ritocco e avrai il serramento come nuovo!


12.29 I COMPONENTI DELLE ANTE E DEI TELAI NON RISULTANO PERFETTAMENTE DIRITTI



Ante Piegate
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Utilizzando una materia viva come il legno non possiamo pensare di avere delle componenti perfette e rettificate come se fosse alluminio. Dopo la lavorazione possono verificarsi dei normali movimenti e assestamenti della fibra che portano a delle leggere curvature come quelle evidenziate nelle foto. Non allarmarti, tale fenomeno è del tutto naturale!
E’ inutile pertanto controllare i componenti accostandoli a pezzi rettificati come evidenziato nelle foto del Caso 2. O controllare i componenti visionandoli di lato come il Caso 5 Foto 1 o il Caso 12.
In genere con il corretto montaggio e le normali successive registrazioni si riesce a garantire il corretto funzionamento e le perfette tenute del prodotto nel tempo. Rivolgiti quindi ad un C.A.T. che effettuerà il corretto montaggio e le dovute registrazioni.
In alcuni dei casi riportati si evidenzia una curvatura tale che le ante in fase di chiusura sembrano non aderire o aderire in modo non omogeneo tra la parte superiore e quella inferiore.
Questo fenomeno in genere si presenta più frequentemente quando non si è tenuto il serramento chiuso il più possibile durante il primi 20-30 giorni, come riportato nell’apposito adesivo apposto al vetro indicante le prime istruzioni d’uso. Il serramento in legno infatti durante il primo periodo di vita deve rimanere chiuso il più possibile in quanto è proprio in questo periodo che tende ad assestarsi. Tenere le ante eccessivamente aperte potrebbe facilitarne la curvatura come evidenziato nei casi riportati.
Anche in presenza di tali fenomeni non allarmarti! Chiama un centro assistenza autorizzato e molte volte vedrai che riuscirai a risolvere con delle semplici registrazioni.
In altre situazioni più critiche, come alcune di quelle riportate, il C.A.T. dopo aver effettuato le dovute registrazioni, potrebbe chiudere energicamente le ante come di seguito riportato e chiederti di tenere le ante chiuse in posizione di riposo il più possibile, minimo 30-40 gg.
Ci preme inoltre segnalare che un corretto utilizzo del serramento richiede che l’areazione dei locali avvenga con il sistema di Anta Ribalta, evitando in questo modo di spalancare le ante tenendole aperte e libere per diverso tempo. Tenere le ante spalancate sollecita inutilmente le cerniere ed espone il serramento a possibili raffiche di vento.


Chiusura Energica Ante
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Qualora prima di 30-40 gg. tu debba riaprire inevitabilmente le ante, provvedi poi a richiuderle energicamente come riportato nelle foto sopra, assicurandoti che tutti i meccanismi della ferramenta aggancino completamente.
Vedrai che osservando queste operazioni le ante tenderanno naturalmente a tornare nella loro posizione originale e dopo 30-40 gg. riprenderanno il loro corretto funzionamento.


12.30 IN FASE DI CHISURA DELLE ANTE NON HAI UNA PERFETTA UNIFORMITA’ DI ARIA NELLE BATTUTE TRA LE DIVERSE PARTI DEL SERRAMENTO



Aria non Uniforme
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In un serramento non è possibile pretendere una precisione assoluta in quanto il serramento deve adattarsi anche alle inevitabili imperfezioni della muratura. In edilizia non possiamo ragionare come in meccanica o nel settore dell’orologeria!
Controllare l’uniformità di aria in battuta come nel Caso 2 è assolutamente fuori luogo per il settore del serramento e diversità di aria in battuta ad es. tra parte superiore e parte inferiore, come tra parte sx e parte dx dei profili non è assolutamente indice di scorretto funzionamento o tenuta.
Solo se il serramento sforza nell’apertura e chiusura o non ha idonea tenuta puoi chiamare un C.A.T. che sarà di certo in grado di perfezionare le regolazioni in modo che il serramento si adatti al controtelaio e alla muratura e nello stesso tempo ottimizzi le performance di tenuta per il quale è certificato.


12.31 LE ANTE NON SONO TRA LORO ALLINEATE O NON SONO ALLINEATE CON IL TELAIO NEGLI ANGOLI DI GIUNZIONE



Regolazion
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Anche in questo caso come nel caso precedente, stiamo parlando di normali assestamenti del prodotto successivi alla sua produzione e montaggio. Tuttavia dobbiamo sottolineare che nel serramento non abbiamo bisogno di una precisione assoluta per avere un corretto funzionamento del prodotto e ancora di più che in edilizia le tolleranze, come più volte sottolineato nel presente manuale, non sono alla pari del settore meccanico o addirittura dell’orologeria. Tante, troppe volte il serramento è chiamato ad adattarsi a imprecisioni murarie molto evidenti. Proprio per questo i serramenti Eurolegno sono progettati per restituire le massime performance anche in condizioni di mancanza di precisione assoluta come quelle riportate. In casi come questo non esitare comunque a chiamare un C.A.T. per far effettuare le dovute registrazioni, nel corretto rispetto delle norme di utilizzo riportate nel presente manuale.


12.32 IN FASE DI MONTAGGIO OSSERVI UNA DIFFERENZA DI ARIA PERIMETRALE TRA IL TELAIO E IL CONTROTELAIO.



Differenza tra telaio e controtelaio
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Il serramento deve adattarsi alle numerose imperfezioni delle murature che si presentano nel settore edile. In edilizia non siamo in meccanica o in orologeria dove le tolleranze sono minime e la precisione quasi assoluta! Molte volte il serramentista deve adattarsi a difficili situazioni murarie e comunque i serramenti e il relativo sistema di montaggio e di regolazioni, sono concepiti per adattarsi alle diverse situazioni murarie e a lavorare quindi alla perfezione anche in presenza di situazioni che perfette non sono.
Esistono infatti numerosi materiali e accessori di posa in opera come schiume e guarnizioni auto espandenti certificate e garantite, che restituiscono delle performance di assoluto valore e tranquillità.
Non preoccuparti quindi e lascia lavorare il Tecnico Installatore, vedrai che il risultato finale sarà all’altezza delle tue più esigenti aspettative!


12.33 NEL PRIMO PERIODO HAI DIFFICOLTA’ NEL CHIUDERE IL SERRAMENTO



Chiudere Serramento
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I serramenti Eurolegno sono ad altissima tenuta e quindi, a differenza dei più comuni serramenti, le guarnizioni come anche i sistemi di tenuta lavorano energicamente in fase di chiusura per ottenere le massime prestazioni termiche, acustiche e di tenuta all’acqua. Durante le operazioni di apertura/chiusura, segui le indicazioni riportate nella sessione iniziale usando sempre 2 mani per la movimentazione della maniglia. Vedrai che nel tempo le guarnizioni si ammorbidiscono e il funzionamento risulterà più agevole. Serramenti che non fanno un minimo di resistenza nell’apertura/chiusura sono sinonimo di sistemi di tenuta che non lavorano!
Tuttavia se la resistenza risulta eccessiva, contatta il C.A.T. più vicino per le registrazioni del caso. I serramenti Eurolegno hanno cerniere e sistemi di chiusura che consentono sempre una corretta regolazione nel tempo, indispensabile in presenza di serramenti in legno, materiale vivo e in continuo movimento.


12.34 LE ANTE, PUR ESSENDO CHIUSE, TENDONO A VIBRARE IN PARTICOLARE SE SOLLECITATE DAL VENTO



Puntale Asta Cremonese
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Sicuramente il fenomeno dipende, come nei casi evidenziati, dal fatto che il puntale della cremonese non prende in modo adeguato all’interno del relativo incontro: tradotto significa che le ante non sono opportunamente registrate. Anche in questo caso stiamo parlando di un aspetto del tutto normale in quanto nel tempo qualsiasi serramento tende ad assestarsi e pertanto necessita di normali operazioni di manutenzione come le registrazioni appunto.
Allo stesso modo di una autovettura che periodicamente necessita di tagliando.
Non esitare quindi a chiamare un C.A.T. per effettuare le dovute operazioni di registrazioni e riportare il tuo serramento al suo corretto funzionamento.


12.35 GLI SCURETTI INTERNI LASCIANO PASSARE LATERALMENTE UN PO’ DI LUCE



Aria Scuretti
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Pur essendo progettato per contenere l’ingresso della luce, non restituisce di certo il buio assoluto in quanto gli scuretti per ragioni estetiche non sono progettati con delle guarnizioni di battuta. E’ pertanto normale il verificarsi del fenomeno riportato nelle foto allegate, tanto più grandi sono le dimensioni delle ante dello scuretto.
Un C.A.T. può di certo ottimizzare il potere oscurante dello scuretto, effettuando le dovute registrazioni, sempre nei limiti di quella che può essere la funzionalità di un’anta che va in appoggio.


12.36 LE ANTE DEGLI OSCURANTI ESTERNI NON ACCOSTANO PERFETTAMENTE IN FASE DI CHIUSURA



Ante Oscuranti
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Il legno è un materiale vivo ed in continuo movimento e pertanto non è possibile per gli oscuranti esterni, come in parte anche per gli infissi interni, pretendere un accostamento perfetto delle ante tra di loro e/o dell’anta sul telaio. L’importante è che sia garantito il corretto funzionamento di apertura/chiusura.
Si consiglia comunque di tenere chiuse le ante il più possibile nei primi 6 mesi di vita del prodotto, periodo all’interno del quale il materiale tende ad assestarsi.
Tale fenomeno, più frequente nel sistema combinato Gladius, può riscontrarsi anche in qualsiasi oscurante in legno.
Il fenomeno diventa più evidente in genere qualora non hai seguito le istruzioni di base di mantenere chiuse le ante durante i primi 20-30 gg. di assestamento del prodotto. Tali istruzioni sono riportate sia nell’adesivo apposto al vetro del serramento, che nel presente Manuale di Uso e Manutenzione.
Non allarmarti comunque e chiama un C.A.T. per effettuare le dovute registrazioni che possono di certo migliorare l’accostamento delle battute.
Il C.A.T. in alcuni casi, dopo avere effettuato le dovute registrazioni, potrebbe effettuare una chiusura energica facendo pressione sulle ante sia con le mani che con il piede


Chiusura Energica Ante
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e chiederti di mantenere le ante chiuse per un periodo minimo di 20-30 gg. per facilitare il riassestamento delle ante. Qualora sei costretto a riaprire le ante usa l’accortezza di richiuderle come da foto sopra riportata.
Seguendo questi accorgimenti vedrai che l’accostamento delle ante tenderà nel tempo a migliorare.
Eurolegno garantisce la corretta apertura e chiusura delle ante ed il corretto e funzionale aggancio delle stesse con i sistemi di ferramenta forniti in dotazione.
I casi che rientrano nei limiti di quanto è evidente negli esempi riportati sono da considerarsi del tutto conformi e negli standard qualitativi di un prodotto in legno di fascia medio alta come quello Eurolegno.


12.37 NELLO STACCARE L’ADESIVO DAL VETRO RIMANGONO RESIDUI DI COLLA E CARTA

Segui con pazienza le indicazioni riportate nell’adesivo stesso. Utilizza acqua molto calda e detergente non abrasivo evitando tassativamente qualsiasi tipo di strumento che possa rigare la lastra del vetro.


12.38 NOTI DELLE PICCOLE SBAFFATURE DI SILICONE



Sbaffature Silocone
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Per avere un prodotto certificato e garantito il silicone deve essere applicato, come nei serramenti Eurolegno, in un apposito canale siliconico in modo da averne in abbondanza, al fine di scongiurare possibili licenziamenti dello stesso dal vetro, inconveniente questo che darebbe origine ad inevitabili infiltrazioni di acqua. Eurolegno nel proprio ciclo produttivo utilizza uno speciale Robot che permette un’ applicazione di silicone costante con contemporanea rasatura dello stesso. In genere l’applicazione che riusciamo in questo modo ad ottenere è abbondante ma allo stesso modo pulita e rifinita. In alcuni casi, come quelli evidenziati, tuttavia può succedere che, soprattutto negli angoli, si registrino delle imperfezioni e quindi delle piccole sbavature.
Non preoccuparti, puoi eliminare tali sbavature utilizzando un semplice taglierino come da foto allegate, facendo solamente attenzione a non intaccare il legno e a non rigare il vetro.


12.39 IL CANALE SILICONICO INTERNO RISULTA SPORCO DI POLVERE



Pulizia Canale Siliconico
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Può succedere che il canale siliconico, al termine delle lavorazioni in cantiere, risulti essere sporco di polvere o di residui delle lavorazioni stesse. La sua pulizia è semplicissima e veloce: usa un pennellino imbevuto di acqua tiepida e in brevissimo tempo riuscirai a rimuovere lo sporco senza arrecare danno al serramento.


12.40 OSSERVI FENOMENI DI CONDENSA NELLA LASTRA DEL VETRO INTERNA ALL’AMBIENTE O ESTERNA ALL’ABITAZIONE



Condensa
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Il fenomeno della condensa sui serramenti si manifesta talvolta nelle abitazioni ed è conseguenza di 3 principali fattori:

  1. Comportamento abitativo e condizioni climatiche interne all’abitazione che ne derivano (fattore principale).

  2. Struttura e composizione muraria dell’edificio. Questo aspetto è generalmente più rilevante in casi di ristrutturazioni.

  3. Condizioni climatiche esterne. Questo aspetto ha rilevanza solo in caso di fenomeni di condensa lato esterno del serramento.

Comunque in alcun modo il fenomeno di condensa lato interno o lato esterno sul serramento/vetro rappresenta un difetto del serramento/vetro stesso.

La condensa interna al locale si forma quando l’aria calda e umida presente nell’ambiente viene a contatto con una superficie fredda.
Tecnicamente il fenomeno si sviluppa in quanto l’aria calda contiene molta più acqua di quella fredda e nel momento in cui si raffredda (al contatto ad es. con la superficie interna del vetro) raggiunge la saturazione e il vapore si trasforma in acqua depositandosi sulla superficie.
Tale fenomeno è evidente sulle superfici compatte come i vetri, i serramenti, gli specchi, le ceramiche, i metalli, e non si evidenzia sulle superfici porose come le pareti intonacate.
Pensa all’umidità che si crea all’interno dell’ambiente quando fai il bagno o la doccia: la quantità di umidità e quindi di vapore prodotto si evidenzia nella condensa visibile sui vetri, gli specchi, le ceramiche.
La percentuale di acqua contenuta nell’aria è espressa dal grado di umidità ed è proprio per il fenomeno sopra riportato che è molto importante assumere un comportamento abitativo che sia in grado di controllare l’Umidità Relativa UR interna ai locali. Infatti i fenomeni di condensa che si manifestano sulla lastra del vetro interna all’abitazione dipendono dall’umidità dei locali e quindi dal grado UR.
Per le nuove abitazioni in genere questi fenomeni scompaiono come l’abitazione viene abitata e quindi riscaldata, cosi che che l’umidità derivante dalle operazioni edili quali ad es. intonaci e massetti tende nel tempo ad asciugarsi.
Per le ristrutturazioni il fenomeno di condensa sulla lastra del vetro interna all’abitazione era completamente assente nei vecchi serramenti sostituiti, mentre si presenta sui nuovi: di fatto i nuovi serramenti Eurolegno sono ad altissimo risparmio energetico e mentre i vecchi serramenti avevano continue dispersioni di aria, i nuovi serramenti Eurolegno sono ad altissima tenuta, non per questo difettosi però, tutt’altro!
La condensa che ora si presenta è proprio la dimostrazione che abbiamo aumentato notevolmente le performance di tenuta e quindi di risparmio energetico e acustico con i nuovi serramenti Eurolegno!
L’aria calda all’interno dei locali non esce più in modo incontrollato come faceva dai vecchi serramenti, ma in questo modo i serramenti Eurolegno, trattenendo l’aria calda, trattengono anche l’umidità contenuta nella stessa aria.
In passato avevi una abitazione non chiusa ermeticamente come ora e ciò favoriva un continuo ricambio d’aria incontrollato che da un lato limitava l’effetto condensa, ma dall’altro comportava maggiori costi sia per il riscaldamento che per il raffrescamento dei locali!
Il consiglio è quello di risolvere il problema dell’umidità dell’appartamento per migliorarne la qualità di vita e comunque di areare i locali frequentemente per consentire un adeguato ricambio di aria e non incorrere nell’inconveniente riportato nella sessione seguente di fenomeni di ruggine nei meccanismi della ferramenta.

Consigli per ridurre il fenomeno di condensa:
  1. Controllare il grado UR della casa in modo che non superi al massimo il 65%. Un UR ottimale è intorno al 50%.

  2. Gestire la temperatura dei locali mantenendola il più possibile costante sui 20° circa.

  3. Evitare possibilmente di asciugare la biancheria in casa. Nel caso sia indispensabile farlo arieggiare più frequentemente il locale adibito a tale operazione.

  4. Chiudere le porte interne mentre si cucina o si fa la doccia.

  5. Limitare il numero di piante all’interno delle stanze in particolar modo se stanze di piccole dimensioni.

  6. Leggere con attenzione il capitolo 03 EDUCAZIONE ALL’USO CORRETTO DEI SERRAMENTI.

Per quanto riguarda invece possibili fenomeni di condensa sulla lastra esterna all’abitazione è evidente e semplice da comprendere come questo dipenda dall’umidità esterna e da fenomeni climatici e non da un difetto del serramento.


12.41 VEDI ALONI ALL’INTERNO DEL VETRO CAMERA

I vetri Eurolegno HS o HCS di ultima generazione sono realizzati con speciali depositi di sali minerali che ne massimizzano le performance termiche. Tali depositi, in particolari condizioni di luce e a seconda dell’inclinazione con la quale il raggio solare colpisce la lastra del vetro, possono dare origine ad aloni, più frequentemente in controluce. Non allarmarti, è solo la dimostrazione che il vetro è stato realmente trattato e che i sali minerali sono presenti all’intero della lastra, massimizzandone le performance termiche.


12.42 VEDI DELLE CHIAZZE MOLTO EVIDENTI ALL’INTERNO DELLA LASTRA DEL VETRO



Chiazze Vetro
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In questi casi si è verificata una anomalia nel trattamento interno della lastra, che la rende bassa emissiva, trattamento Couche o Coating.
Tale fenomeno è coperto da garanzia e pertanto chiama subito un C.A.T. che verificherà le condizioni di garanzia da poter applicare e qualora i termini non siano scaduti il vetro camera verrà sostituito gratuitamente.


12.43 ROTTURE VETRO DA SCHOCK TERMICO IN PRESENZA DI SCURETTI INTERNI



Shock Termico
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Se in presenza di scuretti interni non hai seguito le indicazioni riportate nel presente Manuale lasciando gli scuretti interni chiusi in presenza di forte irraggiamento solare del vetro, si possono verificare rotture come quelle riportate in foto. In riferimento a questo tipo di fenomeni ti consigliamo di leggere con attenzione il VADEMECUM DI ASSOVETRO in particolare nel Capitolo 5 Indicazioni per l'utilizzatore, in modo da poter scongiurare altri fenomeni da shock termico del vetro che non sono coperti da garanzia (vedi anche capitolo 04.3 VETRI). Tuttavia non preoccuparti, questo non significa una cattiva qualità dei vetri camera forniti, chiama il C.A.T. più vicino a te, la sostituzione del vetro è semplice e veloce e a lavoro finito avrai il serramento come nuovo.


12.44 NELL’ANGOLO DEL VETRO NON TROVI IL MARCHIETTO

Eurolegno utilizza sempre vetri di produttori mondiali primari e può succedere a volte, in particolare per vetri speciali, che le lastre non vengano marchiate, questo a discrezione del produttore delle lastre. La marchiatura del vetro è un aspetto prettamente commerciale che non ha nulla a che vedere con la buona qualità del vetro camera fornito. Le specifiche del vetro fornito sono invece obbligatoriamente riportate nell’etichettatura prodotto Eurolegno, apposta sull’esterno del telaio come da normativa CE.


12.45 LA SIGILLATURA DELLE VENEZIANE INTERNE AL VETRO RISULTA EVIDENTE



Sigillature Veneziane
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La veneziana interna al vetro è un prodotto molto complesso e la sua sigillatura è un aspetto molto critico. Per garantire la tenuta del vetro, soprattutto in riferimento alla condensa interna alla camera, la sigillatura nera deve inevitabilmente essere evidente come la foto allegata.


12.46 TROVI SBAFFATURE DEL SIGILLANTE NERO DELLA CAMERA VETRO



Sigillature Veneziane
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Può succedere molto raramente che il vetro arrivi sporco del sigillante nero utilizzato per la costruzione del vetro camera. Ci scusiamo per l’inconveniente ma non allarmarti. Il sigillante può essere rimosso facilmente con qualsiasi comune prodotto per la pulizia dei vetri.


12.47 SI PRESENTANO PUNTINI DI RUGGINE ROSSA O BIANCA AI COMPONENTI DELLA FERRAMENTA



Ferramenta
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In relazione a questo aspetto molto delicato vi invitiamo a leggere con attenzione l’estratto del catalogo tecnico MACO-MAICO del fornitore tedesco relativo al trattamento delle superfici della ferramenta. Eurolegno precisa che la ferramenta standard utilizzata nel ciclo di produzione è la Silver Look MACO.
La speciale ferramenta TRICOT, consigliata da Eurolegno in caso di forte esposizione ad agenti particolarmente aggressivi come riportato nello stesso catalogo tecnico MACO-MAICO, prevede una maggiorazione di prezzo evidentemente riportata in conferma ordine sotto la voce di FERRAMENTA TRICOT e deve espressamente essere richiesta dal cliente, che si assume anche la responsabilità di verificarne l’inserimento in conferma ordine prima di sottoscrivere la stessa.
In nessuno dei casi riportati, a seguito di sopralluogo tecnico dello specialista MACO-MAICO e successiva analisi, si è riscontrata una non conformità dei trattamenti delle superfici rispetto agli standard riportati nel Certificato di Collaudo MACO Silver-Look riportato.
Si è invece riscontrata il verificarsi di una delle condizioni riportate nella sessione “Possibili cause della corrosione dei meccanismi” del catalogo tecnico MAO-MAICO e/o il non rispetto delle norme di uso e manutenzione del presente manuale e di quelle riportate nella sessione “Mantenimento della qualità della superficie” dello stesso catalogo tecnico MACO-MAICO.
A tale proposito e a titolo esemplificativo riportiamo 2 delle numerose relazioni che il Tecnico specialista della ferramenta ha redatto a seguito dei sopralluoghi effettuati.
Per esperienza diretta sintetizziamo in generale come di seguito le possibile cause dei fenomeni evidenziati nei casi riportati:

  1. Eccesso di umidità nei locali, derivante da mancanza di adeguata ventilazione.
  2. Assenza di operazioni di pulizia periodica, come indicato nel presente manuale.
  3. Assenza di applicazione periodica di vasellina in zone di forte esposizione agli agenti particolarmente corrosivi, come indicato nel presente manuale.
  4. Mancanza di ferramenta TRICOT in installazioni critiche come indicato nell’apposita sezione del manuale tecnico MACO-MAICO.
Cosa fare in caso di presenza dei primi puntini di ruggine bianca o rossa?
Anche in questi casi non allarmiamoci inutilmente, molte volte possiamo essere ancora in tempo e bloccare il fenomeno prima che comprometta il corretto funzionamento della ferramenta.
Assolutamente evitiamo di carteggiare le superfici in quanto asporteremmo anche il trattamento galvanico rimasto attivo.
Effettuiamo invece immediatamente e con particolare attenzione le operazioni di PULIZIA e LUBRIFICAZIONE riportate nell’apposita sezione FERRAMENTA del presente manuale. Ripetiamo questa operazione con cadenza trimestrale verificando che il fenomeno di comparsa dei puntini di ruggine si sia bloccato.
Diversamente chiamiamo un C.A.T. che possa verificare lo stato dei componenti della ferramenta e sostituire le parti irrimediabilmente danneggiate.


12.48 SI EVIDENZIANO PUNTINI DI RUGGINE NELLA FINITURA DELLE MANIGLIE



Maniglie
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Anche in casi come questo, dove è evidente il degrado superficiale, a seguito analisi di laboratorio sul pezzo si è riscontrata una conformità del trattamento alle specifiche di certificazione delle maniglie. Le cause sono state individuate nella presenza di agenti chimici che sono venuti a contatto, diretto o indiretto per esalazione, con la superficie. In genere fenomeni come questo possono venire a verificarsi quando, contravvenendo a quelle che sono le indicazioni riportate nell’apposita sezione del presente manuale “CURA DELLE MANIGLIE”, viene installata la maniglieria quando non si sono concluse le operazione di pittura o di trattamento di pavimenti quali il cotto o il parquet.
Erroneamente troppe volte si pensa che non avendo applicato direttamente alcun prodotto sulla superficie, la maniglia abbia dei problemi di conformità di trattamento. Nella maggior parte dei casi riscontrati il contatto con le sostanze nocive avviene invece per esalazione!
In casi come questo riportato in foto non rimane che sostituire le maniglie irrimediabilmente danneggiate.


12.49 LE CERNIERE ANUBA VENGONO ATTACCATE DA PUNTI DI RUGGINE



Ruggine Anuba
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Tali fenomeni sono la dimostrazione che l’interno dell’abitazione ha un alto tasso di umidità. Questo si verifica in genere in casi di scarsa areazione dei locali. Spesso succede in quanto dopo le comuni lavorazioni edili come ad es. i massetti, gli intonaci, le pitture, non si è provveduto ad arieggiare bene i locali e l’alto tasso di umidità ha attaccato le cerniere. Molte volte questi fenomeni si verificano in abitazioni non abitate o scarsamente abitate come le seconde case, che rimangono chiuse per diverso tempo. Tali fenomeni sono pertanto il risultato di un tasso di umidità non accettabile al quale vengono esposti i prodotti. Come prima cosa va risolto il problema umidità interna ai locali e successivamente puoi provvedere a carteggiare le cerniere e ad applicare un comune antiruggine. In alternativa puoi chiamare un C.A.T. che saprà consigliarti al meglio. Una volta risolto il problema umidità e bloccato il fenomeno della ruggine, non preoccupartii del corretto funzionamento delle cerniere in quanto casi come evidenziati non ne compromettono il funzionamento, ma sono solamente un problema estetico. Per questo sono disponibili presso il C.A.T. o presso i nostri Concessionari/Rivenditori anche dei cappuccetti in ABS che vanno a coprire le cerniere anuba nascondendo i punti di ruggine. L’importante però è risolvere i problema umidità e bloccare la ruggine, onde evitare che, con l’avanzare del fenomeno, venga compromesso anche il funzionamento delle cerniere. Una visita di un nostro C.A.T. è comunque sempre consigliabile.


12.50 LE ANUBA E LE MANIGLIE CON FINITURA RUGGINE SPORCANO IL SERRAMENTO E LASCIANO TRACCE DI RUGGINE AL TATTO



Scolature Ruggine
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La finitura Ruggine di tali componenti deriva da un particolare processo che attiva appunto l’ossidazione che poi può continuare nel tempo, in particolare in presenza di ambienti umidi come quello riportato nelle foto allegate. Non preoccuparti comunque, ripulisci le parti arrugginite con un panno umido. Una volta asciutte applica periodicamente con un pennello un comune olio di vasellina in modo da bloccare il processo di ossidazione. Contemporaneamente assicurati che i locali siano ben areati e con un tasso di umidità adeguato.


12.51 IL COLORE DEL CILINDRO DELLE SERRATURE E’ CROMO E SEMBRA NON INTONARSI CON LA FERRAMENTA CIRCOSTANTE



Colore Cilindro
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Non allarmarti, non è un errore! Solo questo tipo di finitura cromata ha un’altissima resistenza agli agenti atmosferici e pertanto Eurolegno, nel rispetto delle garanzie rilasciate, utilizza tutta componentistica ad alta resistenza certificata. Colorazioni diverse e più intonate non danno la sufficiente tranquillità di riuscita nel tempo e pertanto non vengono fornite.


12.52 I COMPONENTI DEI PORTONI BLINDATI PRESENTANO DEI PUNTINI DI RUGGINE BIANCA O ROSSA



Ruggine Portoni
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Tali fenomeni vengono a manifestarsi in genere nei casi di scarsa areazione degli ambenti e conseguente eccessiva esposizione all’umidità, dei meccanismi della ferramenta e delle zone di battuta del portone. Esposizioni del prodotto tali che sottopongono i meccanismi di ferramenta all’azione frequente della condensa (ad es. ambienti chiusi da tempo, zone climatiche eccessivamente umide dove raramente batte la luce del sole, vicoli di centri storici, appartamenti eccessivamente umidi ecc.), vedi punto 13 della sessione Esclusioni di Garanzia.
Altri casi come quelli riportati nelle foto possono verificarsi in situazioni di forte esposizione alla nebbia salina come di altri agenti corrosivi, vedi punto 14-15 della sessione Esclusioni di Garanzia.
Tuttavia non c’è bisogno di allarmarsi, in condizioni come queste il consiglio è quello semplicemente di rimuovere i punti di ruggine con apposita carta abrasiva grana 180, soffiare eliminando la polvere e applicare idoneo lubrificante per parti meccaniche e ingranaggi, disponibile in qualsiasi ferramenta.
In condizione di forti esposizioni agli agenti corrosivi come sopra riportato, consigliamo come ottima azione protettiva anche l’applicazione con cadenza annuale di semplice vaselina a tutte le componenti della ferramenta.


Vaselina Portoni
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12.53 I SERRAMENTI A FINE POSA IN OPERA SI PRESENTANO CON LE GUARNIZIONI IMPOLVERATE



Guarnizioni Impolverate
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Le speciali guarnizioni Eurolegno in EPS sono molto elastiche e “gommose” proprio per garantire le massime performance. Proprio per questo è facile che vi si depositino durante le lavorazioni in cantiere polvere e segatura.
Non ci sono problemi, segui le indicazioni riportate nell’apposita sezione del presente manuale.


12.54 IN FASE DI CHIUSURA DEL TELO DELL’AVVOLGIBILE ALCUNE STECCHE RIMANGONO PARZIALMENTE APERTE



Aria Avvolgibili
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Tale fenomeno é più frequente negli avvolgibili in alluminio e acciaio e dipende da impercettibili sbavature nella trafilatura delle stecche. Con il susseguirsi delle aperture e chiusure che ripuliscono tali minuscole sbavature, il telo tenderà ad una perfetta chiusura.


12.55 IL TELO DELLE ZANZARIERE NON RISULTA PERFETTAMENTE TESO



Telo zanzariere non teso
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Pensare di avere un telo perfettamente teso significherebbe sottoporlo ad una tensione non raccomandabile. E’ del tutto normale e nello standard pertanto, soprattutto in zanzariere di grandi dimensioni, avere un telo zanzariera che si comporta come nei casi delle foto allegate. Qualora le “ondulature” del telo siano molto evidenti, a seguito anche di urti o di possibili assestamenti delle guide laterali e dell’avvolgitore, derivanti anche da utilizzo, non esitare a chiamare il C.A.T. della vostra zona che potrà provvedere ad effettuare le registrazioni del caso. Tali operazioni di registrazione sono da considerarsi attività di ordinaria manutenzione, da effettuare periodicamente per avere un prodotto sempre correttamente funzionante.


12.56 NEL LEGNO-ALLUMINIO NELLA PARTE TERMINALE DEL MONTANTE CENTRALE IL RIVESTIMENTO DI ALLUMINIO LASCIA SCOPERTA ESTERNAMENTE UNA PARTE DI LEGNO



Rivestimento alluminio corto
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La componentistica progettata prevede che la cover del montante centrale dia modo di far circolare area nelle battute esterne e lasci il dovuto gioco per consentire l’apertura e chiusura dell’anta.
Tutto insomma è come da progetto e non devi allarmarti, non siamo in presenza di un componente che per errore è troppo corto!
Inoltre la protezione del legno è comunque del tutto garantita in quanto la zona non coperta in realtà è molto nascosta e ad anta chiusa non riceve alcuna sollecitazione degli agenti atmosferici.
Tutto nella norma quindi!


12.57 NEI SERRAMENTI AD ARCO LE GIUNZIONI DEI DIVERSI COMPONENTI SONO TRA LORO DISALLINEATI



Giunzioni coprifili arco
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Il sistema di lavorazione del legno prima e le operazioni di montaggio in cantiere poi, non riescono a far coincidere i tagli di giunzione dei componenti ad arco tra loro. Nel caso riportato è già un eccezione il fatto che le giunzioni del coprifili coincidono con le giunzioni del telaio, non sempre è così. Più frequentemente le giunzioni tra di loro non sono allineate e quelle delle ante differiscono da quelle del telaio (come riportato nella foto) che a loro volta differescono da quelle dei coprifili ( a differenza di quanto riportato in foto dove le giunzioni dei coprifili sono allineate con quelle del telaio).


12.58 NOTI UNA NON PERFETTA PLANARITA’ NELLE SOGLIE IN LEGNO



Soglie imbarcate
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Nei prodotti in legno non si può pretendere di avere una perfezione assoluta e controlli come quello riportati in foto sono del tutto fuori luogo. Chi acquista un materiale naturale e unico come il legno ne deve accettare anche le sue leggere imperfezioni, purchè non siano tali, da comprometterne il funzionamento ed il corretto utilizzo del prodotto.


12.59 LE GIUNZIONI DEGLI ARCHI PRESENTANO UNA DENTATURA



Giunzione archi
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Non allarmarti, questo è IL sistema di giunzione per gli archi utilizzato da Eurolegno per garantire le massime tenute anche in condizioni di arcature accentuate e di dimensioni importanti. E’ uno standard Eurolegno e non una non conformità di prodotto.


12.60 IL GOCCIOLATOIO SI SFILA



Gocciolatoio sfilato
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Non preoccuparti, è una delle caratteristiche esclusive dei nostri prodotti! Leggi la sezione Engineering del nostro sito internet.


12.61 ALCUNE STECCHE DELLE PERSIANE SI CURVANO



Stecche persiane piegate
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Il legno è un materiale vivo ed in continuo movimento. Fenomeni come quello riportato sono del tutto naturali e pertanto rientrano nelle tolleranze di un materiale naturale. Non possono costituire non conformità di prodotto.


12.62 LA PINNA DEL SISTEMA SHARK SI E’ SFILATA



Pinna
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Può succedere, è un sistema applicato ad incastro, riportarla in posizione è un’operazione molto semplice e veloce! Una volta incastrata di nuovo dovrebbe rimanere nella sua sede, qualora si continui a sfilare contatta il C.A.T. più vicino per una veloce verifica.


12.63 IL TAVELLINO DELLO SCURETTO NON ENTRA FACILMENTE NELLA LINGUETTA



Tavellino
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La soluzione al problema è semplicissima e non serve personale specializzato: basta fare forza sulla linguetta come dimostrato nelle foto, piegandola leggermente in modo che il tavellino possa entrare con facilità!


12.64 I FERMAPERSIANE APPLICATI AI SISTEMA A CAPPOTTO “FANNO UN PO’ DI GIOCO”

Nelle applicazioni dei ferma persiane a cappotto è impensabile, dato lo spessore del cappotto sottostante, avere dei ferma persiane completamente immobili alle sollecitazioni del tipo “su e giù” fatte con la mano. Si può verificare pertanto che qualora sollecitati non dimostrino una stabilità assoluta, ma si muovano invece leggermente. Non allarmarti! Anche se non sono immobili svolgeranno nel tempo alla perfezione la loro funzione. E’ normale pertanto che nei confronti di sollecitazioni dall’alto in basso e viceversa, essendo installati a sbalzo su cappotto, dimostrino una certa elasticità. Stai tranquillo non significa per questo che a breve cederanno, lasciali lavorare per come sono stati progettati e vedrai che dureranno senza problemi nel tempo.


12.65 NELLE 3 E 4 ANTE IL PALETTO SUPERIORE NON E’ AD ALTEZZA UOMO



Paletto 3-4 ante
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La terza e quarta anta dei serramenti a 3-4 ante ha la sola funzione di aumentare la luminosità del serramento e pertanto non deve essere aperta, salvo per casi eccezionali. Sia in conferma ordine che apposto nel vetro avrai notato la dicitura “ANTA DA BLOCCARE IN CANTIERE PER RENDERLA FISSA”. L’installatore dovrà pertanto bloccare il paletto con una vite in modo che lo stesso sia inutilizzabile salvo per casi eccezionali, come ad esempio il passaggio di un mobile. E’ assolutamente sconsigliato aprire frequentemente la terza e quarta anta in quanto è ad altissimo rischio la tenuta delle cerniere. Sul punto vedi il paragrafo 4.5. Quindi è proprio per disincentivare l’apertura frequente del paletto superiore, che Eurolegno installa un accessorio in posizione non facilmente raggiungibile. Evitare pertanto di richiedere paletti più lunghi in quanto non disponibili, oltre che di sconsigliata applicazione.



12.66 SI MANIFESTANO FENOMENI DI UMIDITA’ ALLE PARETI PERIMETRALMENTE AL SERRAMENTO



Infiltrazione acqua controtelaio
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In casi come questo non siamo mai in presenza di serramenti non conformi e pertanto di infiltrazioni di acqua dai sistemi di tenuta dello stesso.
Il fenomeno di infiltrazione si verifica all’esterno del telaio e pertanto è estraneo al serramento stesso.
Il consiglio é quello di convocare in cantiere il Tecnico che ha effettuato il montaggio congiuntamente con l’impresa che ha effettuato la muratura dei controtelai.
Il problema può infatti derivare o da una errata sigillatura del telaio al controtelaio o, caso ancora più complesso da risolvere, da un'errata muratura dei controtelai.
Solo con la presenza congiunta del Tecnico che ha effettuato il montaggio e dell’impresa che ha murato i controtelai, si riuscirà ad individuare le origini esatte del problema per predisporre poi la dovuta soluzione.
Questi fenomeni sono esterni al telaio del serramento e non dipendono dalla corretta tenuta del serramento. Non preoccuparti quindi, il serramento che hai acquistato è a tenuta aria-acqua e quindi la soluzione del problema la troverai di certo con delle semplici verifiche da fare in cantiere congiuntamente con l’installatore del Concessionario/Rivenditore o contattando il C.A.T. più vicino a te.
Molto spesso si tratta di problemi di muratura di controtelai o di mancata sigillatura delle cornici esterne in marmo, come evidenziato dalla foto 7. Senza allarmarti troppo, prima che il fenomeno di umidità cessi, chiama il tecnico che ti ha installato i serramenti, che provvederà a verificare, magari unitamente all’impresa che ha effettuato i lavori di muratura, il corretto montaggio dei controtelai e sigillatura di eventuali cornici esterne in marmo. Smontando i coprifili e se necessario l’intero serramento, il problema di infiltrazioni di umidità sarà facilmente individuabile. Può succedere a volte che il problema si risolva anche con una più attenta siliconatura da parte del tecnico che ha installato il serramento, ma la verifica del corretto montaggio di controtelai e cornici in marmo è comunque consigliabile, onde evitare che il fenomeno si ripresenti nel tempo.
Qualora il fenomeno si presenti a distanza di 2-3 anni dalla prima installazione, può trattarsi di un possibile e normale licenziamento nel tempo del sigillante nelle posizioni più esposte agli agenti atmosferici. Pertanto l’operazione di risigillare con cura deve considerarsi una normale attività di manutenzione, contattare in questo caso il Concessionario/Rivenditore o il C.A.T. più vicino.


12.67 TROVI DELLE INFILTRAZIONI DI ACQUA NELLE BATTUTE DEL SERRAMENTO



Infiltrazioni acqua lesione silicone
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Nel tempo può succedere che, a seguito degli inevitabili movimenti del legno, materiale sempre vivo, si possano verificare delle microlesioni del silicone come è evidente nella foto 1. Tali microlesioni danno origine a delle infiltrazioni di acqua tra il silicone e il vetro e conseguentemente l’acqua arriva all’interno delle battute come riportato nella foto. Non preoccuparti, chiama il C.A.T. più vicino, ripristinare il canale siliconico è semplice e veloce. A lavoro terminato avrai il serramento come nuovo!
Unitamente alla corretta registrazione delle ante, la verifica dello stato del canale siliconico sono le prime operazioni da fare nel caso in cui si verifichino infiltrazioni di acqua.


12.68 SULLA SOGLIA INTERNA SI VERIFICANO INFILTRAZIONI DI ACQUA SOTTO IL TELAIO



Infiltrazioni sotto telaio
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Il problema riportato in foto è esterno al serramento e in genere deriva da un licenziamento del cordone siliconico posto sotto e frontalmente al telaio.
La soluzione è semplice e veloce, contatta il Concessionario/Rivenditore o il C.A.T. più vicino per farti ripristinare con cura la sigillatura.
Qualora il fenomeno si presenti a istanza di 2-3 anni dalla prima installazione, tale operazione deve intendersi come normale attività di manutenzione in quanto il legno muovendosi, soprattutto nelle posizione più espeoste agli agenti atoimosferici, può dar luogo ad inevitabili licenziamenti del sigillante.


12.69 I GOCCIOLATOI DI SCARICO DELL’ACQUA RISULTANO SPORCHI E OSTRUISCONO IL CORRETTO DEFLUIRE



Pulizia scarico acqua
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Casi come quelli riportati compromettono seriamente le corrette tenute del serramento in quanto i gocciolatoi in questo modo non sono messi in condizioni di svolgere la loro funzione di scarico dell’acqua.
Le operazioni di pulizia sono riportate nell’apposita sessione Manutenzione dei Componenti, sono semplici e veloci e consentono di avere la tranquillità che il serramento Eurolegno restituisca nel tempo le stesse performance di tenuta per il quale è stato progettato.



12.70 IN CORRISPONDENZA DELLE PIEGATURE DEI SISTEMI BLINDATI SI EVIDENZIA POLVERE DI RUGGINE



Ruggine pieghe sistemi blindati
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Durante la lavorazione del profilo grezzo in acciaio, soprattutto in corrispondenza degli scassi per le serrature e per le piastre dei paletti, le operazione di taglio generano inevitabilmente una consistente quantità di segatura d’acciaio che a volte rimane all’interno dello scatolato di acciaio stesso. Con i fenomeni di umidità, tale segatura d’acciaio tende, come è normale che sia, ad arrugginirsi creando l’inconveniente riportato nel caso allegato.
Non avere paura, non siamo in presenza di un fenomeno di ruggine che sta aggredendo i profili e quindi il tuo sistema blindato! In realtà quello che sta arrugginendo sono solo i piccoli residui di segatura d’acciaio che sono rimasti all’interno del profilo scatolato. Basterà ripulire con un panno imbevuto di olio di vasellina, asportando la polvere di ruggine e vedrai che nel tempo il fenomeno, una volta spurgata tutta la povere rimasta all’interno, tenderà ad esaurirsi.


12.71 SI EVIDENZIANO ZONE DI RUGGINE BIANCA O ROSSA CHE AGGREDISCONO I SISTEMI BLINDATI



Ruggine sistemi blindati
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In caso di mancanza di adeguata pulizia come riportato nell’apposita sessione Pulizia Sistemi Blindati del presente manuale, possono verificarsi i casi riportati dove i sistemi blindati dimostrano di essere aggrediti da fenomeni di ruggine. Tale aggressione può essere più o meno avanzata e pertanto l’intervento da dover effettuare è inevitabilmente di diverso livello a seconda delle esigenze. E’ chiaro che il Caso 1 è uno stato di gravità molto ridotto, risolvibile con una pulizia approfondita, dei semplici ritocchi protettivi con apposita vernice, una bella protezione con apposito prodotto protettivo, una lubrificata ai sistemi di fissaggio.
Diverse e più gravi sono le altre situazioni che richiedono pertanto carteggiature approfondite, stuccature e più ampi ritocchi.
In tutti i casi evidenziati si è riscontrata una completa assenza di pulizia, evidenti depositi di polvere e addirittura di copiosa salsedine. Acquistare un sistema blindato in acciaio non significa acquistare un prodotto a manutenzione zero, tanto da pensare addirittura di non doverlo periodicamente pulire!
In questo senso, come anche in riferimento alle necessarie operazioni manutenzione ordinaria e straordinaria, facciamo riferimento all’apposita sessione del presente manuale.
Consigliamo comunque di mettersi in contatto con il C.A.T. più vicino per avere il supporto necessario alla migliore soluzione dei problemi evidenziati.


12.72 NELLE CERNIERE DEI SISTEMI BLINDATI SI NOTANO DELLE PICCOLE CREPE E PUNTI DI RUGGINE



Crepe cerniere blindati
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Non allarmarti, non significa affatto che le cerniere stanno cedendo! A seguito degli inevitabili movimenti della cerniera può succedere che il film di vernice protettivo crepi leggermente e che, qualora non siano stati effettuati prontamente i piccoli ritocchi previsti dalla corretta manutenzione, sia iniziato il processo si ossidazione dando origine a dei punti di ruggine. Provvedi prontamente a ripulire la ruggine con carta abrasiva grana 220 e una volta asportata la ruggine applica con un pennellino la tinta per ritocchi fornita nella scatola accessori. Per sicurezza una volta asciugata la prima mano, applica un secondo strato di tinta al fine di massimizzare la protezione in corrispondenza della crepa.


12.73 IL SILICONE ESTERNO VIENE ATTACCATO DAI VOLATILI



Silicone Volatili
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Può sembrare buffo e strano ma succede a volte che i volatili si divertano a beccare il canale siliconico esterno andandolo a lesionare come da foto allegate. Il degrado del canale siliconico può comportare infiltrazioni si acqua attraverso il vetro e pertanto occorre ripristinarlo prontamente.
Non esitare quindi a contattare il C.A.T. più vicino a te, l’ operazione di ripristino è semplice e veloce e può essere effettuata sul posto.


12.74 NEL MANOVRARE LE STECCHE ORIENTABILI AD ANTA CHIUSA IL MURO LATERALE OSTRUISCE NE OSTRUISCE LA ROTAZIONE



Silicone Volatili
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La soluzione è molto semplice ed intuitiva: apri leggeremente l'anta, aziona il meccanismo di orintamento e poi richiudi l'anta. Il meccanismo di orientamento delle stecche va movimentato ad anta aperta per consentire il suo corretto funzionamento in qualsiasi tipo di applicazione.


12.75 IL LEGNO VIENE ATTACCATO DALLE TARLI O DA ALTRI INSETTI



Tarli
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Il legno può essere attaccato, come mostrato da queste foto, dai tarli presenti all'interno della casa su vecchi mobili o travi, o provenienti dall'esterno dell'abitazione. Anche in questo caso non allarmarti: basta applicare al serramento un normale trattamento antitarlo proprio come faresti con un mobile. Una volta effettuato il trattamento, ritoccare le zone interessate seguendo la normale procedura di Pulizia e Ritocco.


12.76 LA PARTE ESTERNA DI UN SERRAMENTO UNA VOLTA ESPOSTA AGLI AGENTI ATMOSFERICI, SUBISCE DELLE ALTERAZIONI DI COLORE PIÙ O MENO EVIDENTI



Alterazioni Colore

Il legno è costituto da cellulosa, lignina ed estrattivi di varia natura, tutti composti chimici che possono essere degradati dalla componente ultravioletta della luce solare. Il risultato di tale aggressione, nel caso di manufatti verniciati con finiture trasparenti (che lasciano cioè intravedere il legno), si traduce nel tempo, in un leggero viraggio del colore del legno.

Tale viraggio dipende:

  • dalla esposizione alla luce solare
  • dal tipo di legno
  • dal colore dell’impregnante
Esposizione alla luce solare: serramenti montati a filo del muro esterno oppure senza una copertura esterna (es. porticati ecc.) oppure esposti a Sud - Ovest oppure montati in paesi caldi (es. Grecia, Medio Oriente, penisola Iberica, ecc.), presentano fenomeni di viraggio del colore del legno più pronunciati, a causa della maggiore quantità di radiazione solare che li colpisce.

Tipo di legno: possiamo distinguere due casi:
  1. Legni non tannici (es. Meranti): si ha un ingiallimento o imbrunimento del legno esposto al sole, dovuto ai prodotti che si formano in seguito alla degradazione della lignina contenuta nelle cellule del legno.
  2. Legni tannici (es. Rovere): si ha uno scolorimento del legno esposto al sole, in seguito alla degradazione degli estrattivi contenuti nella cellula del legno, responsabili della colorazione della specie legnosa. Tale viraggio è più evidente qualora il legno presenti delle venature di colore più intenso, in quanto le sostanze naturali di cui sono composte, sono facilmente degradabili dalla luce solare.

Colore dell’impregnante: nelle vernici per esterno sono presenti speciali filtri in grado di assorbire le radiazioni ultraviolette della luce solare. Tali filtri, in funzione della quantità di luce solare che li colpisce, si consumano nel tempo, perdendo così parte del loro effetto protettivo.

Non preoccuparti quindi, tale processo è del tutto naturale e fa parte della normale evoluzione di un materiale sempre vivo come il legno. Segui semplicemente le operazioni di Pulizia e Rigenero per mantenere in buone condizioni il film protettivo della vernice.


12.77 COMPAIONO DELLE CHIAZZE GIALLASTRE SUI CICLI PIGMENTATI



Chiazze Giallastre

Nel caso di cicli pigmentati bianchi o RAL di tonalità chiara eseguiti su specie legnose con elevati contenuti di estrattivi tannici quali Rovere, Iroko, Castagno raramente Meranti, possono comparire, entro un breve periodo dall’installazione, specie in condizioni di forte umidità del legno e/o dell’ambiente, delle chiazze debolmente brunastre, che nella forma e nella distribuzione, seguono la venatura del legno. Questo fenomeno è dovuto alla presenza nel legno di sostanze altamente coloranti che, solubili in acqua, sono estratte dal supporto e inglobate nella vernice.

Anche in questo caso nessuna preoccupazione, le chiazze brunastre, essendo costituite da sostanze chimiche foto labili, tenderanno, nel tempo (generalmente da uno a tre mesi), a scomparire così come sono comparse.
Se il fenomeno dovesse persistere, contatta il C.A.T. più vicino a te.


12.78 COMPAIONO DELLE CHIAZZE BIANCASTRE DI CONSISTENZA FARINOSA SUGLI INFISSI DI MULTISTRATO



Chiazze Biancastre

Tale fenomeno (vedi foto), si potrebbe verificare, ad esempio, su scuri in multistrato con incollaggio fenolico. Le colle fenoliche, fin dalla loro produzione, contengono come stabilizzante una percentuale variabile di soda caustica (NaOH). Le vernici all’acqua, in seguito alla loro permeabilità all’acqua, favoriscono la solubilizzazione e quindi la migrazione della soda verso la superficie esterna del manufatto, dove si deposita sotto forma di polvere bianca farinosa. A dimostrazione che tale fenomeno è legato all’acqua assorbita dal legno attraverso il film di vernice, è la circostanza per cui si presenta soprattutto all’inizio della primavera (quando il legno perde umidità) ed in modo più accentuato sugli infissi esposti sul lato più umido della casa.

Non preoccuparti, tale fenomeno non altera minimamente le prestazioni di durata della vernice stessa. Occorre semplicemente eseguire la Pulizia ordinaria del serramento. Una volta pulito il serramento, a distanza di qualche settimana, il fenomeno può ripetersi, sebbene con intensità minore, fino alla completa scomparsa.


12.79 IN OCCASIONE DI UN LUNGO PERIODO DI UMIDITÀ, GLI SCURI ESTERNI A DOGHE SI SONO LEGGERMENTE RIGONFIATI



Il legno è un materiale igroscopico, che tende ad assorbire e cedere umidità in funzione delle condizioni ambientali esterne. Questo fa sì che il legno, anche una volta verniciato, presenti dei movimenti fisiologici in funzione dell’assorbimento o del rilascio di umidità. A risentire maggiormente di questa proprietà del legno, proprio per le peculiarità costruttive, sono gli scuri esterni a doghe. Infatti, in occasione di lunghi periodi di elevata umidità ambientale (es. nebbia) o persistenza di pioggia o neve, si possono presentare inconvenienti di rigonfiamento verso i lati esterni con conseguente deformazione dello scuro e difficoltà nell'apertura e chiusura.


Rigonfiamento Scuri Esterni Rigonfiamento Scuri Esterni

Appena la situazione di forte umidità atmosferica cesserà, se il fenomeno non si è protratto nel tempo (oltre 7 giorni), lo scuro ritornerà delle dimensioni pressoché iniziali. Evitare quindi di piallare lo scuro. Dopo i primi due o tre casi di rigonfiamento in seguito all’umidità ambientale, il legno si stabilizza non presentando più tale inconveniente.
Se il fenomeno di forte umidità ambientale dovesse protrarsi nel tempo (oltre 15 giorni), il rigonfiamento, oltre un certo limite, non rientra completamente e quindi si deve procedere, dapprima con la regolazione della ferramenta e successivamente, se non ancora sufficiente, ad una piallatura delle spalle. Il legno così scoperto, dovrà essere riverniciato secondo le indicazioni riportate nella sezione Restauro.


12.80 SUL DAVANZALE ESTERNO COMPAIONO DELLE CHIAZZE BRUNASTRE



Nel caso di serramenti costruiti in specie legnose ricche di estrattivi tannici quali Rovere, Castagno, in occasione delle prime piogge, si può osservare la fuoriuscita di un liquido di colore bruno, con conseguente deposizione sul davanzale. L’estrazione del tannino ad opera dell’acqua piovana avviene durante il primo periodo di vita del prodotto ed è un fenomeno del tutto normale.


Chiazze Brunastre
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Anche in questo caso non allarmarti, la soluzione è semplice. Intervieni immediatamente sulle macchie brunastre del davanzale o delle murature utilizzando Amuchina diluita al 5% reperibile in un comune supermercato. Risciacqua quindi con abbondante acqua. Per precauzione prova prima il trattamento in una zona ristretta del davanzale o della muratura.
La buona riuscita della pulizia delle macchie può dipendere dal tipo di superficie e soprattutto dalla prontezza dell'intervento. Qualora la pulizia con Amuchina non sia sufficiente contatta una ditta di pulizia specializzata.
Una volta effettuata la pulizia della soglia o della muratura, esegui sul serramento le normali operazioni di Pulizia e Rigenero.
Nel tempo il legno tenderà a spurgare il tannino e il fenomeno andrà pian piano scomparendo.



13 GARANZIE


EUROLEGNO garantisce i suoi prodotti secondo le seguenti condizioni:

  1. Eurolegno assume esclusivamente le obbligazioni di garanzia di seguito descritte.
  2. Il presente documento è l’unico documento valido. Nessuno è autorizzato a modificarne i termini o a rilasciarne altri in forma verbale o scritta.
  3. Nessun distributore, rivenditore o rappresentante di Eurolegno ha l'autorità di cambiare, modificare o prorogare questa garanzia.
  4. La garanzia è diretta esclusivamente ai vizi di costruzione all’origine e che compromettano il funzionamento dell’infisso prodotto da Eurolegno.
  5. La data di acquisto deve essere comprovata da regolare fattura.
  6. La garanzia può essere invocata solo ad avvenuto saldo della fornitura totale.
  7. Qualsiasi riparazione in garanzia non dà luogo a variazioni o prolungamenti dei tempi di garanzia stessi.
  8. Eurolegno esclude dalla garanzia incidenti, danneggiamenti, danni indiretti e la sua responsabilità sarà in tutti i casi limitata alla riparazione e/o sostituzione alle condizioni di seguito riportate o comunque al rimborso con il limite massimo del prezzo pagato del prodotto sul quale si è riscontrato il difetto di fabbricazione.


TERMINI
DI
GARANZIA


2 ANNI
+
ESTENSIONE DI GARANZIA DI 8 ANNI

TOTALE 10 ANNI

La data di decorrenza dei termini di garanzia è quella della Fattura Eurolegno.
In caso di montaggio eseguito direttamente da Eurolegno i termini di garanzia decorreranno dalla sottoscrizione del Verbale di Fine Lavori.
Durante il periodo di validità le garanzie si estendono anche ai successivi proprietari dell’immobile.
Tale garanzia consiste nell’obbligazione di Eurolegno, per il periodo di validità della garanzia, di sostituire o riparare gratuitamente la parte difettosa.
Eurolegno si riserva il diritto di scegliere se procedere alla riparazione o alla sostituzione del pezzo difettato.
E’ escluso qualsiasi altro tipo di indennizzo a qualsiasi titolo.
La Tebella Termini di Garanzia sopra riportata riguarda:

GARANZIA LEGNO
Garanzia contro la marcescenza; la deformazione (imbarcamento, svergolatura ecc.) tale da compromettere il funzionamento del prodotto; i cedimenti strutturali; lo scollamento delle giunzioni traversi-montanti; lo scollamento dei lamellari.
Dalla garanzia del legno sono esclusi i legni masselli.
La Garanzia del legno copre esclusivamente i prodotti compresi nei limiti dimensionali riportati in Tabella Limiti Dimensionali.

GARANZIA GUARNIZIONI
Garanzia contro gli spifferi e le infiltrazioni di acqua dovuti alla deformazione permanente delle guarnizioni.
Sono escluse dalla garanzia le normali e periodiche attività di registrazione e manutenzione riportate nel Manuale di Uso e Manutenzione.
La Garanzia sulle guarnizioni copre esclusivamente i prodotti compresi nei limiti dimensionali riportati in Tabella Limiti Dimensionali.

GARANZIA VETRO
Garanzia contro la formazione di condensa all'interno del vetrocamera di vetrate isolanti.
Garanzia sul trattamento Basso emissivo del vetro, trattamento Couche o Coating.
Per le normali ispezioni visive alle vetrate isolanti ha validità esclusivamente quanto definito nel documento QUALITA' OTTICA E VISIVA DELLE VETRATE sottoscritto tra ASSOVETRO e FEDERLEGNO-ARREDO.
Non sono coperte da garanzia le rotture accidentali della lastra che vengano a manifestarsi successivamente allo scarico, come ad esempio anche i fenomeni di rottura da shock termico (vedi capitolo 04.3 VETRI).

GARANZIA FERRAMENTA
Garanzia contro le rotture.
Sono escluse dalla garanzia le normali e periodiche attività di registrazione e manutenzione riportate nel Manuale di Uso e Manutenzione. Tali attività di registrazione sono da intendersi, come molte altre, di ordinaria manutenzione e pertanto a carico del cliente.
La Garanzia sulla ferramenta copre esclusivamente i prodotti compresi nei limiti dimensionali riportati in Tabella Limiti Dimensionali.

GARANZIA VERNICIATURA
Garanzia di durata del film di verniciatura come di seguito riportato:

  • Finestre come riportato nella TABELLA COLORI ESSENZE GARANZIA VERNICIATURA.
  • Chiusure Oscuranti Esterni (persiane, sportelloni, scuri, ecc...) estensione di garanzia di anni 3 e quindi fino a 5 anni.
  • Finiture Speciali (Litos, Anticati, Mordenzati Speciali su Frassino) estensione di garanzia di anni 3 e quindi fino a 5 anni.
  • Installazioni in paesi con condizioni climatiche estreme, come ad esempio Russia, Cipro ed Emirati Arabi, le estensioni di garanzia arrivano ad un massimo di 5 anni di Garanzia Totale. In questi casi per i serramenti tutto legno in fase di ordine e di successiva conferma ordine verificare che sia previsto lo speciale trattamento di verniciatura Extreme-T.
La garanzia copre l’integrità della pellicola, i distacchi, le bolle e gli sfogliamenti.
Eurolegno si riserva il diritto di scegliere se procedere a sue spese alla sola riverniciatura oppure alla sostituzione dei pezzi. Fino alla verifica da parte di un tecnico Eurolegno il Cliente non deve intervenire in alcun modo sui pezzi, diversamente decadranno tutte le condizioni di garanzia.
Per avere un quadro completo delle condizioni di garanzia della verniciatura rimandiamo all'apposito paragrafo CASI DI ESCLUSIONE DALLA GARANZIA SULLA VERNICIATURA.

GARANZIA MONTAGGIO
Valida solo in caso di montaggio effettuato e fatturato da Eurolegno.
Per il periodo di 6 mesi sono comprese nella garanzia anche le operazioni di registrazioni che verranno effettuate gratuitamente.


CONDIZIONI
ASSISTENZA TECNICA


FINO A 10 ANNI
DALLA CONSEGNA
Manutenzioni
Ordinarie : ADDEBITO.

Intervento
Straordinario: GRATUITO.
Pezzi Ricambio: GRATUITI.

NB: per Intervento Straordinario si intende intervento coperto dalle condizioni di garanzia e pertanto gratuito qualora i termini di garanzia non siano scaduti.



TARIFFE
ASSISTENZA TECNICA


DIRITTO DI CHIAMATA: € 50,00 + iva
COSTO ORARIO: € 35,00 + iva CAD. ORA, MINIMO 1 ORA
PAGAMENTO: AD INTERVENTO COMPLETATO DIRETTAMENTE AL TECNICO.

Eurolegno si riserva comunque la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di intervenire con proprio personale.

Per attivare il servizio assistenza tecnica è necessario registrarsi nell’apposita sezione Assistenza del sito internet ufficiale www.gruppoeurolegno.com.



COME
RICEVERE ASSISTENZA


Un eventuale reclamo o anomalia devono essere segnalati entro 7 giorni dalla comparsa accedendo all'apposita Area Assistenza del nostro sito internet ufficiale www.gruppoeurolegno.com.
A fine registrazione riceverete i riferimenti dei centri assistenza autorizzati a cui potervi rivolgere.
Qualora il montaggio sia stato effettuato e quindi fatturato direttamente da Eurolegno, entro i 6 mesi dal Verbali di Fine Lavori vi consigliamo di rivolgervi direttamente al C.A.T. che ha effettuato il Vs. montaggio, in modo da poter ricevere un servizio migliore.
Le segnalazioni corredate da materiale fotografico, oltre che da dettagliate descrizioni, vengono analizzate molto più velocemente e trovano delle soluzioni molto più rapide ed efficaci.



COME INTERVIENE
EUROLEGNO


Il Tecnico Eurolegno in fase di intervento verificherà che sussistano le condizioni per comprendere tale intervento in garanzia, diversamente l'intervento dovrà essere pagato direttamente al Tecnico secondo le tariffe ufficiali Eurolegno in vigore alla data dell'intervento ed accettate in fase di registrazione avvenuta nell'Area Garanzie del nostro sito internet.
Qualora venga stabilita la responsabilità ad un difetto di fabbricazione, Eurolegno si riserva il diritto di scegliere se procedere alla riparazione o alla sostituzione del pezzo difettato.
Le prestazioni coperte dalla garanzia si potranno effettuare a discrezione tecnica della Eurolegno, sia presso la sua sede, sia presso la sede di uno dei suoi Rivenditori o Concessionari, sia presso il cantiere dove è installato il prodotto.



LIMITAZIONI
DELLE GARANZIE

COSA
NON E' COPERTO DA GARANZIA


Non sono coperti da garanzia:

  1. Le registrazioni della ferramenta e delle guarnizioni e comunque tutte le ordinarie operazioni di manutenzione riportate nel Manuele di Uso e Manutenzione.
  2. Il normale deperimento dell’infisso.
  3. I prodotti eseguiti solo su espressa richiesta del cliente che dovessero discostarsi e/o eccedere dalle Tabella Limiti Dimensionali ufficiali Eurolegno..
  4. I particolari asportabili, le maniglie, le parti in vetro, le cerniere, le guarnizioni, gli eventuali accessori (es. comandi ragno, ventus) e tutte le parti sottoposte ad usura . Tali componenti sono coperti da garanzia solo quando si dimostri che si tratti di vizi di fabbricazione.
  5. La ferramenta installata successivamente alla consegna su espressa richiesta del cliente.
  6. Le trasformazioni e modifiche dei prodotti di qualsiasi tipo effettuate dopo la consegna.
  7. Tutti i casi sotto riportati di ESCLUSIONE DELLE GARANZIE


COMPONENTI
CON GARANZIE LIMITATE


Sui componenti sotto riportati vigono le seguenti limitazioni di garanzia:

TELI AVVOLGIBILI

  1. PVC: i termini di garanzia sopra riportati sono comunque limitati fino ad un massimo di anni 3 contro lo scolorimento e la crepatura delle superfici. Per quanto concerne la resistenza agli agenti atmosferici Il limite massimo è il grado 3 della scala dei grigi di cui alla norma DIN 54001. Il limite minimo del grado di lucentezza garantito è pari al 30% del valore originario, calcolato secondo la norma DIN 67530-ISO 2813. Non rientrano nei termini della garanzia sulla superficie le corrosioni derivanti da influenze dell’ambiente particolarmente aggressivo (corrosione filiforme).

  2. ALLUMINIO: i termini di garanzia sopra riportati sono comunque limitati in termini di limite minimo di grado di lucentezza garantito pari al 30% del valore originario, calcolato secondo la norma DIN 67530-ISO 2813. Per quanto concerne la resistenza agli agenti atmosferici Il limite massimo è il grado 3 della scala dei grigi di cui alla norma DIN 54001. Non rientrano nei termini della garanzia sulla superficie le corrosioni derivanti da influenze dell’ambiente particolarmente aggressivo.

  3. ACCIAIO: i termini di garanzia sopra riportati sono comunque limitati in termini di limite minimo di grado di lucentezza garantito pari al 30% del valore originario, calcolato secondo la norma DIN 67530-ISO 2813. Per quanto concerne la resistenza agli agenti atmosferici Il limite massimo è il grado 3 della scala dei grigi di cui alla norma DIN 54001. Non rientrano nei termini della garanzia sulla superficie le corrosioni derivanti da influenze dell’ambiente particolarmente aggressivo.

  4. ZANZARIERE: i termini di garanzia sopra riportati sono comunque limitati ad un massimo di anni 3. Sono esclusi dalla garanzia i danni derivanti da urto o sfondamento del tessuto.



CASI
DI ESCLUSIONE DELLE GARANZIE


Tutte le garanzie decadono se il difetto del prodotto fornito è causato in tutto o in parte o è aggravato da:

  1. Mancato rispetto delle indicazioni riportate nel Manuale di Uso e Manutenzione riportato nel sito ufficiale www.gruppoeurolegno.com.
  2. Danni da trasporto non contestati nei termini di legge.
  3. Errato stoccaggio come ad es. la sosta prolungata dei prodotti imballati lasciati direttamente a contatto di pioggia e/o sole.
  4. Errata installazione del prodotto qualora il montaggio non sia stato effettuato da Eurolegno e non si siano rispettate le istruzioni di montaggio indicate. Qualora la Eurolegno non abbia eseguito e fatturato il montaggio, eventuali difetti di installazione sono imputabili esclusivamente al rivenditore o alla ditta che ha effettuato tali operazioni.
  5. Danni derivanti da lavori edili quali pitture murali, cementi, smalti, calce, gessi, ecc.
  6. Interventi sui prodotti effettuati da personale non autorizzato espressamente da Eurolegno e/o utilizzo di ricambi e accessori non originali.
  7. Ferramenta installata successivamente alla consegna su espressa richiesta del cliente.
  8. Trasformazioni e modifiche dei prodotti di qualsiasi tipo effettuate dopo la consegna.
  9. Uso improprio, o non corretto, o non conforme dei prodotti.
  10. Incuria, sinistri, denunzia tardiva del difetto decorsi 7 giorni dal manifestarsi dell’anomalia.
  11. Utilizzo di detergenti troppo aggressivi (contenenti ad esempio alcool o clorulo di ammonio) nonché quelli contenenti sostanze abrasive e/o caustiche, in quanto danneggiano le superfici del legno, dei vetri, della ferramenta.
  12. Danni derivanti da ristagni di umidità dovuti ad incuria (es. occlusione dei fori di scarico).
  13. Eccessiva umidità ambientale (es. infissi montati in ambienti ove vengono compiuti lavori di pavimentazione e/o di intonacatura senza il necessario ricambio di aria). Tale fenomeno si registra spesso anche in conseguenza alla mancata areazione dei locali, come anche alle applicazioni in contesti eccessivamente umidi dove è scarsamente presente la luce solare come ad es. vicoli di centri storici, scantinati, cantine, interrati).
  14. Condizioni di esposizione in ambienti corrosivi o aggressivi: zone entro i 200 metri da stabilimenti chimici, raffinerie, acciaierie, lavanderie industriali, fonderie ecc.
  15. Condizioni di esposizione in ambienti naturali fortemente aggressivi: zone entro i 300 metri dall'ultima onda del mare (500 metri per oceano), oppure infissi installati al di sopra di 2.000 metri sul livello del mare. In questi casi si consiglia di migliorare la protezione dell'infisso con la speciale finitura ExtremeT. Entro i 300 metri dall'ultima onda del mare (500 metri per oceano) si consiglia di richiedere l'applicazione della speciale ferramenta Tricoat, non essendo adatta la ferramenta standard.
  16. Danni derivanti da oggetti come ad esempio da termosifoni, da esposizione diretta alla fiamma del fuoco o ad altre fonti di calore.
  17. Danni al film di vernice o alla ferramenta derivanti dal materiale d’imballaggio in seguito all’abbandono dei serramenti sotto la pioggia e/o al sole.
  18. Anomalie di ogni genere non riconducibili a difetti di materiale o fabbricazione del prodotto.
  19. Danni riconducibili anche casualmente alla costruzione dell’immobile sul quale sono stati montati i prodotti.
  20. Incendi, fulmini, trombe d’aria, inondazioni, esplosioni, grandine, terremoti, e comunque avversità atmosferiche aventi carattere di eccezionalità, nonché guerre, tumulti, radiazioni, oggetti cadenti, vandalismi o altre cause estranee come emissioni di gas, vapori e comunque contatto con materiali aggressivi e/o corrosivi di qualsiasi natura.
  21. Cause accidentali o di forza maggiore.
  22. Tutti i casi riportati nella sessione NON PREOCCUPARTI SE… del sito internet Ufficiale Eurolegno www.gruppoeurolegno.com.


CASI DI ESCLUSIONE
DALLA GARANZIA SULLA VERNICIATURA


Per quanto riguarda la Garanzia sulla Verniciatura, sono inoltre esclusi da garanzia:

  1. Finiture Speciali (Litos, Anticati, Mordenzati Speciali) su Chiusure Oscuranti Esterne sono escluse dalla garanzia.
  2. Finiture Naturali, Olio, Rovere Neve, Graffiato Natura sono escluse dalla garanzia. Se ne consiglia pertanto l'applicazione solo ai prodotti rivestiti in Alluminio o Bronzo. Su questo punto si rimanda alla tabella aggiornata COLORI ED ESSENZE Garanzia Verniciatura ufficiale Eurolegno presente nell’ultima versione del Dossier Tecnico.
  3. Sono da considerarsi normali nel corso del tempo, e quindi non coperti da garanzia in quanto non imputabili ad un difetto di verniciatura, i seguenti fenomeni:
    1. Perdita di brillantezza (± 30% del valore iniziale misurabile secondo norma UNI EN ISO 2813)
    2. Leggere variazioni del colore del legno, effetto del tutto naturale, o minime variazioni di colore nei laccati.
    3. Eventuali fuoriuscite di sostanze resinose, gommose, tanniche o saline in quanto sostanze naturali contenute nel legno.
  4. Condizioni di esposizione in ambienti corrosivi o aggressivi: es. zone entro i 200 metri da stabilimenti chimici, raffinerie, acciaierie, lavanderie industriali, fonderie ecc.
  5. Condizioni di esposizione in ambienti naturali fortemente aggressivi : es. zone entro i 200 metri dall'ultima onda del mare, oppure infissi installati al di sopra di 2.000 metri sul livello del mare. In questi casi si consiglia di migliorare la protezione dell'infisso con la speciale finitura ExtremeT.
  6. Rigonfiamento del legno imputabile ad una eccessiva umidità ambientale (es. infissi montati in ambienti ove vengono compiuti lavori di pavimentazione e/o di intonacatura senza il necessario ricambio di aria).
  7. Variazioni di colorazione dovute al legno e al suo normale processo di invecchiamento e stagionatura. Tale fenomeno è più evidente nel caso di serramenti con colorazioni chiare.
  8. Sbiancamenti della pellicola di vernice dovuti a contatto prolungato con acqua e/o umidità nei primi mesi dopo la posa in opera dell'infisso.
  9. Traumi meccanici prodotti accidentalmente e/o da un uso improprio (es. graffi, rigature, strisciate, colpi, attriti, azioni vandaliche, effrazioni) o da eventi naturali eccezionali (come es. grandinate, allagamenti, inondazioni, incendi) che possano in qualche modo interrompere la continuità della pellicola della vernice e/o favorire l’ingresso di acqua sotto il film di verniciatura. In questi casi è fondamentale procedere con tempestività al ritocco e se necessario alla riverniciatura completa.
  10. Danni al film di vernice derivanti dal contatto (schizzi o colature) con prodotti usati nei cantieri edili quali pitture murali, cemento, smalti, calce, gesso ecc.
  11. Ritocchi, manutenzioni, sopraverniciature, effettuati con prodotti non riportati nel Manuale Uso e Manutenzione disponibile nel nostro sito internet www.gruppoeurolegno.com. Per rendere possibile la verifica che i prodotti utilizzati siano quelli autorizzati, Eurolegno ha inserito dei tracciatori metallici diversi in ogni specifico prodotto.
  12. Pulizia dei serramenti effettuata con detergenti chimici aggressivi a base ammoniacale acida (esempio prodotti multiuso) o alcool.
  13. Danni derivanti da ristagni di umidità dovuti ad incuria (es. occlusione dei fori di scarico).
  14. Danni derivanti dal contatto con sostanze chimicamente aggressive quali ammoniaca, acido cloridrico, alcoli, prodotti per l'igiene della casa, escrementi.
  15. Danni al film di vernice causati dalla sosta prolungata dei prodotti imballati lasciati direttamente a contatto di pioggia e/o sole.
  16. Formazioni di crepe, scollamenti e deformazioni dei legni Masselli con possibile interruzione del film di vernice.
  17. Danni derivanti al film di vernice a causa del materiale d’imballaggio, in seguito all’abbandono dei serramenti sotto la pioggia e/o al sole.
NB: I punti sopra riportati integrano e si aggiungono a tutti i punti CASI DI ESCLUSIONE DELLE GARANZIE.



14 DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ DI PRODOTTO


Eurolegno dichiara, sotto la propria responsabilità, che i prodotti forniti soddisfano i requisiti previsti dalla Normativa CE vigente concernente i prodotti da costruzione.
La conformità dei prodotti è stata verificata attraverso prove eseguite nel pieno rispetto delle normative UN EN in vigore.

Copia della dichiarazione di conformità con indicato le specifiche di prodotto viene allegata al documento di trasporto e rilasciata quindi al cliente contestualmente alla consegna.

GRUPPO EUROLEGNO